Diodoro
Vedo solo adesso questo articolo, caro professore. Grazie.
Mi permetto di sottolineare ancora che l'istituzione monarchica portava avanti nei decenni ciò che era stato evidente nel 1915: una solidarietà di fondo con gli Angloamericani data per ovvia, indiscussa e indiscutibile. Al di là della fortissima consociazione massonica (fra Savoia, vasti settori dell'Esercito, entità influenti come la …More
Vedo solo adesso questo articolo, caro professore. Grazie.
Mi permetto di sottolineare ancora che l'istituzione monarchica portava avanti nei decenni ciò che era stato evidente nel 1915: una solidarietà di fondo con gli Angloamericani data per ovvia, indiscussa e indiscutibile. Al di là della fortissima consociazione massonica (fra Savoia, vasti settori dell'Esercito, entità influenti come la FIAT, e il mondo anglosassone), a mio giudizio restava -e resta tuttora- importante la contrapposizione fra un asse nordoccidentale (Frejus, Gran San Bernardo, Sempione, che portano verso Parigi e Londra) e un asse settentrionale (Brennero, che porta verso la Baviera e il cuore della Germania).
I Savoia coincidono, storicamente, con l'asse nordoccidentale, e sono estranei a quello settentrionale. Quando si tentò (correttamente) di impostare l'Italia come Paese dell'Europa Centrale, e non come Paese occidentale/filoatlantico, il distacco dell'ambiente monarchico dall' "Italia" fu automatico