ROMA – Quelle tombe alla Piramide: riemerge la fossa degli schiavi

11 MARZO 2012

ROMA – Quelle tombe alla Piramide: riemerge la fossa degli schiavi

Lo scavo in piazzale Ostiense è il cantiere Atac del tram 3: appena aperto scoperti i loculi con gli scheletri perfettamente conservati

Venti sepolture del III-IV secolo dopo Cristo. Niente corredo funerario, ma anfore e monete Forse giovani cristiani poveri.

A Roma, anche la semplice operazione di sostituire le rotaie di un tram, può trasformarsi in un´avventura archeologica. E´ accaduto a piazzale Ostiense, in un´area in prossimità delle Mura Aureliane, a due passi dalla Piramide Cestia, dove l´Atac aveva avviato il 27 febbraio scorso il cantiere nel tratto est dell´anello della linea 3. In pochi giorni, al di sotto dei binari divelti, a poco meno di sessanta centimetri di profondità, è riemersa una necropoli di almeno venti tombe a fossa, ciascuna contenente uno scheletro perfettamente integro.

Sono gli “amabili resti” di un cimitero giovanile: «La caratteristica di tutti i teschi è quella di avere i denti ben conservati, dettaglio che ha consentito di ricostruire le età dei defunti, tra i 15 e i 18 anni, dove spicca anche un bambino di circa 13 anni», racconta la responsabile dello scavo Anna Maria Durante.

Le tombe, coperte da anfore, non hanno restituito particolari corredi funerari, con la sola eccezione di alcune monete, ed un piccolo sarcofago decorato con scene a tema cristiano, dove si riconoscono pastori accanto a greggi di pecore: «Probabilmente si tratta di poveri, forse schiavi, ma la presenza del sarcofago ha una doppia valenza – dice la Durante – da un lato ci ha permesso di datare la necropoli al III-IV secolo d. C., dall´altro ci fa pensare ad una sepoltura di cristiani».

Il numero delle tombe scoperte fino ad oggi è solo indicativo, perché le indagini da continueranno per delimitare il più possibile l´estensione della necropoli: «Le tombe sono disposte per strati – continua la Durante – al momento abbiamo individuato tre strati che scendono in profondità a due metri. L´idea è di continuare a fare saggi di scavo per verificare ulteriori sepolture. Dalle analisi fatte possiamo scavare una tomba al giorno e andremo avanti per 15 giorni». Per gli archeologi il ritrovamento è strategico: «Confermerebbe l´esistenza di una vasta necropoli che si sviluppava per oltre 30 metri lungo l´asse della piazza parallelamente alle Mura Aureliane». Già nel 2006, di fronte alle Mura Aureliane, durante lavori dell´Italgas, erano riemerse 35 tombe.

Una scoperta annunciata, dunque: «Eravamo sicuri di trovare qualcosa – precisa la Durante – pertanto appena comunicato l´avvio del cantiere, per rilasciare il nullaosta la Soprintendenza ha chiesto da subito all´Atac che fossero presenti archeologi. E l´azienda ha incaricato la cooperativa di archeologi Laters che ha interagito con noi. Quando sono riemersi gli scheletri, allo staff scientifico si è aggiunto anche un antropologo». Dopo essere stati fotografati e disegnati, gli scheletri, rinvenuti con le braccia conserte sul petto o lungo i fianchi, saranno trasferiti nei laboratori di antropologia di Palazzo Altemps, i reperti più interessanti andranno nei laboratori di restauro alle Terme di Diocleziano. Lo scavo sarà, quindi, richiuso per l´apertura della linea 3 entro fine mese.