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Fatima.

MARIA VALTORTA. Se non aveste in voi il fomite che agita e morde senso e ragione con la astuzia dello antico serpente suo generatore non sareste giudicati con misericordia

"(…) ESSO RESTA COME UNA SPINA SEGRETA AD AIZZARE LA CICATRICE INDELEBILE DELLA COLPA.

NON LA PIAGA: LA CICATRICE, MA SE NON VIGILATE, LA CICATRICE AIZZATA E NON CURATA CON I MEZZI SOPRANNATURALI RITORNA PIAGA.

IN OGNI UOMO SONO QUINDI DUE FORZA OPPOSTE CHE COMBATTONO IN LUI DALLA NASCITA ALLA MORTE E CHE COSTITUISCONO LA SUA PROVA, LA SUA VITTORIA O LA SUA SCONFITTA RISPETTO AL SUO DESTINO SOPRANNATURALE.

MI CHIEDI PERCHÉ DIO LASCIA IL FOMITE ANCHE DOPO LA RESTITUZIONE DEL DONO INFINITO DELLA GRAZIA?
PER GIUSTIZIA. TUTTO IN DIO È GIUSTIZIA. OGNI SUA OPERAZIONE È GIUSTIZIA E AMOROSA GIUSTIZIA.

NON HA FORSE LASCIATO IL RICORDO DI LUI NELL’ANIMA DA LUI CREATA?

QUEL RICORDO CHE È MISTERIOSA FONTE DI LUCE CHE GUIDA ALLA LUCE, SENTITA, SEBBENE IN MANIERA DIVERSA, DA OGNI SPIRITO DI VIVENTE, COME LO DIMOSTRANO LA LEGGE MORALE DEI MIGLIORI E I BAGLIORI PIÙ O MENO VIVIDI DI LUCE SOPRANNATURALE DELLE DIVERSE RELIGIONI RIVELATE, LE QUALI, SEBBENE CON NOZIONI FRAMMENTARIE, GIÀ INSEGNANO L’ESISTENZA DELL’ENTE SUPREMO E IL DOVERE DI VIVERE DA GIUSTI PER POSSEDERLO OLTRE LA VITA.

COSÌ UGUALMENTE OLTRE QUESTA INFINITA BONTÀ LASCIA L’ALTRO RICORDO, RAPPRESENTATO DALL’ACULEO DEL FOMITE. ESSO TIENE BASSO IL VOSTRO ORGOGLIO.

SE VI SENTISTE PURI E PERFETTI, DEI LUCIFERI DIVERRESTE, CREDENDOVI UGUALI A DIO. ESSO TIENE VIGILE LA VOSTRA BUONA VOLONTÀ. FA EROICO IL VOSTRO AMORE A DIO.

E, PIETÀ DEL PADRE, RENDE MENO GRAVI LE VOSTRE COLPE AI SUOI OCCHI. PERCHÉ SE NON AVESTE IN VOI IL FOMITE CHE AGITA E MORDE SENSO E RAGIONE CON L’ASTUZIA DELL’ANTICO SERPENTE SUO GENERATORE, NON SARESTE GIUDICATI “CON MISERICORDIA”.

MA MOLTO VI È PERDONATO PERCHÉ MOLTO IN VOI È SUSCITATO NON DAL VOSTRO PURO VOLERE, MA DALLE IMPONDERABILI FORZE DEL FOMITE CHE NON SEMPRE RIUSCITE A REPRIMERE.

MA NON TI AFFLIGGERE.
ANCHE ESSO SERVE A DARE CORONA DI GLORIA.
PERCHÉ LA TENTAZIONE È TENTAZIONE, NON È PECCATO.
PERCHÉ TENTAZIONE VINTA È VITTORIA.
PERCHÉ SOPPORTAZIONE DELL’ACULEO SEGRETO, SENZA CONSENSO DELLA VOLONTÀ ALLE SUE SEDUZIONI, È PAZIENZA EROICA. (…) "

Quadernetti - 13 marzo 1948 pag. 79