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Salerno: San Mateo

Irapuato
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by telecolore on Sep 22, 2011
Irapuato
✍️ (goole translation): On September 21 there is the patronal feast in honor of St. Matthew with a procession through the city center, along Corso Vittorio Emanuele, down Via Velia , and then slide along Via Roma to the church of the Annunciation, on Via dei Mercanti, finally returning to the Cathedral.
Leading the procession, the three silver statues of the Holy Martyrs of Salerno , Anthes , …More
✍️ (goole translation): On September 21 there is the patronal feast in honor of St. Matthew with a procession through the city center, along Corso Vittorio Emanuele, down Via Velia , and then slide along Via Roma to the church of the Annunciation, on Via dei Mercanti, finally returning to the Cathedral.
Leading the procession, the three silver statues of the Holy Martyrs of Salerno , Anthes , Gaius and Fortunato , nicely defined by the people as the "three sisters " of St. Matthew for their sweet faces with features and long hair . The three young saints who watch over the city along the Evangelist , were sentenced to death during one of the persecutions ordered by Diocletian , because Fortunato had publicly refused to worship Priapus , in the name of Gaius and Anthes . The relics of the Holy Martyrs Salernitani are kept in the central apse of the cathedral's crypt , where it is preserved even the marble column on which the three young men were beheaded .
Then advances the precious statue , dating from 1742 , of St. Gregory VII , Pope died in Salerno in 1085, during his exile . He was consecrated in 1804 , the Cathedral built by Robert Guiscard and dedicated to St. Matthew. On the right an altar - tomb of onyx urn welcomes the relics of Pope since 1985, when , after several translations were again placed where they were greeted by 1614. Isolated in the apse, the sarcophagus of the second century . C. is among the most solemn kept in cathedrals .
Further back , supported by the " fishing boat " composed of market porters , parading the statue heavier, the wooden bust of St. Joseph, dating from the time of the Medical School of Salerno , Salerno protector of the corporation of artifices .
Finally, the magnificent silver statue of St. Matthew, richly adorned with flowers , carried by port workers that are handed down from generation to generation this custom .
A San Matteo is dedicated to the Crypt of the Cathedral in the center of which stands the double central altar dominated by the particular two-faced statue of the Apostle Evangelist , a feature that enables the faithful to see the face of the Saint from both sides.
The highlights of the procession are represented by the various stops that carriers do with the statue of the Apostle.
The first blessing of the bishop is dedicated to the headquarters of the Guardia di Finanza , whose patron is St. Matthew national , having been tax collector before converting.
At the height of the Provincial Government Building , the statue is rotated towards the sea for a special blessing . From the fishermen always consider their patron Saint Matthew , not surprisingly, the Ghost is portrayed against the backdrop of the port on which cloth is lifted at the Cathedral on August 21 to give officially opened the festivities in his honor . For this reason, the statue is carried by the workers of the port. In addition, obvious being the famous three mullets of silver which the patron is holding as a votive offering .
Is then made another stop in the lobby of the City, which boasts a beautiful stained glass window depicting decorated their Patron Saint , where, after a prayer , blessed is the landmark building of the whole city .
Finally the return to Via dei Mercanti which culminates with the final run towards the Duomo . With this characteristic when the carriers express the immense joy with which , despite the effort of the journey , carried in triumph the statue of their patron , which even they rotated several times in the top of the stairs of the Cathedral to bless and greet many of the faithful flocked to this day of solemn celebrations .
Irapuato
Forse non tutti sanno che la festa di San Matteo viene celebrata due volte all'anno: il 21 settembre ed il 6 maggio, giorno dell'anniversario della Translazione delle sacre reliquie a Salerno.
In passato l'anniversario della Translazione era una celebrazione molto importante in onore della quale tutte le parrocchie di Salerno preparavano dei grandi trofei di fiori, raffiguranti il simbolo della …
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Forse non tutti sanno che la festa di San Matteo viene celebrata due volte all'anno: il 21 settembre ed il 6 maggio, giorno dell'anniversario della Translazione delle sacre reliquie a Salerno.
In passato l'anniversario della Translazione era una celebrazione molto importante in onore della quale tutte le parrocchie di Salerno preparavano dei grandi trofei di fiori, raffiguranti il simbolo della propria chiesa. Durante la notte tra il 5 ed il 6 maggio, al suono delle campane, i trofei venivano portati in processione fino al Duomo, dove il giorno seguente veniva celebrata una messa speciale con la benedizione della popolazione cittadina. Purtroppo oggi la festa non ha più l'eco di un tempo anche se è stata parzialmente ripristinata.
Il 21 settembre si svolge la festa patronale in onore di S. Matteo con una processione che attraversa il centro storico, percorrendo Corso Vittorio Emanuele, scendendo per via Velia, per poi sfilare lungo via Roma fino alla chiesa dell'Annunziata, rientrando infine su via dei Mercanti fino al Duomo.
Aprono la processione le tre statue d'argento dei Santi Martiri Salernitani, Anthes, Gaio e Fortunato, simpaticamente definiti dal popolo come le "tre sorelle" di San Matteo per i loro volti dai lineamenti dolci ed i capelli lunghi. I tre giovani Santi, che vegliano sulla città insieme all'Evangelista, furono condannati a morte durante una delle persecuzioni ordinate dall'imperatore Diocleziano, poiché Fortunato aveva pubblicamente rifiutato di adorare Priapo, anche a nome di Gaio e Anthes. Le spoglie dei Santi Martiri Salernitani sono custodite nell'abside centrale della cripta del Duomo, dove è conservata anche la colonna di marmo sulla quale furono decapitati i tre giovanetti.
Avanza poi la preziosissima statua, risalente al 1742, di San Gregorio VII, papa morto a Salerno nel 1085, durante il suo esilio. A lui fu consacrata, nel 1804, la Cattedrale costruita da Roberto il Guiscardo e dedicata a San Matteo. Sull'altare di destra un sarcofago-altare accoglie in un'urna di onice le reliquie del Papa dal 1985, quando, dopo diverse traslazioni, furono nuovamente riposte dove erano state accolte dal 1614. Isolato nell'abside, il sarcofago del II secolo d. C. è tra i più solenni custoditi nel Duomi.
Più indietro, sorretta dalla "paranza" composta dai facchini del mercato, sfila la statua più pesante, il busto ligneo di San Giuseppe, risalente al tempo della Scuola Medica Salernitana, protettore della corporazione salernitana degli artifices.
Infine la magnifica statua d'argento di San Matteo, riccamente adornata di fiori, trasportata dai lavoratori del porto che di generazione in generazione si tramandano quest'usanza.
A San Matteo è dedicata la Cripta del Duomo al centro della quale si erge il doppio altare centrale dominato dalla particolare statua bifronte dell'Apostolo Evangelista, caratteristica che permette ai fedeli di ammirare il volto del Santo da entrambe i lati.
I punti salienti della processione sono rappresentati dalle varie soste che i portatori fanno con la statua dell'Apostolo.
La prima benedizione del vescovo è dedicata alla la sede della Guardia di Finanza, di cui San Matteo è Patrono nazionale, essendo stato gabelliere prima della conversione.
All'altezza del Palazzo della Provincia, la statua viene fatta ruotare verso il mare per una particolare benedizione. Da sempre i pescatori considerano San Matteo loro protettore, non a caso il Santo è raffigurato con lo sfondo del porto sul Panno che viene sollevato presso la Cattedrale il 21 agosto per dare ufficialmente inizio ai festeggiamenti in Suo onore. Per questa ragione la statua viene trasportata dai lavoratori del porto. Inoltre, evidenti sono le famose tre triglie d'argento che il Patrono reca in mano come ex voto.
Viene poi fatta un'altra sosta nell'atrio del Comune, che ostenta una splendida vetrata decorata raffigurante proprio il Santo Patrono, dove, dopo una preghiera, viene benedetto l'edificio simbolo dell'intera città.
In ultimo il ritorno per Via dei Mercanti che culmina con la corsa finale verso il Duomo. Con questo caratteristico momento i portatori esprimono l'immensa gioia con cui, nonostante la fatica del cammino, portano in trionfo la statua del loro Patrono, che addirittura fanno ruotare più volte in cima alle scale della Cattedrale per benedire e salutare i numerosi fedeli accorsi in questo giorno di solenni festeggiamenti.

www.salernocity.com/rubriche/sanmatteo/storia.asp
2 more comments from Irapuato
Irapuato
😘 Josefina.. 🤗
Irapuato
✍️ "Cada 21 de septiembre, (fiesta de S. Mateo), las estatuas (de la catedral de Salerno) son llevadas en procesión que concluye con la característica “carrera” al subir la escala principal de la Catedral."
es.wikipedia.org/wiki/Catedral_de_Salerno
48josefina
👏 Muy hermosa procesión. Como si hubiera estado en dicho lugar.