Fatima.
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Rasputin era un uomo dell’ottocento che difficilmente avrebbe potuto descrivere così accuratamente la situazione mondiale odierna.

Invece Rasputin, il monaco russo dallo sguardo magnetico, assassinato con non poche difficoltà nel 1917, ci lasciò alcune preveggenze significative sui tempi attuali.

“I veleni abbracceranno la terra come un focoso amante: i cieli avranno l’alito della morte e le fonti non daranno più che acque amare e molte di queste acque saranno più tossiche del sangue marcio del serpente...
Gli uomini moriranno di acqua e di aria, ma si dirà che sono morti in seguito a malattie cardiache o polmonari...
E le acque amare infesteranno i tempi come la cicuta, perché le acque amare partoriranno i tempi amari".

“l’Italia finirà in una sterpaglia di contrasti, di difficoltà, di lotte intestine...
In questo tempo, l’umanità sarà schiacciata dal frastuono dei pazzi e dei malfattori.
La saggezza sarà messa in catene. Saranno l’ignorante e il prepotente a dettare la legge...".

Tra le più famose, riguardanti sempre l’Italia, c’è sicuramente quella su Roma e il Vaticano:

"Nella notte dell’uomo bruciato, il sangue scorrerà a fiumi nella Roma dei papi e dei lestofanti. Il popolo uscirà sulle piazze accecato da un odio covato da tanto tempo e sulle picche lorde di sangue vedrete le teste dei politici, dei nobili e del clero. Il corpo di un uomo venerando sarà trascinato per le strade di Roma da un cavallo bianco e sulle strade rimarrà l’impronta del suo sangue e i lembi della sua pelle. Solo allora si scoprirà che l’uomo venerando era un serpente. E morirà come muoiono i serpenti. In questa notte di sangue e di magia le stelle cambieranno luce: quelli che indossavano l’abito della delinquenza indosseranno l’abito della giustizia e quelli che erano giusti diventeranno ingiusti... E quando sorgerà la luce del nuovo giorno, le fontane di Roma saranno piene di sangue umano, e molti corpi di potenti verranno squartati e gettati ai quattro angoli della città, affinché marciscano separati... Roma purificata non sarà più Roma. E la notte dell’uomo bruciato rimarrà a ricordare la santa insurrezione del popolo contro il lupo famelico vestito da agnello."