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Fatima.

NON ESISTEREBBE OGGI LORETO SE PRIMA NON VI FOSSE STATA TERSATTO

Il vincolo che legò Tersatto a Loreto fu sempre forte e costante. Infatti, non solo per diversi secoli i pellegrini da Tersatto vennero in gran numero a Loreto, ma molte famiglie si trasferirono qui dalla Dalmazia dando avvio alla nuova piccola città lauretana, definita da Leone XIII "LA NUOVA NAZARETH". Ancora oggi si trovano nel contado e nella Città cognomi slavi italianizzati.

Le comuni radici religiose e civili derivate dalla presenza e venerazione della Santa Casa di Nazareth nelle due località

IL TRIPLICE MIRACOLO A NAZARETH
PER LA TRASLAZIONE A TERSATTO


Ciò che gli studiosi delle traslazioni della Santa Casa non hanno mai considerato con la dovuta attenzione - all'esame archeologico - riguarda il triplice miracolo che avvenne a Nazareth perché potesse avvenire la prima Traslazione Miracolosa della notte del 9-10 maggio 1291.
La Santa Casa, infatti, oltre ad avere le tre pareti ben radicate con le fondamenta nella parte antistante la grotta (che costituiva come la quarta parete di chiusura), era anche protetta da una struttura che la conteneva, una cripta, che la custodiva all'interno della Basilica soprastante, allo stesso modo di come oggi a Loreto le tre Sante Pareti sono custodite all'interno del rivestimento marmoreo del Bramante, il quale a sua volta si trova all'interno della Basilica soprastante.
Avvenne che già nel 1263 la barbarie musulmana aveva tentato di distruggere la Basilica di Nazareth con ciò che essa conteneva, ad opera dell’emiro Ala El Din Taibar, per l’ordine di Bibars Boudoklar, sultano del Cairo. Ma questa azione distruttiva della Basilica mediante un incendio appositamente appiccato fece crollare solo la Basilica soprastante la cripta, dato che l’incendio trovò il suo alimento nelle travature del tetto. Ma la cripta sottostante, ove la Santa Casa era custodita e protetta da robustissime volte, non subì danni e rimase integra fino al tempo della traslazione del 1291.
In quella notte del 9-10 maggio 1291, perciò, perché l’onnipotenza divina potesse realizzare – per “il ministero degli angeli” – la Traslazione Miracolosa sino a Tersatto, dovette compiere un triplice miracolo già sul luogo stesso originario di Nazareth, e cioè:

1) lo sradicamento "miracoloso" delle tre Sante Pareti dalle fondamenta a cui erano unite;
2) l’attraversamento "miracoloso", a modo di compenetrazione reciproca, senza la lesione fisica delle strutture murarie delle tre Pareti sradicate come anche della struttura della cripta che conteneva la Santa Casa;
3) il volo "miracoloso" fino a Tersatto delle tre pareti della Santa Casa, dato che ha percorso in una sola notte circa 3000 chilometri, sulla distanza da Nazareth a Tersatto.

Il rilevamento dei tre miracoli sopra accennati avvenuti già in Nazareth, all’atto della “partenza” delle tre Sante Pareti, sono ben suffragati e dedotti da tutti gli studi archeologici, architettonici e scientifici, che comprovano:
- l’esistenza della cripta esistente sotto la Basilica di Nazareth (vedi sotto le illustrazioni),
- l’integrità delle tre pareti, non mai smontate e rimontate nelle cinque Traslazioni Miracolose avvenute tra il 1291-1296,
- l’assoluta brevità del tempo (una sola notte) occorso per giungere a Tersatto, umanamente impossibile: e ciò è ben comprovato dai testimoni di Nazareth e di Tersatto (riportati nella “Historia Tersattana” di Francesco Glavinich) che attestano la “scomparsa” delle tre Sante Pareti da Nazareth nella notte del 9-10 maggio 1291 e la “comparsa” a Tersatto nella stessa notte del 9-10 maggio 1291.
Agli scettici che ritengono impossibile, in modo particolare, il secondo miracolo sopra richiamato (la compenetrazione senza lesione fisica delle strutture murarie), oltre a ricordare gli episodi evangelici di Gesù risorto che attraversava muri e porte con il suo corpo risorto, sempre però costituito di carne ed ossa fisici, ed oltre a ricordare che a Dio “niente è impossibile”, basterebbe l’analogo episodio miracoloso avvenuto anche a San Leopoldo Mandic a Padova nel 1934, come ampiamente documentato.
Il fatto fu testimoniato, infatti, dai protagonisti e da gente di passaggio. Era avvenuto che al ritorno da un pellegrinaggio a Lourdes, nel luglio del 1934, San Leopoldo fu protagonista di un episodio inspiegabile. La vicenda è questa: arrivato alla stazione di Padova, di ritorno da Lourdes, San Leopoldo salì su un calesse (guidato da Augusto Formentin) per ritornare in convento insieme a un sacerdote (don Luigi Callegaro) e un ragazzino (Angelo Bernardi). All’altezza di via Dante incrociarono un tram in un punto tanto stretto da non permettere il passaggio senza finire schiacciati. San Leopoldo chiuse gli occhi e pregò la Vergine Maria. Le persone presenti iniziarono a gridare perché il conduttore si fermasse, ma il cavallo si spaventò ulteriormente a aumentò la corsa, mentre il tram procedeva velocemente in senso opposto. Lo scontro frontale e forse mortale era inevitabile. Ma avvenne che la carrozza miracolosamente passò illesa dall’altra parte del tram.
Quando la gente si accorse che nella carrozza vi era anche padre Leopoldo, esclamò: «Non è successo nulla perché c’è padre Leopoldo!». Ma egli, tutto confuso rispose: «Torniamo da Lourdes. Siamo qui due sacerdoti. È stata la Madonna a salvarci!». I compagni del pellegrinaggio a Lourdes affermarono di averlo spesso udito esclamare: «Oggi abbiamo visto cose mirabili».
Così è ancor più “mirabile” quella NOTTE MERAVIGLIOSA del 9-10 maggio 1291 quando avvenne la prima Traslazione Miracolosa della Santa Casa da Nazareth a Tersatto, perché a Dio “NULLA E’ IMPOSSIBILE” (Lc.1,37).
Prof. GIORGIO NICOLINI

Cfr. l’episodio:
- veritaslauretana.it/2020/02/25/trasporti-miracolosi/
- aleteia.org/2018/02/09/san-leopoldo-mandic-miracolo-calesse/


SVETIŠTE MAJKE BOŽJE TRSATSKE
VIRTUALNA INTERAKTIVNA ŠETNJA
Dobro došli na virtualnu šetnju najstarijim Marijanskim svetištem u Hrvatskoj,
koje je već stoljećima putokaz, okrjepa i nada svima koji dođu otvorena src

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Dana Gospodnjega 10. svibnja 1291. godine Sveta Nazaretska kućica u kojoj je živjela sveta Obitelj Isusa, Marije i Josipa, prenesena je iz Nazareta na Trsat. Dugih 729. godina molimo se svetoj Obitelji na Trsatu, u Hrvatskom Nazaretu. Svetište Majke Božje Trsatske nazivamo još i Svetište svete Nazaretske Obitelji, Hrvatski Nazaret i Svetište kršćanskih obitelji.
Dana 10. prosinca 1294. godine (točno tri godine i sedam mjeseci nakon čudesnoga prijenosa) kućica je nestala s Trsata i našla se je na drugoj strani Jadrana u šumici nedaleko od Recanatija na posjedu izvjesne gospođe koja se je zvala Lauretta. Papa Urban V., 1367. godine darovao je sliku za utjehu hrvatskim vjernicima koji su u Loretu plakali za Svetom Nazaretskom kućicom. Slika se otada nalazi na oltaru našeg Svetišta i sve do danas štuje kao Majka Milosti ili Majka Božja Trsatska. Majku Božju Trsatsku nazivamo još i Majka Milosti, Kraljica Jadrana, Zvijezda plavoga mora, Zaštitnica pomoraca i Čuvarica grada Rijeke; svetkovina je 10. svibnja.
U dugoj povijesti grada Rijeke i njezine okolice Majka Božja Trsatska vjernicima je zagovornica i zaštitnica u svim potrebama i zato joj gradsko vijeće Grada Rijeke 1993. godine dodjeljuje naslov Čuvarica Grada. Trsatski franjevci stoljećima štuju Kraljicu Jadrana na Trsatu i šire glas o Trsatskoj Gospi koja je vjekovima putokaz pomorcima a vjernicima utjeha i nada.

Izvor: trsat-svetiste.com.hr

SANTUARIO DELLA MADRE DI DIO DI TERSATTO
PASSEGGIATA INTERATTIVA VIRTUALE
Benvenuti nella passeggiata virtuale attraverso il più antico santuario mariano della Croazia,
che è stato per secoli un segno, ristoro e speranza per tutti coloro che vengono con il cuore aperto

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heritagecroatia.com/web/trsat/360/index.htm

Il 10 maggio 1291, la Santa Casa di Nazaret, dove visse la Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, fu trasferita da Nazaret a Trsat. Per lunghi 729 anni preghiamo la Santa Famiglia a Trsat, nel Nazaret croato. Il Santuario di Nostra Signora di Trsat è anche chiamato il Santuario della Santa Famiglia di Nazaret, il Nazaret Croato e il Santuario delle Famiglie Cristiane.
Il 10 dicembre 1294 (esattamente tre anni e sette mesi dopo il miracoloso trasferimento), la Santa Casa scomparve da Trsat e si trovò dall'altra parte dell'Adriatico in un bosco non lontano da Recanati di proprietà di una certa signora di nome Lauretta. Papa Urbano V nel 1367 diede un dipinto per conforto ai fedeli croati che piangevano per la Santa Casa di Nazaret a Loreto. Da allora il dipinto è stato sull'altare del nostro Santuario e fino ad oggi venerato come Madre della Grazia o Madre di Dio di Trsat. La Madre di Dio di Trsat è anche chiamata Madre della Grazia, Regina dell'Adriatico, Stella del Mare, Protettrice della gente di mare e Custode della Città di Fiume. La solennità è il 10 maggio.
Nella lunga storia della città di Fiume e dei suoi dintorni, la Madre di Dio di Trsat è un'avvocata e protettrice in tutte le necessità dei fedeli, ed è per questo che il Consiglio comunale della città di Fiume nel 1993 le ha conferito il titolo di Guardiana della città. Per secoli, i francescani di Trsat hanno venerato la Regina dell'Adriatico su Trsat e hanno sparso la voce sulla Signora di Trsat, che è stata per secoli un segno per i marinai e il conforto e la speranza per i credenti.
Fonte: trsat-svetiste.com.hr


LO STRAORDINARIO MANOSCRITTO STORICO DELLA "HISTORIA TERSATTANA"
di Francesco Glavinich del 1646

Alcune pagine del raro manoscritto, in cui l'autore Francesco Glavinich riporta la storia della traslazione miracolosa di Tersatto attingendo e riportando i documenti originali della fine sec. XIII che erano custoditi nella biblioteca del Convento Francescano di Tersatto


PER L'ACQUISIZIONE DELL'INTERO VOLUME
IN LINGUA ITALIANA E CROATA

In preparazione della solenne celebrazione del 10 maggio a Tersatto della Traslazione Miracolosa TELE MARIA rende ora disponibile la scannerizzazione di tutto il volume del 1646 della "HISTORIA TERSATTANA" di Francesco Glavinich, pubblicato in formato PDF, a disposizione per sempre, in tutto il mondo, per chiunque vuole procurarsi il testo, studiarlo e diffonderlo. Il materiale documentale è diviso in tre PDF:
- il testo manoscritto,
- il testo stampato in lingua italiana,
- il testo stampato in lingua italiana e croata.

Di seguito si riportano i "link" in Internet da cui vedere o scaricare i testi.
- (1) HISTORIA TERSATTANA di Francesco Glavinich (del 1646) in versione dall'originale manoscritto ---

http://www.telemaria.it/HistoriaTersattana.pdf
- (2) HISTORIA TERSATTANA di Francesco Glavinich (del 1648) in versione stampata in lingua italiana ---

http://www.telemaria.it/HistoriaTersattanaItaliano.pdf
- (3) HISTORIA TERSATTANA di Francesco Glavinich (del 1648) in versione stampata in lingua italiana e croata ---

http://www.telemaria.it/HistoriaTersattanaCroato.pdf

La firma del gemellaggio
del Sindaco di Loreto ANCILLA TOMBOLINI e del Sindaco di Tersatto ZELJKO LUZAVEC

(con la partecipazione dei delegati lauretani Mons. Nicola Larivera e Padre Stanislao Santachiara)

Ricorrendo il 700° anniversario del Santuario della Beata Vergine di Tersatto, uniti dalle medesime tradizioni e della stessa fede, nonché dai diuturni vincoli tra i Santuari di Loreto e di Tersatto, dei loro custodi e dei pellegrini, i rappresentanti delle civiche amministrazioni di Loreto e di Fiume sottoscrivono la seguente DICHIARAZIONE SOLENNE, con cui si fanno carico di sostenere e promuovere, con i loro poteri, per quanto modesti siano, l'amicizia tra Loreto e Fiume, i legami fraterni tra i santuari di Loreto e di Tersatto, ed ogni possibile forma di cooperazione volta ad una sempre maggiore comprensione tra gli uomini, al consolidamento della pace tra i popoli, all'amore ed al rispettto reciproco.

A Fiume, in data 25 maggio 1991
Il Sindaco di Loreto: ANCILLA TOMBOLINI
Il Sindaco di Fiume: ZELJKO LUZAVEC