00:49
P.Elia
1624
L’indifferenza ti uccide, la Compassione ti fa vivere! L’indifferenza ti uccide, la Compassione ti fa vivere Domenica 10 Luglio XV del T.O. Cari fratelli e sorelle, la “parola chiave” per comprendere…More
L’indifferenza ti uccide, la Compassione ti fa vivere!

L’indifferenza ti uccide, la Compassione ti fa vivere
Domenica 10 Luglio XV del T.O.

Cari fratelli e sorelle, la “parola chiave” per comprendere la parabola, che ascoltiamo da Gesù, nel brano del Vangelo di Luca di Domenica 10 luglio, quella, cioè, del buon Samaritano è: “compassione ” La compassione è la “forza” che trasforma la realtà perchè non è altro che Amore che non scappa, ma si fa prossimo, vede, si commuove, comprende, si fa carico, entra in azione, cura, guarisce, salva… Cari fratelli e sorelle quale serenità, quale gioia nel sapere che nelle nostre difficoltà, sofferenze, prove della vita quando tutti scapperanno, Lui Gesù, il Buon Samaritano dell’umanità, è proprio lì vicinissimo a noi.
Giorgio Tonini
Anche il locandiere è stato prossimo, non meno del Buon Samaritano. Infatti, riceve “solo” due denari per prendersi cura e dare vitto e alloggio al ferito. Un denaro era il compenso di una giornata di lavoro, equivalenti oggi a circa 70 euro. Quindi, con una dotazione di soli 140 euro, chi avrebbe assicurato al taverniere che il viandante avrebbe poi mantenuto la promessa che le maggiori …More
Anche il locandiere è stato prossimo, non meno del Buon Samaritano. Infatti, riceve “solo” due denari per prendersi cura e dare vitto e alloggio al ferito. Un denaro era il compenso di una giornata di lavoro, equivalenti oggi a circa 70 euro. Quindi, con una dotazione di soli 140 euro, chi avrebbe assicurato al taverniere che il viandante avrebbe poi mantenuto la promessa che le maggiori prevedibili spese eventuali gliele avrebbe rimborsate al ritorno? Essendo evidente che in due soli giorni era assai improbabile che il malcapitato si sarebbe ripreso? Quel taverniere siamo un po’ noi, con davanti il Signore che ci chiede di avere fiducia in Lui. Egli ci da’ poco, ma quel poco per noi è un inizio: strada facendo, scopriremo che potremo dare anche oltre ciò che abbiamo ricevuto: il resto ce lo rifonderà al Suo ritorno. Nell’attesa ci daremo da fare, sapendo cosa vuol dire il “Suo Ritorno”.