Andava di moda: vescovo molestatore, piaceva a tutti

Il vescovo tedesco Emil Stehle (1926-2017), che ha prestato servizio in Ecuador, è accusato di dieci casi di storie con donne e di sei reati di molestie su minori.

Le accuse non sono mai state particolarmente segrete. Sono arrivate in un periodo in cui il partito tedesco guerrafondaio dei Verdi, ora parte del governo tedesco, considerava tali crimini dei peccati ci veniali e lavorava attivamente per legalizzare la pedofilia.

L'8 agosto, i vescovi tedeschi hanno pubblicato un rapporto sulle indagini in corso. Una delle vittime di Stehle potrebbe essere stata addirittura sua figlia.

Stehle ha anche aiutato preti tedeschi omosessuali/pedofili a iniziare una nuova vita in America Latina, sostenendoli finanziariamente con fondi provenienti dalla Conferenza Episcopale Tedesca.

Le accuse vanno dal periodo in cui era prete a Bogotá, Colombia (anni Cinquanta), a quando era a capo della potente agenzia di beneficienza Adveniat, di proprietà dei vescovi tedeschi (1972-1984), quando era vescovo ausiliario di Quito (1983-1986) e vescovo di Santo Domingo, Ecuador (1987-2002).

Non sorprende che Stehle, liberale, fosse caro alle elite. Ha ricevuto tre lauree honoris causa, la croce federale tedesca al merito e la nomina per il premio Nobel per la pace, per la sua mediazione nella guerra civile in El Salvador.

#newsCigmultbue

Padre Benedetto Pagnotto shares this
640
Non sorprende che Stehle, liberale, fosse caro alle elite. Ha ricevuto tre lauree honoris causa, la croce federale tedesca al merito e la nomina per il premio Nobel per la pace, per la sua mediazione nella guerra civile in El Salvador.
Brigate Rozze
spero abbia trovato un confessore prima di tirare le cuoia, altrimenti la vedo dura
N.S.dellaGuardia
Un vero confessore, possibilmente.
Non uno alla "volemose bbene tanto siamo tutti peccatori"...
Brigate Rozze
su wikipedia nemmeno un rigo su questa storia, è tutto un tributo
Silver Silver
@N.S.dellaGuardia questo è il problema, dove riuscire a trovarne uno, qui da me è un disastro