Vescovo nigeriano: "Piano di conquista per eliminare la popolazione cristiana".
La sua diocesi si trova nello Stato del Benue, dove il 95% della popolazione è cristiana. La zona è diventata una delle più pericolose del Paese: "Gli aggressori - musulmani provenienti da fuori regione - distruggono le chiese, uccidono i residenti indifesi, costringono altri a fuggire, bruciano le loro terre e poi tornano ad occuparle".
Monsignor Anagbe parla di "un piano di conquista" che include anche metodi non violenti, come rinominare i villaggi con parole arabe o chiudere le scuole durante il Ramadan: "Le scuole non sono chiuse in Arabia Saudita o in Afghanistan, quindi perché sono chiuse in Nigeria?".
Durante il massacro di Yelewata, a giugno, sono stati uccisi 200 cristiani. Il Vescovo Anagbe ricorda: "Hanno dato fuoco a una stanza, bruciando vivi tutti i presenti, compresi due bambini di tre e cinque mesi. Una madre che aveva cercato rifugio su un tetto è stata costretta ad assistere al massacro dei suoi cinque figli, e nella sua disperazione si è gettata giù".
Gli attacchi avvengono quotidianamente nei villaggi: "Abbiamo testimonianze di donne incinte che sono state sventrate dai terroristi che poi hanno gettato via i loro bambini non ancora nati".
Monsignor Anagbe avverte anche che il problema riguarda anche l'Europa: "Abbiamo visto come il radicalismo islamico abbia messo radici in Belgio, Francia e Regno Unito".
Traduzione AI