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GIOITE DELLA MIA NASCITA 8 settembre 1973 Figli diletti, sia pace e grazia ai vostri cuori! Avete voluto onorare la mia nascita offrendomi rose e rosari ed io vi ringrazio, mentre effondo su di …More
GIOITE DELLA MIA NASCITA

8 settembre 1973

Figli diletti, sia pace e grazia ai vostri cuori!
Avete voluto onorare la mia nascita offrendomi rose e rosari ed io vi ringrazio, mentre effondo su di voi un effluvio di benedizioni.
Quando venni alla luce nella mia modesta casa, gioirono i miei genitori e parenti e gioì tutto il paradiso, dove gli angeli ringraziarono Dio per avermi fatta nascere così ricca di grazia. Ma oggi ancora a voi voglio dare allegrezza.
Dovete ogni giorno festeggiare la nascita del mio divin Figlio nel vostro cuore mediante la grazia, e dove c'è grazia ci sono io come Madre della divina grazia. Ogni giorno perciò, con semplicità e umiltà, sentite rifluire in voi col mistero dell'Incarnazione anche quello della mia maternità.
Rallegratevi ed esultate, perché la fede che possedete non è vana. Voi capite il dovere di vivere il vostro cristianesimo e vi duole il cuore nel vedere molti che non accettano la volontà di Dio e che lo bestemmiano con la parola e lo offendono con le opere.
Vi ripeto: siate sereni! E se il pensiero della mia nascita può essere di grande consolazione per tutti, lo sia specialmente per voi che io amo di tenerissimo affetto.

Fra pochi giorni festeggerete il mio nome glorioso, ma io già fin d'ora voglio assicurarvi che anche il vostro nome sarà glorificato nel cielo, se vi sforzerete, imitando la mia infanzia, di conservare la serenità e la pace.
Figli diletti, dite con me: "L'anima mia magnifica il Signore ed esulta il mio spirito in Dio mio Salvatore". Sì, è giorno di esultanza, è giorno di gaudio. Finalmente, dopo anni e anni di attesa, davanti agli uomini si apriva uno spiraglio di luce. Era come lo spuntar dell'alba che annunciava la salvezza.
Figli e fratelli, gioite della mia nascita, poiché Dio pure ne gioì, perché finalmente una creatura umana nasceva alla terra senza l'impronta dell'opera del maligno e senza peccato.
Gioite tutti, poiché il paradiso è in festa per aver avuto a mezzo di una nascita miracolosa, un dono ancor più grandioso. Ogni santo, per avermi accettata come Immacolata Madre di Dio e sua, ha potuto raggiungere quel meraviglioso posto in cui rivive il più grande miracolo della grazia.
Esultate, figli, poiché con la mia nascita si apre una porta che dà adito alla speranza. Quando i miei figli mi onorano così, piccola, inerme, come un punto luminoso a cui fanno corteggio gli angeli, io mi lascio prendere e vezzeggiare e dono a queste anime le doti delle anime piccole. Allora la bontà diventa la conseguenza della loro devozione e come un'irradiazione multiforme di molte altre virtù. Sono buoni i devoti di me Bambina e chiamano attorno a sé, come in un alveare, le molte anime che devono attingere da essi un miele dolcissimo.
Non vi è nulla di più attraente di un bambino in tenera età. Ebbene, chi mi ama veramente bambina, diviene piccolo cosicché la sua compagnia è desiderata, il suo sorriso diventa una benedizione ed ogni sua opera prende il via come una saetta che va diretta a Dio, di cui brama l'approvazione e la lode.
Venite, anime semplici, piccole e umili, che non avete desideri di grandezza. Venite, c'è un ascensore per voi, sarà la mia culla, saranno le mie braccia. Volete dar gloria a Dio? Io parlo per voi. Volete essere sante? Io vi copro con la mia santità.
L'aureola che mi cinge il volto è formata da dodici stelle; sono le virtù che io praticai e che vado insegnando anche a voi. Tutto sarà fatto nel silenzio e con tanta gioia.
Ogni virtù è un gradino che si sale, ma quando si è piccoli si salgono i gradini a due a due, si corre.
Figli, amate le cose semplici e gioite di tutto come fanno i bambini buoni. Vi voglio tutti piccoli, tutti santi e tutti felici.
Ascoltate le bufere che colpiscono il mondo da ogni parte, ma non dimenticate che quando io nacqui, il mondo gemeva sotto l'incubo della giustizia di Dio e il cuore degli uomini era affranto dalla miseria e abbrutito dal peccato. Perciò vi invito a gioire e, nel ricorso a me, ad aumentare la vostra fiducia, confidenza e fede nella misericordia di Dio.
Come novella Eva, sono destinata a combattere il male e voi mi dovete aiutare. È un'oasi nel deserto la vostra, ma quanti qui si possono riposare e dissetare. Poi proseguiranno il cammino, ma quando si viene qui cambia tutto. Qui si prega bene e si apprendono, con la verità semplice e profonda, tutti quegli insegnamenti che fanno di persone deboli dei forti, capaci di sacrificarsi e di morire per gli altri.
Quante oasi vorrei come questa e quanta acqua viva farei zampillare perché gli uomini non abbiano a morire di sete nel deserto!
Siete qui attorno alla mia culla come dei piccoli boccioli di un roseto, vi guardo e vi benedico ad uno ad uno. Il vostro profumo mi inebria, mi dà conforto. Possano molti seguire il vostro esempio e fare di un roseto, un'aiuola, un giardino, una distesa immensa di fiori.
In paradiso ogni giorno si rinnova uno spettacolo grandioso e gioioso al tempo stesso. Ogni santo vede come in un film ripetere come miracolo di provvidenza e d'amore la sua vita. Di tutte le grazie di cui ognuno è stato arricchito e dell'opera della grazia in ciascuno, tutti ringraziano la Trinità. Vi è anche uno scambio continuo di ringraziamenti fra le anime che vicendevolmente hanno contribuito a darsi aiuto.
Questi vostri incontri che sembrano cose da poco e che si limitano qui sulla terra ad una preghiera più prolungata o a qualche invocazione o canto, matureranno in uno scambio di felicità infinita.
A questa, invito a volgere il vostro sguardo e il vostro cuore in un anelito sempre più crescente. Voi siete gli uccellini canori che, chiusi in una gabbia d'oro, attendete il giorno in cui, apertovi lo sportello, guadagnerete finalmente la vostra libertà. La libertà dei figli di Dio potete fin d'ora possederla nella grazia, ma il corpo vi incatena. Quando verrà il giorno benedetto della morte, si scioglieranno i lacci e spiccherete il volo. Possano tutti volare come voi e trovare rifugio presso il mio cuore, che è nel cuore di Dio.
Figli, è un dono d'amore quello di stasera. Non posso restare indifferente. Vengo fra le vostre braccia bambina e vi accompagno a casa. Non avete che da vedermi con gli occhi della fede. Vi dono grazie e grazie, non posso lasciarmi vincere in generosità.
Siate benedetti e siate tutti felici.
demaita
per correttezza, quando si propone un vero e presunto messaggio, va sempre indicata la fonte o veggente che lo da. grazie.
zagormau
Nel post allegato al video c'è scritto. Comunque questo è il sito: cenacolodivinamisericordia.it/mamma-carmela/