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Il motu proprio di Francesco è contro il Vaticano II Il Motu Proprio "Traditiones Custodes" di Francesco "non è un buon esempio della sinodalità di cui si parla così spesso" - è quanto ha detto il …More
Il motu proprio di Francesco è contro il Vaticano II

Il Motu Proprio "Traditiones Custodes" di Francesco "non è un buon
esempio della sinodalità di cui si parla così spesso" - è quanto ha detto il cardinale Gerhard Ludwig Müller all'emittente televisiva EWTN la settimana scorsa. Ha aggiunto che la vecchia messa non riguardava solo la disciplina, ma "la tradizione apostolica" e la fede rivelata. Müller cita il Concilio Vaticano II, che espressamente non voleva una rigida uniformità dei riti liturgici. Più volte Müller si oppone all'idea di Francesco di creare una liturgia uniforme e "rigida". Contro questo, Müller spiega: "Abbiamo diversi riti e una diversa storia dei riti nell'unica Chiesa".

Il Novus Ordo è una confusione di riti senza precedenti

Il cardinale Raymond Burke ha detto nella stessa trasmissione che l'attuazione del documento liturgico Sacrosanctum concilium è stata "estremamante problematica"
Egli personalmente, esperimentò la bellezza della messa romana quando era ancora nel seminario minore, che poi fu "smantellata nel modo più radicale". Nelle parrocchie, i cambiamenti andarono "ben oltre i requisiti già radicali del Novus Ordo"

Il motu proprio di Francesco è contro il Vaticano II

Il Motu Proprio "Traditiones Custodes" di Francesco "non è un buon esempio della sinodalità di cui si parla così spesso" - ha detto il cardinale Gerhard Ludwig Müller all'emittente televisiva EWTN la settimana scorsa. Ha pure dichiarato che la vecchia messa non riguardava solo la disciplina, ma "la tradizione apostolica" e la fede rivelata. Müller cita il Concilio Vaticano II, che espressamente non voleva una rigida uniformità dei riti liturgici. Più volte Müller si oppone all'idea di Francesco di creare una liturgia uniforme e "rigida". Contro questo, Müller spiega: "Abbiamo diversi riti e una diversa storia dei riti nell'unica Chiesa".

Il Novus Ordo è un complesso di riti inediti perciò senza precedenti

Il cardinale Raymond Burke ha detto nella stessa trasmissione che l'attuazione del documento liturgico "Sacrosanctum concilium" del Concilio Vaticano II è stata "estremamente problematica". Egli personalmente, sperimentò la bellezza della messa romana quando era ancora nel seminario minore, che poi fu "smantellata nel modo più radicale". Nelle parrocchie, i cambiamenti sono andarono "ben oltre i requisiti già radicali del Novus Ordo".
Burke ritiene che sarebbe utile ritornare ai testi originali del concilio pastorale. Ha ricordato che dopo il Concilio di Trento nel XVI secolo, San Pio V regolò solo il rito della messa, che esisteva già da più di mille anni. Dopo il Concilio Vaticano II, invece, il rito è stato radicalmente ridotto e cambiato.

Vescovo statunitense: Francesco opera con una motosega

Francesco ha usato la motosega su problemi reali o percepiti con i gruppi della Vecchia Messa quando sarebbe bastato un bisturi. Questo è stato dichiarato dal vescovo Thomas Tobin di Providence su Twitter.

La vecchia messa fa nascere una partecipazione attiva del cuore

Il vescovo ausiliare Robert Reed di Boston ha postato su Twitter sabato una pagina del messalino vetus ordo di sua madre. Ella baciava le parole della consacrazione mentre il prete si inginocchiava dopo la consacrazione. Citazione: "Sessant'anni dopo, il suo rossetto è ancora lì". Per il vescovo ausiliare Reed, la pagina è una potente testimonianza della fede e devozione eucaristica.

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N.S.dellaGuardia
Si ma è pro-vatikano