Fatima.
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Salmi Imprecatori, oscurati (volutamente?) dopo il Concilio Vaticano II.

Ma vanno recitati stando attenti a cosa si chiede, all'apparenza può sembrare venga chiesto il male a Dio per proprio tornaconto, in realtà non è così.

I Salmi Imprecatori non vanno pregati con spirito di vendetta: "È lecito recitarli, ma con spirito cristiano e cioè – come diceva Sant’Agostino – con carattere profetico di descrizione delle pene che sovrastano sui dannati all’inferno e non già come invocazione di vendetta, che è del tutto alieno dallo spirito del vangelo.

Vi sono tre "raccomandazioni".

San Tommaso nella Somma teologica offre una spiegazione e dice: “Le imprecazioni del genere, che si riscontrano nella Sacra Scrittura, si possono spiegare in tre modi.
Primo, come predizioni, e non come aspirazioni. In questo senso, p. es.: “Sian travolti i peccatori nell’inferno”, significa che “saranno travolti”.

Secondo, come aspirazioni: però nel senso che il desiderio mira non alla pena dei colpevoli, ma alla giustizia di chi punisce, conforme alle parole della Scrittura: “S’allieterà il giusto quando vedrà la vendetta”. Poiché neppure Dio quando punisce “si rallegra della perdizione degli empi”, ma della sua giustizia: “perché giusto è il Signore, e ama la giustizia”.

Terzo, riferendo il desiderio all’eliminazione della colpa, e non alla punizione stessa: e cioè si brama che i peccati siano distrutti e che gli uomini si salvino” (Somma teologica, II-II, 25, 6, ad 3).

Mai come ora è necessario che vengano recitati, pieghiamo le ginocchia, giungiamo le mani e combattiamo questa battaglia!!!
Tutto per la Gloria di Dio!