La prova della distruzione del Primo Tempio di Gerusalemme? Un raro legno dell’Età del Ferro potrebbe …
La prova della distruzione del Primo Tempio di …
di Michael Soncin
La sensazionale notizia è stata diffusa simbolicamente alla vigilia del digiuno di Tisha beAv: le travi ritrovate carbonizzate, risalenti al 586 a.e.v., sarebbero riconducibili alla distruzione del sito sacro di Gerusalemme.
Trovare del legno in un buono stato di conservazione risalente all’Età del Ferro è molto raro. È quello che hanno scoperto gli archeologi durante un recente scavo nella Città di David, nel Parco Nazionale delle Mura di Gerusalemme.
«Questa scoperta ti fa sentire come se stessi assistendo al momento stesso della distruzione, al momento in cui tutto è accaduto. È profondamente commovente». A dirlo in una nota riportata dal Times of Israel è Efrat Bocher, codirettrice degli scavi. Il ritrovamento delle travi, in legno di sicomoro, è stato annunciato poco prima del digiuno di Tisha beAv, considerato il momento più triste del calendario ebraico, in cui viene commemorata la distruzione del Primo e del …More
Le profezie della Bibbia coincidono sempre più con la Storia, quando Gesù stesso pianse sapendo che non sarebbe
stato accolto e il suo Vangelo rifiutato. Eppure Egli è stato segno di contraddizione, perché fossero svelati i segreti di molti cuori.
Gerusalemme doveva essere il centro spirituale per la conversione degli uomini, e che cosa ne è diventata?
Stanno aspettando un Messia politico, ma Gesù Cristo è già passato.
Potevano riconoscerLo almeno dopo la sua resurrezione e di fatti una parte lo ha colto, ma il potere era dei farisei, che hanno tradotto in potere la fede, sono rimasti a Gerusalemme, distrutti dalle fiamme del loro orgoglio, come gli antichi sodomiti di Sodoma e Gomorra.
Il peccato, il mancato riconoscimento di un Dio buono e misericordioso ha sempre delle conseguenze.
Meglio che queste conseguenze vengano subite in questa vita con un castigo, anziché con una perdita dell'anima per l'eternità.
E le dirò di più, la maggior parte non lo attende più, non ne parla, lo ignora. Il Messia fa parte di quelle figure che la loro mente razionale non contempla più.