Clicks846
alda luisa corsini
4

I segreti della chiesa dell'Addolorata di Quinto

oltre-la-notte.blogspot.com/…/i-segreti-della…

giovedì 2 giugno 2016

La cosiddetta mummia Van Gogh, sepolta con un saio
monacale (Foto: Instituto de Estudios Cientificos
en Momias, Madrid)


Una mummia ben conserva, dalla impressionante rassomiglianza con il famoso autoritratto di Van Gogh, è stata trovata in un'antica chiesa spagnola.

L'individuo, di cui non si conosce il nome, è uno dei più di 30 corpi mummificati rinvenuti durante i lavori di restauro della
chiesa dell'Assunzione della Madonna nel villaggio di Quinto, vicino Saragozza.

Le sepolture sono state rinvenute nel 2011, quando una parte del pavimento della chiesa è stato rimosso per installare un sistema di riscaldamento.
I corpi mummificati erano in ottimo stato di conservazione ed erano custodite in
bare di legno aperto.

Si tratta di corpi di
adulti e bambini che ora sono in attesa di essere esaminati. Nel 2014 è stato varato un progetto per studiare i reperti rinvenuti ed è stato anche installato un laboratorio sul sito del rinvenimento.

Uno dei defunti mummificati con tracce ben conservate di barba
(Foto: Jorge Sese)


I corpi, mummificatisi grazie ad un terreno molto secco, risalgono alla fine del XVIII - inizio XIX secolo, secondo quanto è emerso dall'esame degli abiti. Alcune mummie maschili indossavano abiti da monaco francescano, un'antica tradizione che coinvolgeva anche laici.

I veri monaci erano
sepolti a piedi nudi, mentre le mummie di Quinto indossavano espadrillas, una calzatura tipica dell'Aragona, fatta in paglia e cotone, utilizzata dai contadini.

La maggior parte delle mummie avevano ancora
capelli e barba perfettamente conservati.

Nel XVIII secolo l'Aragona venne funestata da diverse
epidemie che fecero molte vittime: vaiolo, febbre gialla, colera.

Qualora potesse essere provato che alcune delle mummie sono morte per colera, potrebbero essere condotte altre indagini per individuare di quale ceppo colerico si tratta.

Questo porterebbe nuove informazioni sulla microevoluzione del batterio
Vibrio cholerae. Proprio l'alta presenza di bambini tra le mummie sembra suggerire un'epidemia quale causa della morta.

Finora le mummie di bambini che sono state studiate hanno un'
età compresa tra i 6-9 mesi e i 7 anni.

.............................................................................................................................................................

da www.vanillamagazine.it/scoperta-in-spa…

di SALVATORE E. SCHIMMENTI

....La mummificazione è avvenuta naturalmente grazie al terreno molto secco. I corpi furono sepolti fra la fine del 18° alla metà del 19° secolo, una datazione ottenuta dalle evidenze storiche dei vestiti delle mummie. Alcuni uomini erano dei monaci, con indosso il loro saio. Altri erano comunque vestiti con abiti di ordini religiosi, ma non erano monaci.

La González spiega: “In Spagna era molto comune per le persone di qualsiasi ceto essere sepolti con gli abiti di un ordine religioso. Alcune di queste mummie indossano abiti francescani, ma non sono monaci“.

veri monaci furono sepolti a piedi nudi. Le altre mummie invece indossano le espadrillas, una calzatura tipica della regione d’Aragona. Le espadrillas, calzature ancora in voga oggi non solo in Spagna ma in tutto il mondo: “Sono fatte di paglia e cotone e venivano utilizzate dai contadini“.

La maggior parte delle mummie hanno ancora i capelli e la barba perfettamente conservati. “I capelli solitamente si mantengono in perfetto stato in ambienti asciutti, soprattutto se non vi è la presenza di insetti come le Dermestidae, o gli acari della pelle“, continua González.

La mummia “Van Gogh”, come è stata definita, potrebbe avere avuto 40 anni circa al momento della morte. E’ vestita con abiti francescani ma si sa pochissimo di lui, sia sulle cause della morte sia sulle malattie che patì. Impossibile non notare l’impressionante somiglianza con l’artista olandese.

La Gonzales, parlando della Mummia più famosa, commenta: “Siamo in attesa dei risultati delle analisi istologiche che sono state inviate a varie istituzioni internazionali in diversi luoghi fra i quali Italia, Corea, Nebraska e Brasile“.

Nel 18° secolo, nella regione d’Aragona dove si trova Quinto, si verificarono diverse epidemie. Dapprima il Vaiolo e poi la Febbre Gialla devastarono la regione nel ‘700, che poi patì, durante l’800, diverse epidemie di colera.

Secondo Raffaella Bianucci, bio-antropologa della sezione di medicina legale presso l’Università di Torino, lo stato di conservazione delle mummie permette un’autopsia di tipo mini-invasiva, che consente di approfondire lo studio sulle patologie scheletriche e sui tessuti molli. “Se dovesse essere confermato che alcuni di loro morirono di colera, un’indagine di tipo epidemiologico potrà identificare i ceppi di colera storici che potrebbero fornire informazioni sulle microevoluzione del batterio Vibrio cholerae” afferma in una nota.

Il gran numero di bambini trovati nelle sepolture potrebbe far pensare alle epidemie come alla principale causa di morte. I bambini studiati hanno un’età compresa fra i 6-9 mesi e i 7 anni. I dettagli degli studi verranno esposti al World Congress on Mummy Studies di Lima il prossimo mese di Agosto......"
MariaRosaMystica and 3 more users like this.
MariaRosaMystica likes this.
Neva Framarin likes this.
Marziale likes this.
Stat Crux likes this.