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MESE DEL SANTISSIMO ROSARIO - Beato Alano della Rupe: - Gesù rivela (al Beato Alano), i Misteri della Sua Passione. (2* parte) - VII. Seconda Cinquantina. Si preghi per la Passione del Signore, …More
MESE DEL SANTISSIMO ROSARIO

- Beato Alano della Rupe:

- Gesù rivela (al Beato Alano), i Misteri della Sua Passione. (2* parte)


- VII. Seconda Cinquantina. Si preghi per
la Passione del Signore, che fu illimitata, a
motivo dell’Unione Ipostatica.
Presta, ora, attenzione alle sofferenze
senza fine della mia Crocifissione, dovute
all’Unione Ipostatica (della Natura Umana
con quella Divina)”.

Primo Ramo: “Tecum”. “Il Verbo
Incarnato è qui Crocifisso, affinchè il mondo
abbia con sé il Dio Crocifisso, che ha messo
in fuga il Diavolo.
Chi è il Verbo (di Dio)?
Colui al quale tu chiedi: “Adveniat
Regnum Tuum”.
Egli è il Re Supremo.
E che Morte!
Indicibile, Preziosissima, Ininterrotta,
fino alla fine del mondo.
Se un servo davanti alla morte del
padrone o del Re non provasse dolore, non
sarebbe considerato forse un infedele?
E chi prova altrettanto dolore per Me?
Sono tanti coloro che ancora mi
crocifiggono senza sosta”.

Secondo Ramo: “Benedicta”. “Io soffro
ivi (sulla Croce), a motivo dell’Alleanza
avvenuta tra l’Uomo e Dio, affinchè il genere
umano potesse ricevere la Benedizione.
Chi Sono Io?
Io Sono il Signore della Libertà, da cui
avete ricevuto la Libertà dei Figli di Dio
nella Persona, nell’Agire e nell’Essere, a cui
chiedete: “Fiat Voluntas Tua”.
E che Morte! Fu di tale intensità di
volere, che se tutte le volontà create si
potessero congiungere in una sola volontà,
mai esse la eguaglierebbero.
Guai a coloro che, ingrati, non onorano
il Liberatore!
Guai a coloro che lo oltraggiano!
Saranno, in eterno, Schiavi dei demoni
all’Inferno”.

Terzo Ramo: “Tu”. “Io soffro ivi (sulla
Croce), a motivo dell’Alleanza avvenuta tra
Dio e l’Uomo, affinchè Dio si manifestasse
apertamente agli uomini.
Quale Uomo ha sofferto?
Colui che è in Unità con (Dio), il Motore
Primo Colui che dà Movimento a tutte le
cose, e senza il Quale, perirebbero tutte le
cose.
Egli E’ Colui a cui pregate: “Sicut in
Coelo”.
In (Cielo) abita il Motore Primo di tutti i
viventi.
E che Passione! Se qualcuno,
dall’inizio del mondo fino alla fine, potesse
sostenere tutti i fulmini, i tuoni, le tempeste
del cielo, egli non eguaglierebbe neanche la
minima parte della mia Passione”.

Quarto Ramo: “In Mulieribus”. “Io
soffro ivi (sulla Croce), a motivo
dell’Alleanza tra la Natura umana e quella
Divina, affinché ottenessi per i mortali
l’Amore Misericordioso.
Chi Sono Io?
Io Sono Colui che sorregge il mondo e
tutti plasma dalla polvere, a cui dici: “Et in
terra”.
E che Morte! Se pure tutte le cose
della terra si incendiassero, fossero
sommerse dall’acqua, fossero dilaniate e
squarciate da corvi e fiere, ecc., e questo
(dall’inizio) fino alla fine del mondo, sarebbe
nulla in confronto alla mia Passione.
Chi sarà così inumano da non volere
stare accanto a Me nella Passione, saranno
inghiottiti dalla terra, come Datan e Abiro;
saranno incendiati come Sodoma, ecc.”.

Quinto Ramo: “Et Benedictus”. “Soffro
la Maledizione Io, che Sono l’Uomo Dio, per
meritare a tutti le otto Beatitudini.
Chi Sono Io?
Io Sono Colui che dà sostentamento ad
ogni creatura del mondo, a Cui chiedete:
“Panem Nostrum Quotidianum”.
E che Morte! Se si potesse sopportare
in una sola volta tutte le fami e le seti di
tutti (i viventi), fino alla fine del mondo,
sarebbe nulla rispetto alla Sete di quand’ero
Crocifisso.
Perché non avete un po’ di
compassione di Colui che vi sostiene? "

Tu, dunque, offrimi, a nome di tutti, la
Seconda Cinquantina, per le mie Sofferenze
infinite, con quella piccolissima quantità (di
Ave Maria, nei cinque Misteri Dolorosi).
Dal momento che, cinque furono le
Sofferenze che patii nella nella Crocifissione
fino alla Morte, per meritare agli uomini le
Dieci Virtù, ovvero le tre (Virtù) Teologali: la
Fede, la Speranza e la Carità; le quattro
(Virtù) Cardinali: la Prudenza, la Giustizia, la
Temperanza, la Fortezza; e le tre (Virtù)
Morali: l’Umiltà, la Gioia Spirituale, l’Amore
di Dio per i piccoli”.

VIII Terza Cinquantina. Da pregare per
la smisuratezza della Passione del Signore,
sofferta da Cristo nell’Anima. “Vedi, o figlio,
triste è l’Anima Mia fino alla Morte, e alla
Morte di Croce.
E questa (tristezza), fin dalla Mia
Concezione, proveniva dalla profondità
dell’Anima, mentre le Vette (dell’Anima)
godevano della Visione Beatifica, non
potendo avvenire diversamente.
La Mia infinita capacità di soffrire era
dovuta (alle Mie infinite) Virtù: la Carità, la
Grazia, la Compassione e l’Odio al peccato.
La Mia Anima era così intimamente
unita con la Mia Natura Divina, da poter
sopportare, oltre ogni confine, la sofferenza.
Infatti, il dolore infinito che il Verbo
sentiva nella Sua Anima, equivaleva a quello
che poteva sopportare la mia infinita
Volontà, non essendo possibile desiderare
di soffrire cose superiori.
Solo ora potrai comprendere le Altezze
della Passione”.

Primo Ramo: “Fructus”. “Ho sofferto la
Passione per acquistare al mondo i dodici
Frutti, che sono: Gioia, Pace, Pazienza, ecc.
Chi Sono Io?
Colui che dona in abbondanza tutte le
cose, al quale pregate: “Da nobis hodie”.
E che Passione! Se tutti gli ingegni
irruenti di tutti i tiranni insieme,
inventassero le torture più diverse e più
crudeli, essi, tuttavia, in confronto alle mie
(Sofferenze) sarebbero nulla.
La (Passione) corporale, infatti, non
può mai uguagliare la (Passione) Spirituale.
Se tu potessi salvare una vita,
offrendogli un frutto o un pane di poco
valore, ti rifiuteresti forse?
E perchè alla mia Anima non offri una
briciola del tuo affetto e del tuo vigore?”

Secondo Ramo: “Ventris”. “Ho sofferto
la Passione, per rigenerare tutti a figli
adottivi di Dio.
Chi Sono Io?
Sono Colui che possiede le Chiavi di
David di legare e di sciogliere, ecc., al quale
preghi: “Et dimitte nobis debita nostra”.
E che Sofferenza!
Essa è equivalente a tutti i peccati
messi insieme che, e se Dio tramutasse la
più piccola Sofferenza della (Mia) Anima, in
(Sofferenze) fisiche, tutte le realtà create
morirebbero.
Se avessi sofferto così per i demoni, si
sarebbero potuti salvare; e credete
veramente, che io sopporto tutto con la Mia
Grazia”.

Terzo Ramo: “Tui”. “Ho sofferto la
Passione per strappare gli uomini dalla
schiavitù del peccato e dell’Inferno.
Chi sono Io?
Io Sono il Re di Misericordia, al quale
preghi: “Sicut et nos dimittimus debitoribus
nostris”.
E che Giustizia!
Superiore a tutte le ingiustizie.
Come, infatti, la Gloria di Cristo supera
incommensurabilmente (la Gloria) che
rifulge in tutti i Santi, così la tristezza della
mia Anima supera qualsiasi altra (umana
tristezza).
O anime ingrate degli uomini, perchè
non mi contraccambiate con un briciolo
della vostra compassione?

Quarto Ramo: “Iesus”. “Ho sofferto la
Passione, perchè il mondo si salvi per mezzo
di Me.
Chi Sono Io? Io Sono Colui che libera
da ogni tentazione, sofferenza, ecc., a cui
preghi: “Et ne nos inducas in tentationem”.
E che Morte! Se raccogliessi insieme
tutte le tentazioni, le tribolazioni e le morti
ecc., che furono, sono e saranno, esse
sarebbero nulla, in confronto alla Mia (Morte
in Croce).
La Mia (Morte), infatti, supera tutte le
cose in peso e misura, a motivo del (Mio)
Vigore, Esempio e Amore, ecc.”.

Quinto Ramo: “Christus”. “Ho sofferto
la Passione, affinchè riceveste da me le
Unzioni dei Sacramenti.
Chi Sono Io?
Io Sono il Forte e Potente in battaglia,
contro ogni male, al quale preghi: “Sed
libera nos a malo”.
E che Morte!
E non avrà mai termine il morire, fin
quando ci sarà un solo peccato e un solo
peccatore nel mondo, dal momento che è
Infinita (in Me) la Volontà, l’Amore e la
Passione.
Perchè è così misera la compassione
degli uomini verso di Me?
Eppure in tutto vengo in aiuto a tutti, li
guido, li cerco, li servo, li salvo!

O ingrati! Vedi cosa soffro in questi
cinque Rami della Croce, per riparare i nove
Cori degli Angeli, a vantaggio del decimo
(Coro), quello degli uomini!
E non mi saluterai forse, devotamente
e frequentemente, per Cinquanta volte, nella
(terza) Cinquantina del Rosario?
L’Ave Maria è stata l’inizio della mia
Passione, come anche dell’Incarnazione e
del Vangelo.
La mia Passione equivale alla Potenza
di Dio”.

IX. Dopo aver udito queste parole,
ecco, (il Novello Sposo) vide incalcolabili
anime che dal mondo venivano trascinate
nel Baratro, da parte di innumerevoli
demoni.

1. Ne udì le terribili grida.

2. Vide la Giustizia di Dio, che stava
su un fulvo cavallo che volava qua e là
velocemente per devastare il mondo.
E gli fu detto: “Fin da ora, Essa
sovrasta il mondo”.

3. Allora, la Clemenza di Dio gli mostrò
i Rimedi di cui munirsi: le preghiere del
Rosario di Cristo, mediante la Mediatrice
Madre di Dio, alla quale Dio nulla nega.

4. Infine, una voce terrificante tuonò
con queste parole: “Come per mezzo
dell’Ave Maria ho Redento in una sola volta
ogni cosa, mediante il Figlio; così mediante
l’Ave Maria, anche ora voglio riparare il
mondo depravato, per mezzo di quelli che
vorranno lodarmi nel Rosario, e conservare
pure le (loro) coscienze”.


(Beato Alano della Rupe o.p.
STORIA, RIVELAZIONI E VISIONI (DEL ROSARIO)
LIBRO SECONDO: CAPITOLO XII )


www.beatoalano.it
ilsantorosario
"... una voce terrificante tuonò con queste parole: “Come per mezzo dell’Ave Maria ho Redento in una sola volta ogni cosa, mediante il Figlio; così mediante l’Ave Maria, anche ora voglio riparare il mondo depravato, per mezzo di quelli che vorranno lodarmi nel Rosario, e conservare pure le (loro) coscienze”.