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Francesco I
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WSJ Italia: "Draghi: dalla tesi contro l'euro al "whatever it takes"

Erano gli Anni 70 quando Mario Draghi, che sarebbe poi diventato presidente della Bce, da studente di economia alla Sapienza di Roma seguiva appassionatamente la dottrina di Federico Caffè: indimenticabile economista italiano, la cui improvvisa scomparsa resta ancora un mistero irrisolto, che fu tra i principali diffusori del keynesismo in Italia, occupatosi tanto di politiche macroeconomiche che di economia del benessere mettendo al centro delle sue riflessioni la necessità di assicurare elevati livelli di occupazione e di protezione sociale, soprattutto per i ceti più deboli.

Nella sua biografia (“Il governatore”, Stefania Tamburello, Rizzoli, 2011; poi riportata da Alessandro Montanari su www.interessenazionale.net), Mario Draghi ricorda così quel periodo storico:
“chi frequentava le sue lezioni (sottointeso, di Federico Caffè) lo vedeva come un modello a cui ispirarsi”.
Fu proprio questa stima verso l’economista scomparso ad avvicinare l’attuale presidente della Bce alle teorie keynesiane e, soprattutto, a scrivere una tesi di laurea dal titolo “Integrazione economica e variazione dei tassi di cambio”; tesi, questa, che gli valse la lode accademica ed addirittura l’ambitissimo incarico di assitente dello stesso Caffè.
A pagina 23 della sopracitata biografia, Draghi sosteneva che “la moneta unica era una follia, una cosa assolutamente da non fare”.
Oggi, lo stesso Mario Draghi, si fa invece portavoce di teorie economiche assolutamente pro euro che si sposano con il pensiero mainstream europeista. Non solo, il presidente della Bce è passato dalle argomentazioni della tesi di laurea scritta di suo pugno a quelle a favore del “whatever it takes”, indicanti che l’euro va salvato, appunto, “a qualunque costo”, facendo “tutto il necessario”.

Cos’è cambiato, dunque, nel pensiero economico del professor Draghi per farlo passare da un opposto all’altro? Un reale ricredersi delle proprie idee che lo ha riportato sui suoi passi o il timore di essere etichettato populista, euroscettico e via dicendo con il conseguente rischio di finire “fuori dal giro che conta”?

Quando Draghi era governatore della Banca d’Italia e vi era l’ipotesi che diventasse Presidente del Consilgio dei Ministri, in una telefonata in diretta al programma Uno Mattina condotto da Luca Giurato (facilmente reperibile anche su YouTube), l’ex Presidente della Repubblica Italiana Cossiga disse di lui:
“Un vile, un vile affarista. Non si può nominare Presidente del Consiglio dei Ministri chi è stato socio della Goldman Sachs, grande banca d’affari americana.

E male, molto male, io feci ad appoggiarne, quasi imporne, la candidatura a Silvio Berlusconi; male, molto male! È il liquidatore, dopo la famosa crociera sul “Britannia”, dell’industria pubblica, della svendita dell’industria pubblica italiana quand’era direttore generale del Tesoro e immaginati che cosa farebbe da Presidente del Consiglio dei Ministri: svenderebbe quel che rimane: Finmeccanica, l’Enel, l’Eni e certamente i suoi ex comparuzzi di Goldman Sachs.” ribadendo, a fine telefonata, di prendersi la responsabilità di quanto aveva appena detto.
wallstreetitalia.com

nolimetangere
Quando le persone danno fastidio, ossia sono oneste, e non si piegano, di colpo o spariscono o si suicidano.. e tutto va a finire nel dimenticatoio, come il deep state, nella sua frangia italiana, vuole.
alda luisa corsini
Davvero quella di Caffè è una storia misteriosa.
nolimetangere
E ce ne sono di storie così... purtroppo... Il caso Mattei, il caso Matteotti (a dimostrazione che qui su gloria.tv non ci sono partiti politici ma solo senso di giustizia e fede), il caso Majorana, il caso Emanuela Orlandi, e altri di cui o non si è saputo nulla o sono passati per suicidi ( Luigi Tenco) o pur se fatto un processo, se la sono cavata mandanti e esecutori materiali.

Comunque …More
E ce ne sono di storie così... purtroppo... Il caso Mattei, il caso Matteotti (a dimostrazione che qui su gloria.tv non ci sono partiti politici ma solo senso di giustizia e fede), il caso Majorana, il caso Emanuela Orlandi, e altri di cui o non si è saputo nulla o sono passati per suicidi ( Luigi Tenco) o pur se fatto un processo, se la sono cavata mandanti e esecutori materiali.

Comunque sia andata ... sono state vite sparite.
nolimetangere
Soprattutto quello della Orlandi mi fa capire quanto male ci sia dove non avrebbe dovuto esserci. Certa gente ha la pancia piena di segreti e ci muore. Teme più il rinfaccio che l'Inferno.
alda luisa corsini
...per non parlare della Mirella Gregori.
nolimetangere
Vero anche lei povera ragazza... per non uscire fuori nulla, significa che ci sono pezzi grossi implicati.. Non è che loro sono bravi e gli investigatori no, per come la vedo io, penso che fanno giungere gli investigatori fino ad un certo punto e poi li bloccano.... questi sono le sparizioni o delitti fatti da persone potenti che muoiono con i loro segreti.

La mia teoria che sia stata sacrificat…More
Vero anche lei povera ragazza... per non uscire fuori nulla, significa che ci sono pezzi grossi implicati.. Non è che loro sono bravi e gli investigatori no, per come la vedo io, penso che fanno giungere gli investigatori fino ad un certo punto e poi li bloccano.... questi sono le sparizioni o delitti fatti da persone potenti che muoiono con i loro segreti.

La mia teoria che sia stata sacrificata sia l'una che l'altra.. escludo la pista di rapimento a scopo sessuale...
N.S.dellaGuardia
Individuo degno di essere premiato dal pontefice usurpatore amico dei potenti, degli abortisti, eugenisti, massoni, insomma la cerchia di quanti hanno a cuore la distruzione della Chiesa e la rovina del genere umano.
alda luisa corsini
Ricordo questo post del 2017. Adesso, con il senno del poi, dopo una siffatta scalata (ce lo ritroviamo anche in Vaticano grazie a B.), vedrete che ce lo imporranno in qualche importante carica dello Stato (lui che non voleva fare politica...). 😡
Sam Gamgee
Stranissimo che il Wall Street J. pubblichi un articolo simile proprio adesso ,tra alcuni mesi Draghi dovra' lasciare il suo posto alla BCE . Solo con un governo P.D. potrebbe aspirare a diventare Presidente del Consiglio ,ma per gli italiani ancora con un cervello sarebbe la definitiva pugnalata alla schiena . Cos'e' ,una minaccia ,un preavviso, il ricatto di aumento dello spread di magari 300 …More
Stranissimo che il Wall Street J. pubblichi un articolo simile proprio adesso ,tra alcuni mesi Draghi dovra' lasciare il suo posto alla BCE . Solo con un governo P.D. potrebbe aspirare a diventare Presidente del Consiglio ,ma per gli italiani ancora con un cervello sarebbe la definitiva pugnalata alla schiena . Cos'e' ,una minaccia ,un preavviso, il ricatto di aumento dello spread di magari 300 punti ? Pensano che gli italiani cederanno ancora ,forse con una nuova promessa di avere in busta-paga 50 o anche 100 euro in piu' ? La gente e' VERAMENTE esasperata ,il successo renziano delle europee non credo si ripetera'. Oppure significa davvero che siamo pronti a preferire una vita peggiore di quella degli schiavi ,un'altra Grecia .