Fatima.
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MARIO DRAGHI: CARRIERA, INTERESSI E SPECULAZIONI DEL VILE AFFARISTA

1) Direttore generale del Ministero del tesoro (1991-2001).
Fu tra i favorevoli nel privatizzare le società pubbliche più famose d'Italia, tra cui Telecom, Eni, Enel e altre. Da questa 'svendita' che Cossiga definì da "Vile affarista" l'Italia PARE abbia ridotto una piccola percentuale dei propri debiti, ma si parla di stime. Comunque, enti statali divennero così improvvisamente privati e suddivisi tra le maggiori famiglie di investitori italiane (come gli Agnelli), divenendo galline dalle uova d'oro per i profitti degli azionisti e instaurando un monopolio assoluto da cui ancora oggi sembra impossibile distaccarsi.

2) Membro del direttivo della banca Goldman Sachs (2002-2005)
Ci furono lamentele quando Draghi venne proposto come presidente della BCE a causa della vendita di derivati alla Grecia - i derivati sono titoli finanziari che appunto 'derivano' da altri -, la stessa persona che fu coinvolta nella bolla speculativa del settore finanziario che scoppiò nel 2008. I primi anni 2000 infatti furono gli anni d'oro per la Goldman Sachs, in cui corrompendo le agenzie di rating le portava a valutare come tripla A dei titoli spazzatura. L'esito di ciò è ciò che tutti conosciamo: milioni di disoccupati, recessione, e coloro che l'hanno provocata sono ancora nelle amministrazioni governative di tutto il mondo.

3) Capo della Banca d'Italia (2006-2011)
Vendette le proprie azioni della Goldman e le sparse dapprima in un blind trust (un fondo gestito da terzi che possono amministrare a piacimento quel denaro transitoriamente, per evitare accuse di conflitti di interesse), poi in una società gestita da egli stesso, dalla moglie e in nuda proprietà con i figli. Come direttore disse di non voler intaccare l'economia tramite riforme o interventi diretti, ma poi di fatto promosse e facilitò la partecipazione delle banche nei gruppi industriali.

4) Presidente BCE (2011-2019)
Spinse in ogni direzione possibile per salvare l'euro quando questo entrò in crisi, arrivando a distruggere la Grecia economicamente. Questa da anni ne risentiva per gli interessi della BCE sui debiti di stato e la grande maggioranza dei cittadini greci, tramite un referendum, si dissero contrari alla Trojka (Commissione EU, BCE e FMI). La Trojka pose allora due sole opzioni: accettare una ristrutturazione economica gestita da lei e a favore di ingenti privatizzazioni, oppure uscire dall'EU. Tsipras accettò la prima, la BCE chiuse i fondi alle banche greche per un mese (non si potevano prelevare più di 60 euro al giorno, creando file fuori alle banche per poter mangiare, come oggi fuori alle farmacie per poter lavorare) costringendo ad affidarsi all'ELA (fondo d'emergenza più costoso e completamente gestito dalla BCE che poteva chiudere i rubinetti a suo piacimento). In tutto questo Draghi voleva che la Grecia rimanesse a tutti i costi nell'Eurozona, chissà perché (1 (Le manovre di Draghi che affossano la Grecia - Linkiesta.it), 2 (lantidiplomatico.it/…recia_e_le_responsabilit_di_mario_draghi/11_39562/), 3 (Draghi, carriera a luci ed ombre. Truccò il bilancio della Grecia), 4 (rainews.it/…sse-meno-590ec103-15a4-4c9b-a954-f23b3cb79d47.html)).

5) Dittatore d'Italia (2021-Oggi)
Zar nepotista, ha distrutto lo stato di diritto per cui dice di lavorare, ha appoggiato e incentivato la morte di milioni di italiani tra misure sanitarie, economiche e politiche insensate. Ha negato servizi essenziale, esecutore dei piani del WEF (Il Presidente Draghi ha incontrato il Presidente esecutivo del World Economic Forum) e pronto a parassitare per anni e anni come mummia post-Mattarella.

Sui figli di Draghi poi c'è poco da dire, rimandiamo a un nostro vecchio post (NO GREEN PASS ❎ FRONTE INTELLETTUALE).

CONCLUSIONE
Mario Draghi non ha come priorità la salute altrui, ma il benessere proprio e dei suoi familiari. Draghi fa parte di tutti coloro i quali speculano e guadagnano sulla pandemia e sull'EU, la quale si rivela sempre più come un subdolo strumento di potere mascherato da intenti di pace perpetua, come direbbe Kant. Dove è passato Draghi ha fatto terra bruciata guidato dai suoi interessi, dunque Draghi è per noi un nemico come noi lo siamo per lui (www.msn.com/it-it/notizie/politica/la-versione-di-super-mario-è-tutta-colpa-dei-no-vax/ar-AASEmdw)e lo erano i greci contrari alla Trojka anni fa.

Più l'Italia necessita di liquidità a causa del deficit, più richiede prestiti, più prestiti equivale a più interessi da pagare a Draghi e famiglia: investitori e banchieri.