alda luisa corsini
608

LE PROVE DI UNA STORICA BATTAGLIA BIBLICA SU UN ALTARE DI 2.800 ANNI

È stato recentemente scoperto, in un santuario all’interno dell’antica città di Ataroth in Giordania, un altare cilindrico in pietra di 2.800 anni. Riporta due iscrizioni incise che sembrano riferirsi ad eventi accaduti durante una guerra descritta nella Bibbia.

Le iscrizioni sono in lingua moabita, mentre i numeri sono in ieratico (un sistema di scrittura egiziano). L’altare sembra risalire a un periodo successivo a quello in cui Mesha, re di Moab, si ribellò con successo contro il Regno di Israele e conquistò Ataroth, una città sotto il controllo del Regno di Israele.

La Bibbia, nel libro 2 Re 3, fa riferimento al conflitto, osservando che il popolo Moabita doveva versare ai sovrani israeliti migliaia di agnelli ogni anno per placarli, una sorta di “grazie” forzato per il permesso di andare avanti nella loro vita quotidiana senza incidenti. Dovevano offrire anche abbondanti quantità di lana di ariete.

Stele di Mesha
Museo del Louvre

Mesha, non contento di queste disposizioni, guidò la ribellione che è descritta anche nella cosiddetta stele di Mesha scoperta nel 1868 a Dhiban, in Giordania.

L’altare è stato scoperto durante lo scavo del santuario, nel 2010, ed è stato descritto nella rivista Levant.

Una delle due iscrizioni incise sull’altare sembra descrivere il bronzo saccheggiato dopo la cattura di Ataroth. “Si potrebbe ipotizzare che una certa quantità di bronzo saccheggiata dalla città conquistata di [Ataroth] in un secondo momento sia stata presentata come offerta al santuario e registrata su questo altare”, hanno scritto i ricercatori nell’articolo della rivista.

La seconda iscrizione sull’altare è frammentaria e più difficile da capire. Parte di essa sembra dire (nella traduzione) che “4000 uomini stranieri furono dispersi e abbandonati in gran numero“, mentre un’altra parte dell’iscrizione menziona “la città desolata“.

“Molto rimane ancora da chiarire su questa iscrizione”, hanno scritto i ricercatori, osservando che potrebbe mettere in discussione gli eventi che si sono verificati durante la ribellione di Mesha contro Israele e la conquista di Ataroth.

Indizi biblici

L’altare fornisce la conferma che i moabiti erano riusciti a impadronirsi di Ataroth, ha affermato il coautore dello studio Christopher Rollston, professore di lingue e letterature semitiche nord-occidentali alla George Washington University di Washington, D.C.

L’altare mostra anche che, 2.800 anni fa, i moabiti avevano abili scribi che usavano una propria scrittura. Le iscrizioni sull’altare “sono le prime prove di cui disponiamo finora per una specifica scrittura moabita”, ha detto Rollston a Live Science, osservando che invece l’iscrizione scoperta nel 1868 utilizzava la scrittura ebraica per scrivere in lingua moabita.

“Parliamo spesso della raffinatezza dell’educazione degli scribi nell’antica Israele, e giustamente [ma le iscrizioni sull’altare mostrano] che anche l’antico Moab aveva degli scribi di talento”, ha detto Rollston.

I due lati dello schieramento l’hanno descritta in modo diverso. Mesha pensava che il suo popolo fosse oppresso dagli israeliti, ma gli israeliti ritenevano crudeli le sue tattiche. Ad ogni modo, ora, ci sono testimonianze da parte di entrambi gli schieramenti.

larazzodeltempo.it/2019/altare-battaglia-biblica/Fonte:
Biblical War Revealed on 2,800-Year-Old Stone Altar