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Accuse di poco conto: cardinale Zen in tribunale

Il cardinale Joseph Zen è comparso il 24 maggio in un tribunale di Hong Kong; è accusato di non aver registrato correttamente come "società" il 612 Humanitarian Relief Fund, un fondo che finanziava la difesa legale di chi protestava.

Si tratta di una violazione amministrativa di poco conto, punibile con una multa di circa 1'200 €. Nondimeno, Zen era stato arrestato con la scusa della legge di sicurezza nazionale per "cospirazione a collaborare con forze straniere", un reato che porterebbe anche all'ergastolo.

Zen si è dichiarato innocente insieme agli altri quattro accusati. Il processo comincerà il 19 settembre. La procura ha annunciato di avere "dieci scatole piene di prove" e "otto ore di filmati video" a sostegno dell'accusa.

Il vicario generale di Hong Kong, don Joseph Chan, ha partecipato all'udienza insieme ai diplomatici di molti paesi europei, tra cui Italia, Francia, Germania e Svezia, per sfruttare il cardinale per i propri giochi politici.

Chan si è detto preoccupato soprattutto per lo stato di salute di Zen, ma il cardinale (novantenne) sembra essere in gran forma.

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