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MESE DEL SANTISSIMO ROSARIO - Beato Alano della Rupe: - Rivelazioni brevi che la Madre di Dio diede al Beato Alano. - 1. La SS. Trinità gradisce infinitamente la Lode nel Rosario da parte degli …More
MESE DEL SANTISSIMO ROSARIO

- Beato Alano della Rupe:
- Rivelazioni brevi che la Madre di Dio diede al Beato Alano.


- 1. La SS. Trinità gradisce infinitamente
la Lode nel Rosario da parte degli uomini,
come un tempo già il Salterio di Davide, che
in ogni Salmo pconteneva velatamente il
Pater e Ave del nostro Salterio di Gesù e di
Maria.
Perciò, lodate il Re e la Regina nel
Rosario.

2. Quanto Dio gradisse il Rosario, lo
rivelò la Madre di Dio un tempo al
Venerabile Beda, a San Domenico, a Santa
Caterina da Siena e recentemente al suo
novello Sposo, che era da lungo tempo
affezionatissimo alla recita del Rosario.

3. Quando recitava i Pater e le Ave nel
Coro, egli (il Beato Alano) immaginava
Cristo alla destra dell’Altare e Maria SS. alla
sinistra dell’Altare, e alternando le
preghiere, recitava il Rosario.
Anche San Domenico era solito
recitare il Rosario in questo modo.

4. Mentre recitava il Salterio di Maria,
il Novello Sposo sentiva una grandissima
pace, e una gioia inenarrabile. In questi
momenti, accadeva talvolta che la Vergine
Maria, sua SS. Sposa, si compiacesse di
fargli molte brevissime Rivelazioni.
Ed esse sono riportate qui di seguito,
con le Parole stesse della Madre di Dio.

I. “Maria SS., qualunque cosa chiederà
a Dio, certamente la otterrà: qualunque
cosa sia, per quanto grande sia, per quante
volte sia, e per quanto di valore sia,
nonostante ogni forza contraria”.

II. “Così ha ordinato Dio, che a
nessuno sarà concessa Misericordia, se non
per intercessione di Maria SS”.

III. “Il mondo da molto tempo già
sarebbe perito, se Maria SS., con il suo
Soccorso, non lo avesse sostenuto”.

IV. “A tal punto (la Madonna) ama
grandemente la salvezza di qualsiasi
peccatore, che, se Dio lo permettesse,
sarebbe pronta a patire ogni giorno le pene
del mondo e dell’Inferno (eccetto il
peccato), per la conversione di ognuno.
Perciò nessuno sdegni i peccatori, che
valgono tanto per la Madre di Dio”.

V. “Il più piccolo atto di pietà offerto a
Maria SS., anche una sola Ave Maria, vale
mille volte più della devozione offerta ai
Santi: la Madonna supera infinitamente i
Santi, quanto il Cielo è infinitamente
maggiore di qualsiasi stella”.

VI. “La Misericordia della Madonna
supera immensamente quella dei Santi”.

VII. “A partire dal Nuovo Testamento,
non c’è mai stato alcun Santo, che non
abbia offerto la sua più grande opera per la
lode della Madre di Dio.
Così San Domenico, San Francesco,
San Vincenzo, San Tommaso, San Bernardo,
ecc., che erano devotissimi nel venerare
Maria nel Salterio”.

VIII. “Coloro che avranno servito
costantemente la Madonna nel Rosario,
riceveranno qualche grazia speciale.
Come San Domenico, San Francesco,
ecc., hanno avuto il merito di diventare
Fondatori di Santi Ordini e San Domenico
meritò (in rivelazione) di sentirsi chiamato
Figlio di Dio, Fratello di Cristo, Figlio e
Sposo di Maria”.

IX. “Il Signore Gesù, quando si riceve
la Santa Comunione, anche una volta che le
specie si sono consumate, continua a
rimanere in chi la assume, fin quando
permane in grazia.
L’Ostia splende in un’anima pura,
perché il fine e la causa delle specie
(eucaristiche), è stare nell’anima.
E la Presenza di Cristo in un’anima
(pura), supera in splendore la Presenza del
Cristo nelle nude specie (del pane e del
vino), benché siano due diversi modi della
Presenza di Cristo.
Il novello Sposo, quando riceveva la
Comunione, sensibilmente e spiritualmente
percepiva il Cristo vivente in sé, come già
Santa Caterina da Siena e molti altri Santi”.

X. “L’Avvocata Nostra (ci) ama, più di
quanto qualcuno possa mai (amare) un
altro”.

XI. “Una sola Ave recitata è preziosa
più di qualunque cosa sotto il Cielo, e più di
qualunque bene caduco del corpo,
dell’anima, dell’esistenza, ecc.”.

XII. “Il culto dato ai Santi è come
argento, dato a me è come oro, dato a
Cristo è decorato di gemme, dato alla SS.
Trinità è come lo splendore delle stelle”.

XIII. “Come nel mondo il sole ci
soccorre più di tutte le stelle, così Io
soccorro i miei piccoli servi, più dei Santi”.

XIV. “L’ossequio dato ai Santi
gioverebbero a poco, se Io non li
presentassi a Cristo unite dei Miei Meriti e
della Mia Luce”.

XV. “I veri miei Salmodianti non
morranno senza aver ricevuto i Sacramenti,
e fino alla fine non perderanno la capacità
di comunicare nè l’uso di ragione”.

XVI. “L’ossequio dato a Me fa gioire
tutti i Santi”.

XVII. “I Nomi di Gesù e di Maria sono
le due Fornaci di Carità, che ardono e
tormentano i demoni, che rendono pure le
menti dei devoti, che infiammano la vita
spirituale e rendono casta la carne”.

XVIII. “Come Dio scelse l’Ave Maria per
generare il Figlio di Dio e riparare il mondo,
così è necessario che anche quelli che si
offrono con zelo a generare e rinnovare gli
altri, Mi salutino mediante l’Ave”.

XIX. “Come Dio è giunto agli uomini,
mediante la Mia Via, così è necessario che
anch’essi, giungano a Cristo mediante il Mio
Soccorso e la Mia Grazia”.

XX. “Sappi, che Dio Padre mi ha voluta
come Sposa, il Figlio come Madre, lo Spirito
Santo come Amica, la SS. Trinità come
Dispensatrice, e con questi titoli amo
essere venerata”.

XXI. “I Miei veri Rosarianti avranno un
posto specialissimo nella Gloria: staranno in
Cielo nella prima gerarchia, detta Epifania”.

XXII. “Nei corpi gloriosi dei Santi si
manifesta l’unità dello Spirito: tutti hanno la
medesima bellezza del Volto, simile alla Mia,
e tra essi vi è il Giubilo dell’Amore
Castissimo dello Sposo e della Sposa”.

XXIII. “Nel giorno della morte verrò a
liberare (i miei veri devoti del Rosario) dal
Purgatorio”.

XXIV. “Se gli uomini si volgessero a
contemplare le Realtà Celesti,
giungerebbero in brevissimo tempo alle
vette della Carità, della Fede, della
Speranza e del Timor di Dio”.

XXV. “O mio Sposo, voglio che tu
mediti sulla Presenza di Cristo in te, la Sua
Testa nella tua testa, il Suo Piede nel tuo
piede, e così anche per le altre membra.
Vedo Cristo in te, quando ti abbraccio
teneramente per farti vincere tutte le
avversità”.

XXVI. “La Messa è la Memoria della
Passione del Figlio mio, che vorrebbe
ancora soffrire per coloro che ascoltano la
Messa, altrettante volte, quanti sono i
presenti, e li ricompensa coi Suoi Merito
infiniti”.

XXVII. “Maria SS., tutte le volte che
vede il Novello Sposo rivestirsi di Cristo,
gioisce nel chiamarlo dolcemente e
teneramente col nome di Sposo. Ed egli si
sente così meravigliosamente beneficato”.

XXVIII. “Coloro che celebrano la
Messa devono sentire tanta Carità, da voler
essere crocifissi per quelli per cui offrono il
Sacrificio”.

XXIX. “Considero miei Figli, quasi al
pari del Cristo, anche i Miei Servi Rosarianti,
e li stringo in un medesimo abbraccio”.

XXX. “E’ un piissimo gesto di
devozione, ascendere a Dio per la scala
degli verità di fede, e immaginarle ad una ad
una, come se le realtà celesti si
manifestassero nel loro splendore”.

XXXI. “Vi è un legame spirituale tra
angeli e uomini. Per questa ragione grande
deve essere la considerazione che abbiamo
di loro: essi sono, infatti, i Custodi personali,
mentre Io sono la Custode universale di tutti
gli uomini, e i miei occhi, così come gli
occhi di Dio, sono sopra i buoni e sopra i
cattivi”.

XXXII. “Dio è Sposo amorevolissimo e
soccorrevolissimo per i suoi Figli devoti. Lo
Sposalizio avviene quando si considera se
stessi un nulla, e consegnando tutto se
stessi per sempre a Dio, affinché sia Egli a
pensare, volere, agire, soffrire, potere ogni
cosa”.

XXXIII. “O novello Sposo, tu eri un gran
peccatore, ma Io ho pregato per te, con il
desiderio di affrontare per te, se fosse stato
possibile, ogni sofferenza, pur di salvarti.
Perché i peccatori che si convertono sono la
Mia Gloria”.


(Beato Alano della Rupe o.p.
STORIA, RIVELAZIONI E VISIONI (DEL ROSARIO)
LIBRO SECONDO: CAPITOLO VII )


www.beatoalano.it
ilsantorosario
“Maria SS., qualunque cosa chiederà a Dio, certamente la otterrà: qualunque cosa sia, per quanto grande sia, per quante volte sia, e per quanto di valore sia, nonostante ogni forza contraria”.
“Così ha ordinato Dio, che a nessuno sarà concessa Misericordia, se non per intercessione di Maria SS”.