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Vangelo del 2 Luglio 2020: Matteo 9, 1-8 con il commento di don Franco Mastrolonardo

Irapuato
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Pregaudio Puntogiovane Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,1-8. In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all'altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portarono un paralitico …More
Pregaudio Puntogiovane Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,1-8.
In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all'altra riva e giunse nella sua città.
Ed ecco, gli portarono un paralitico steso su un letto. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati».
Allora alcuni scribi cominciarono a pensare: «Costui bestemmia».
Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché mai pensate cose malvagie nel vostro cuore?
Che cosa dunque è più facile, dire: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati e cammina?
Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora al paralitico, prendi il tuo letto e va' a casa tua».
Ed egli si alzò e andò a casa sua.
A quella vista, la folla fu presa da timore e rese gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

Traduzione liturgica della Bibbia

San Giovanni Crisostomo (ca 345-407)

sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa
Omelie sul vangelo secondo Matteo, n°29, 2 ; PG 57, 359-360

« Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati »
Gli scribi confessavano che Dio solo può rimettere i peccati. Gesù invece, ancor prima di rimettere i peccati, rivela i segreti dei cuori, mostrando così che egli possiede anche questo potere, che è riservato a Dio. (...) Sta scritto infatti: “Solo tu, Signore, conosci il cuore dei figli dell’uomo” e “L'uomo guarda l'apparenza, il Signore guarda il cuore” (2 Cr 6,30; 1Sam 16,7). Gesù rivela dunque la sua divinità e la sua uguaglianza con il Padre svelando agli scribi il fondo del loro cuore, divulgando i pensieri che loro non osavano dichiarare apertamente per paura della folla. E questo egli fece con grande mitezza. (...) Il paralitico avrebbe potuto manifestare la sua delusione a Cristo dicendo: “Va bene! Sei venuto per curare un’altra malattia e guarire un altro male, cioè il peccato. Ma quale prova avrò che i miei peccati sono stati perdonati?” Eppure non dice nulla di questo, ma si fida di colui che ha il potere di guarirlo. (...) Agli scribi, Cristo dice: “Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati e cammina?” In altri termini: Cosa vi sembra più facile? Mostrare il proprio potere su un corpo inerte, o perdonare a un’anima le sue colpe? Certamente è guarire un corpo, poiché il perdono dei peccati supera quella guarigione, tanto l’anima è superiore al corpo. Ma poiché una di queste opere è visibile, e non l’altra, compirò ugualmente l’opera visibile e minore, per provare quella più grande e invisibile. In quel momento Gesù testimonia con le sue opere che è lui “colui che toglie i peccati del mondo” (Gv 1,29).
Irapuato
Libro di Amos 7,10-17.
In quei giorni, Amasia, sacerdote di Betel, mandò a dire a Geroboàmo re di Israele: "Amos congiura contro di te in mezzo alla casa di Israele; il paese non può sopportare le sue parole,
poiché così dice Amos: Di spada morirà Geroboàmo e Israele sarà condotto in esilio lontano dal suo paese".
Amasia disse ad Amos: "Vattene, veggente, ritirati verso il paese di Giuda; là …More
Libro di Amos 7,10-17.
In quei giorni, Amasia, sacerdote di Betel, mandò a dire a Geroboàmo re di Israele: "Amos congiura contro di te in mezzo alla casa di Israele; il paese non può sopportare le sue parole,
poiché così dice Amos: Di spada morirà Geroboàmo e Israele sarà condotto in esilio lontano dal suo paese".
Amasia disse ad Amos: "Vattene, veggente, ritirati verso il paese di Giuda; là mangerai il tuo pane e là potrai profetizzare,
ma a Betel non profetizzare più, perché questo è il santuario del re ed è il tempio del regno".
Amos rispose ad Amasia: "Non ero profeta, né figlio di profeta; ero un pastore e raccoglitore di sicomori;
Il Signore mi prese di dietro al bestiame e il Signore mi disse: Và, profetizza al mio popolo Israele."
Ora ascolta la parola del Signore: Tu dici: Non profetizzare contro Israele, né predicare contro la casa di Isacco.
Ebbene, dice il Signore: Tua moglie si prostituirà nella città, i tuoi figli e le tue figlie cadranno di spada, la tua terra sarà spartita con la corda, tu morirai in terra immonda e Israele sarà deportato in esilio lontano dalla sua terra".

Salmi 19(18),8.9.10.11.
La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l'anima;
la testimonianza del Signore è verace,
rende saggio il semplice.

Gli ordini del Signore sono giusti,
fanno gioire il cuore;
i comandi del Signore sono limpidi,
danno luce agli occhi.

Il timore del Signore è puro, dura sempre;
i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti
più preziosi dell'oro.
più preziosi dell'oro, di molto oro fino,

più dolci del miele e di un favo stillante.