Fatima.
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NO LA COMUNIONE SULLA MANO

Da un'intervista fatta a Gisella di Trevignano

La Madonna di Trevignano Romano indica le sofferenze arrecate a Gesù nel sacramento della Eucarestia.

L’AMUCHINA E IL LATTICE SOLLEVANO LA QUESTIONE SULL’EFFICACIA DEL SACRAMENTO.
Il grido della mistica Gisella: l’uomo tratta il corpo di Gesù come il macellaio. Non illudetevi Gesù non sarà presente ancora per molto. È in arrivo l’Anticristo e molti rinnegheranno il Salvatore del mondo.
Il 3 del mese di giugno, alla ripresa delle apparizioni sulla collina delle apparizioni, lei ha voluto sottolineare alcune precisazioni sulle disposizioni che sono state decise dalle autorità per la distribuzione della Santa Eucarestia.

- Ho fatto il mio dovere di cristiana e di umile membro della Chiesa cattolica. Ho detto cosa mi è stato rivelato dal Cielo. Il mio intervento è stato frainteso e mi dispiace. Ma ribadisco tutto ciò che ho detto. Ne rispondo personalmente e con fermezza. Non ho obbligato nessuno e neppure imposto il mio pensiero. Ho consigliato di dare ascolto alla Santa Vergine che è molto addolorata per come viene trattato Nostro Signore Gesù nei sacramenti e in particolar modo nella Santa Eucarestia.

Lei ha detto che non bisogna prendere la Santa Comunione con le mani e ha fatto intendere che, coloro che si comunicano in questo modo, commettono un atto di profanazione.

- Lo ribadisco con forza e spiego anche i motivi. Io sono una semplice donna che vive di preghiera e di apostolato. Ho sempre ricevuto la comunione in bocca e ho sempre pensato che fosse la cosa giusta. La Santa Vergine mi ha fatto vedere cosa accade durante il sacrificio della Santa Messa. Lei stessa, durante il divino sacrificio, si prostra fino a terra al momento della consacrazione delle Sacre specie. Gli angeli restano muti di fronte al mistero e i santi adorano con devozione. Perfino le anime del Purgatorio non osano alzare gli occhi davanti al divin Sacrificio. Solo il sacerdote ha il potere di comportarsi come se Cristo stesso operasse in lui.

Quindi è stata la Santa Vergine a rivelare questa disposizione di non toccare con le mani le Sacre Specie?

- Si. Mi ha spiegato i motivi e mi ha ribadito che molti sacerdoti che distribuiscono la Santa Comunione sulle mani saranno giudicati dal Figlio con severità.

Quali motivi ha rivelato la Santa Vergine per ribadire queste disposizioni?

- Gesù Cristo è il ‘Sacramento’. È Lui che ha istituito i sacramenti e vengono amministrati in suo nome. Il sacerdote opera in persona di Cristo stesso. Cristo ha riservato a sé il potere di essere il ministro principale dei sacramenti. Infatti, durante la Santa Messa, è Cristo Gesù che opera e amministra. In visione ho visto le specie trasformarsi in corpo e sangue e il sacerdote trasformarsi in Cristo. La Madonna mi ha ripetuto spesse volte la gravità nel toccare Gesù con le mani. “Ricorda, figlia mia. Voi non toccate il Corpo e il Sangue di mio Figlio Gesù ma la sua divinità. Mosè vide il roveto ardente e si tolse i sandali perché non era degno. Inginocchiatevi davanti al mistero e adorate, poi comunicatevi.”

I primi cristiani si comunicavano con le mani e gli apostoli toccarono il pane e il vino consacrati da Gesù.

- Nell’ultima cena Gesù aveva istituito il sacramento del sacerdozio, per cui gli apostoli erano degni di toccare il Corpo e il Sangue del Signore. Ne abbiamo conferma dopo la risurrezione. Gesù non si fece toccare dalla Maddalena mentre si fece toccare da Tommaso sacerdote. San Paolo nella lettera ai Corinti ammoniva dicendo: “Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini sé stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna”. Non solo Paolo mette in guardia dal peccato mortale ma anche dal fatto che non si riconosca il corpo del Signore.

Chi non riconosce il Corpo del Signore? Ci ha mai pensato? Colui che non riconosce che nel sacramento c’è la divinità. Tragga lei le conclusioni.

Mi scusi se insisto. La Chiesa dei primi cristiani non ha mai permesso di prendere la Comunione sulla mano?

- Io ho detto ciò che mi è stato rivelato in privato. Sono responsabile delle mie affermazioni. Persone degne di fede mi hanno confermato che esistono anche documenti storici che ribadiscono le mie affermazioni. San Sisto I Papa che scrisse: “Solo i ministri del culto sono abilitati a toccare i sacri misteri”; anche San Leone I Papa voleva che il Sacramento dell’Eucarestia si ricevesse tramite la bocca. In quei tempi i soli che si comunicavano in piedi e con la mano, furono gli Ariani; ma questi negavano la divinità di Cristo e vedevano nell’Eucarestia solo un semplice simbolo d’unione.

Molte persone si sono lamentate per una sua dichiarazione fatta che ha lasciato qualche perplessità. Lei ha dichiarato che l’uso dell’amuchina e del lattice contaminano la presenza di Gesù. Lo conferma?

- Io capisco che non c’è miglior sordo di chi non vuol sentire. Lo so che molti si sono strappate le vesti come Caifa alle mie parole. Spero di essere chiara nelle mie affermazioni. Allora, chiamo a testimonianza i sacerdoti e domando: è vero che san Tommaso d’Aquino ha affermato nella Somma Teologica che spetta al prete e soltanto a lui toccare e distribuire l’Ostia Sacra, che “solo ciò che è consacrato deve toccare il Consacrato”? Corrisponde al vero che i sacerdoti devono consacrare gli oggetti sacri (pisside, calice, corporale, patena, ecc.) che vengono in contatto con le Sacre specie? Corrisponde al vero che nulla può contaminare la santa Eucarestia? Ora domandate: possono l’amuchina e i guanti di lattice venire a contatto con la sacra Particola? Vogliono mettermi al rogo per queste affermazioni? Lo ribadisco: il cielo mi ha rivelato che questo è un peccato di cui terrà conto nel giudizio.

Ma lei ha sostenuto che Gesù non è presente nell’Eucarestia. Ha fatto una dichiarazione grave. L’Ostia consacrata non può perdere la sostanza neppure davanti al sacrilegio.

- Se hanno capito questo è grave e mi scuso. Io ho detto altro. Ho detto che se si profana l’Eucaristia viene meno l’efficacia e quindi l’effetto della grazia. Le faccio un esempio così lei comprende. Se un’Ostia viene portata sull’altare per una messa nera è chiaro che Gesù sacramento è presente, altrimenti non ci sarebbe sacrilegio. Ma lei pretende che Gesù comunichi la sua grazia a chi compie volutamente un atto sacrilego? Dunque, Gesù opera durante il sacrilegio? Anche le pietre sulla collina hanno udito ribadire che la sostanza resta e l’efficacia viene meno. Oh Signore! Se i fedeli fossero convinti, come i demoni, che l’Ostia è santa, quante conversioni.

Grazie Gisella, della tua disponibilità nel chiarire questi concetti che sono fondamentali.

- Grazie a lei. Si ricordi che la frase che ha scandalizzato tanto i cosiddetti puri di cuore, sarà compresa meglio con l’avvento dell’Anticristo.
“Cercheranno la lampada rossa e non la troveranno” disse papa Pio XII. Ai teologi dico con profonda umiltà: spiegate ai fedeli cosa significa “abominio della desolazione”. Allora sarà presente il Signore Gesù, quando la tavola sarà vuota? L’ho detto e lo ribadisco: davanti al sacrilegio Gesù diventa sordo e muto, come fece davanti ad Erode. Chi ha sapienza preghi lo Spirito Santo.

( Per chi non lo sapesse, Gisella riceve rivelazioni da Gesù, la Santa Vergine e da Dio Padre dal 2016. Ha colloqui quotidiani con il cielo. Durante la Settimana Santa vive la passione di Gesù. A casa sua le statue della Madonna e di Gesù hanno trasudato olio profumatissimo e pianto lacrime di sangue per i peccati del mando. Sul suo corpo sono apparse varie emografie e scritte dal contenuto biblico e varie volte è stata vicina in bilocazione a persone che avevano bisogno)