Clicks1.2K

Papa Francesco lancia, dicono, i “nuovi vizi capitali”: ma sono davvero nuovi?

San Giovanni ci dice: “Se qualcuno vede peccare suo fratello, se il peccato non è mortale, dovrebbe pregare Dio e lui gli darà la vita. Questo è solo per quelli il cui peccato non è mortale. Esiste una cosa come un peccato mortale, di cui non dico che dovresti pregare. Ogni trasgressione è peccato, ma c’è il peccato che non è mortale.“ (1Gv.5,16-17).

Per dirla subito e breve – Papa Francesco – non sta modificando nulla e tuttavia si presenta qualcosa di ben conosciuto alla morale cattolica, come fosse qualcosa di originale, di diverso… Il VIZIO, infatti, anche se in casi meno gravi permane in uno stadio di DIFETTO che – pur nuocendo se stessi – non provoca troppi danni agli altri, d’altra parte, se non viene combattuto, radica però delle pessime abitudini che portano ad una incapacità a fare il bene e a se stessi e agli altri, quale conseguenza nei rapporti sociali, familiari e culturali. Come leggere, allora, questa notizia?

L’AngeziaSir (notiziario d’informazione religiosa), vedi qui, ha lanciato la notizia che a breve – aggiungiamo noi – saremo subissati da una nuova performance di papa Francesco il quale, avendo sostituito la Cattedra petrina con le interviste mediatiche a gogò, ci rilascerà i suoi “nuovi 7 Vizi Capitali”… Ma sono davvero “nuovi”, o dietro si cela qualcos’altro?

Prima di comprendere perché li definiamo “nuovi” provocatoriamente, mentre alcuni sono solo le conseguenze di quelli che già conosciamo, ricordiamo a tutti che, i 7 Vizi Capitali, non li ha inventati la Chiesa o un Papa, ma provengono dalla Sacra Scrittura e sono quelle forme comportamentali attraverso le quali – la Chiesa nel suo Magistero perenne – ne ha tratto i famosi VIZI che ci sovrastano, spesso anche inconsciamente ed inconsapevolmente, ma che ci conducono – se compiaciuti o banalizzati – alla morte eterna: i viziosi, come elencherà san Paolo, non entreranno nel Regno dei Cieli!

San Paolo, infatti, ci fornisce una lista di peccati gravi:Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio. “(Gal.5,19-20). San Paolo dice anche ai Corinzi: “O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio.“ (1Cor.6,9-10). Questi peccati costituiscono la materia detta “grave” e che, se vengono commessi volontariamente e con pieno consenso, costituiscono il peccato mortale.

La Chiesa ci dice anche che: i peccati di rabbia, bestemmia, invidia, odio, malizia, omicidio, negligenza dell’obbligo della domenica (il santificare la festa), peccati contro la fede (incredulità contro Dio o eresia), peccati contro la speranza (ostinata disperazione nella speranza di salvezza e / o presunzione che si può vivere senza Dio o essere salvati dalla propria potenza, costituiscono i famosi peccati contro lo Spirito Santo, vedi qui) e anche i peccati contro l’amore (indifferenza verso la carità, l’ingratitudine e / o l’odio verso Dio) costituiscono una materia grave. Questa lista di peccati gravi, si basa sull’insegnamento diretto di Gesù Cristo a riguardo dei Dieci Comandamenti, dispiegati poi egregiamente da san Paolo, come abbiamo riportato. I peccati gravi possono essere classificati come peccati contro Dio, il prossimo e se stessi, e possono essere ulteriormente divisi in peccati carnali e spirituali (CCC 1853).

Come la Chiesa insegna, il fondamento che stabilisce come certi comportamenti costituiscono il peccato e il peccare, dalla materia veniale, grave e mortale, rientra in quella che chiamiamo MORALE… e l’insegnamento sulla morale non è un optional ma rientra in quella obbligatorietà, vincolo, per definirsi davvero Cristiani e per poter ricevere i Sacramenti nello stato di grazia. Ma attenzione a non scadere nel moralismo o nel puritanesimo… (movimento religioso fiorito in Inghilterra fra il sec. XVI e il XVII, diretto a conferire alla comunità anglicana un carattere rigorosamente calvinistico), branca protestantica!

Su queste premesse, fondamentali, è bene analizzare questi “nuovi” 7 Vizi di Papa Francesco, prima che lo facciano i Media, con le loro interpretazioni stravaganti e senza un briciolo di conoscenza magistrale sulla morale cattolica insegnata dalla Chiesa
.

Dunque, secondo Papa Francesco, riportato da agenziasir – i 7 VIZI CAPITALI – AVREBBERO SUBITO UN LEGGERO RITOCCO…. essi sarebbero: Ira, Disperazione, Incostanza, Gelosia, Infedeltà, Ingiustizia, Stoltezza

ma.. i 7 Vizi Capitali, tratti dalla Scrittura ed insegnati dalla Chiesa, è bene ricordare, quali sono:

CONTINUA A LEGGERE QUI, grazie!


😇
warrengrubert
Su questo nuovo programma TV ha scritto un articolo l'ottimo Andrea Cionci a cui rimando:
Tra Lutero e l'usuraio Scrovegni