Scoperti pannelli d’avorio nella Città di Davide. Video e testo.

<iframe width="640" height="360" src=Scoperti pannelli d’avorio nella Città di Davide>

Prof. YIFTAH SHALEV Archeologo - Autorità israeliana per le antichità

“L’avorio era il materiale più costoso nel mondo antico. Conosciamo pezzi di avorio del periodo del Primo Tempio, cioè dell’Età del ferro, solo nelle capitali dei grandi regni. Trovare pezzi di avorio come questi indica che la città di Gerusalemme, capitale del Regno di Giudea, era caratterizzata da una forza economica che non ci aspettavamo”. I pannelli d’avorio erano incastonati in mobili di legno, in un edificio abitato da persone facoltose. Sono decorati con rose, alberi e figure geometriche, ma non sono presenti figure umane.

Prof. YIFTAH SHALEV Archeologo - Autorità israeliana per le antichità

“È probabile che qui fossero vietate statue e raffigurazioni umane, e che quindi venissero scelte decorazioni più adatte alla fede del luogo”. Questo tipo di decorazioni richiede un’elevata abilità manuale e precisione, ed è probabile che i pannelli siano stati importati.

Prof. YIFTAH SHALEV Archeologo - Autorità israeliana per le antichità

“L’avorio arrivava qui per commercio, o anche – come potrebbe essere in questo caso - come dono dell’aristocrazia dell’Assiria all’aristocrazia della Giudea”. Nella Bibbia, l’avorio è sempre associato al potere e alla ricchezza.

Prof. YIFTAH SHALEV Archeologo - Autorità israeliana per le antichità

“Troviamo l’avorio nella descrizione del trono del re Salomone (1 Re 10,18). Abbiamo la ‘casa d’avorio’ che il re Acab fece costruire in Samaria (1 Re 22,39). Ancora: il profeta Amos rimproverò ‘gli spensierati di Sion’ che giacevano su ‘letti d’avorio’ (Amos 6,4)”. Tra le rovine dell’edificio sono stati rinvenuti anche un sigillo in onice e un’impronta di sigillo recante il nome “Nathan Malik Abd al-Malik”.

Altri reperti archeologici sono stati trovati tra le rovine di un edificio crollato nel contesto della distruzione del Primo Tempio e dell’incendio di Gerusalemme da parte dei Babilonesi nel 586 a.C. Le tracce dell’incendio sono ancora visibili. Questi reperti offrono uno sguardo sulla vita quotidiana delle persone che vivevano qui migliaia di anni fa.

Scoperti pannelli d’avorio nella Città di Davide | Christian Media Center
Don Andrea Mancinella
Sì, ricordavo che il primo Libro dei Re e un Profeta (Amos, vedo dall'articolo) rimproveravano i ricchi egoisti che stavano in "case d'avorio" ed altre espressioni del genere.
Dunque si trattava, come già pensavo, di incastonature in avorio nel mobilio, e ora ne hanno trovati alcune. Belle, senza dubbio, anche se un po' logorate dal tempo, mi pare.
Ma tutto ciò - piccola riflessione mia in questo …More
Sì, ricordavo che il primo Libro dei Re e un Profeta (Amos, vedo dall'articolo) rimproveravano i ricchi egoisti che stavano in "case d'avorio" ed altre espressioni del genere.
Dunque si trattava, come già pensavo, di incastonature in avorio nel mobilio, e ora ne hanno trovati alcune. Belle, senza dubbio, anche se un po' logorate dal tempo, mi pare.
Ma tutto ciò - piccola riflessione mia in questo momento - non è servita loro a nulla. Sono tutti ridotti, quei ricchi e potenti di allora, a poveri scheletri o povere mummie, esattamente come i poveri del popolo sui quali spadroneggiavano.
E la loro sorte eterna, non vorrei fosse quella dell'epulone del Vangelo...
Grazie del bell'articolo, Dottoressa Corsini, molto interessante!
Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, salvateci voi!
Eremita della Diocesi di Albano
alda luisa corsini
E' una scelta estetica trasversale: non solo in oriente ma anche in occidente, presso gli Etruschi per esempio, si contano letti d'avorio e d'osso a Norcia, Ancona, Orvieto.
Don Andrea Mancinella
Questo non lo sapevo. Beh, non si finisce mai di imparare... Grazie per la precisazione, cara Dottoressa, che servirà, penso, anche ad altri.
Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, salvateci!
Eremita della Diocesi di Albano