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Francesco confronta il suo periodo in Germania con il Covid-19

In un nuovo libro, Francesco definisce il suo tempo in Germania come "Covid dell'esilio".

Francesco è stato a Francoforte nel 1986 per studiare il tedesco e per terminare il suo dottorato, ma "mi sentivo un pesce fuor d'acqua".

Nelle sue passeggiate, poteva vedere il vicino aeroporto di Francoforte, con aerei che atterravano e decollavano: "Avevo nostalgia della mia patria, di tornare".

Quando l'Argentina ha vinto i mondiali del 1986 il 29 giugno contro la Germania, questa vittoria non è stata commentata durante le lezioni di tedesco. Solo una ragazza giapponese ha scritto sulla lavagna “Viva Argentina.” Gli altri hanno riso. Poi è arrivato il professore, che ha cancellato la lavagna ignorando l'argomento.

“Era la solitudine di una vittoria da solo," ricorda un Francesco sentimentale.

Foto: © Mazur, CC BY-NC-SA, #newsTjxdcbwkri

N.S.dellaGuardia
E poi non sa parlare d'altro che di migranti...
Per forza viveva male: lontano da casa, a studiare (brutta bestia l'ignoranza, soprattutto quando "si ignora" di averla...) e senza potere su nessuno...
Francesco I
Di qui si vede la piccineria del personaggio, paragonabile a quella di Montini che anteponeva i "Gialli Mondadori" alla Santa Messa:

Il Papa che anteponeva i gialli di Agatha Christie alla liturgia cattolica

Nella foto sottostante Paolo VI mentre rilascia un'onorificenza vaticana allo spietato ed avido dittatore comunista rumeno Nicolae Ceauşescu
lamprotes
La realtà è più cruda e si riassume in una frase: è stato in Germania per addottorarsi ma non ne è stato capace. Fine. Sta a vedere che ora che costui è (pseudo)papa si deve glorificare l'ignoranza e l'incapacità!
La Verità vi farà liberi
"Ehi, mammà, mi batte il corazon,
ho visto Maradona
ho visto Maradona
e, mammà, innamorato son!"