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Israele, tracce di cannabis ed incenso su due altari

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domenica 31 maggio 2020

sraele, il santuario di Tel Arad con i due altari con incenso
e cannabis (Foto: Museo di Israele, Laura Lachman)


Le analisi del materiale rinvenuto su due altari dell'Età del Ferro scoperti all'ingresso del Santo dei Santi di un santuario a Tel Arad, nella valle di Beersheba, in Israele, hanno rivelato la presenza di cannabis e incenso. In passato gli scavi hanno rivelato, in questo luogo, la presenza di due fortezze sovrapposte, datate al IX-VI secolo a.C., che sorvegliavano e difendevano il confine meridionale della Giudea biblica. All'epoca vennero rinvenuti molti interessanti reperti dell'Età del Ferro, tra i quali anche un santuario ben conservato datato al 750-715 a.C.

Gli altari rinvenuti sono in calcare. Il più piccolo è alto 40 centimetri, con i lati di circa 20 centimetri; il più grande ha un'altezza di circa 50 con lati di circa 30 centimetri. Sono stati trovati all'ingresso del Santo dei Santi del santuario. Evidentemente devono aver svolto un ruolo molto importante nelle pratiche del culto locale. I ricercatori hanno identificato anche un materiale organico solidificato conservato sulla superficie dei due altari. Si tratta, per quel che riguarda l'altare più piccolo, di cannabis mescolata con sterco animale per facilitarne la combustione. Sull'altare più grande, invece, sono state riscontrate tracce di incenso mescolato con grasso animale per agevolarne l'evaporazione.

Questi risultati aggiungono nuova luce sulle pratiche di culto nella Giudea biblica, arrivando a suggerire che qui la cannabis era utilizzata deliberatamente come uno psicoattivo per stimolare l'estasi, parte delle cerimonie di culto. Secondo Eran Arie, del Museo di Israele a Gerusalemme, "Questa è la prima volta che è stato identificato l'utilizzo della cannabis nel Vicino Oriente antico. Il suo utilizzo nel santuario deve aver costituito un ruolo centrale nei rituali di culto che vi si svolgevano".

L'incenso era importato dall'Arabia e la sua presenza a Tell Arad indica la partecipazione di Giuda nel commercio dell'Arabia meridionale ancor prima dell'avvento dell'impero assiro. L'incenso è menzionato come parte degli aromi bruciati nel Tempio di Gerusalemme.


Fonte:
popular-archaeology.com
alda luisa corsini
Il commento sull'estasi provocata dalla cannabis mi sembra troppo malevolo ma tant'è...
Marziale
Concordo, anche se la cosa la afferma una Lachman. Era certamente usata solamente per ardere assieme all'incenso in sacrificio di soave odore.
Massimo M.I.
Diciamo che più che estasi, aiutava la mente ad aprirsi allo spirituale,