Il Secolo d'Italia: Aborto, la sentenza Usa fa cadere un tabù. Dichiarazioni di Mons. Viganò.

CRONACA

Aborto, la sentenza Usa fa cadere un tabù. Ora tutto l’Occidente dovrà interrogarsi sul diritto alla vita

25 giu 2022 di Spartaco Pupo (*)

“La Costituzione non dà il diritto all’aborto”. È quanto si legge nella tanto attesa sentenza con cui la Corte suprema degli Stati Uniti, superando la storica sentenza “Roe v. Wade”, che nel 1973 legalizzò l’aborto, conferisce piena libertà ai singoli Stati di legiferare autonomamente in materia di aborto.
Ventisei sono gli Stati americani che aspettavano il via libera della Corte per agire di conseguenza, e di questi almeno tredici, in maggioranza del Sud e del Midwest, sono conservatori, pronti a dichiarare immediatamente illegale l’aborto.

Occorre ricordate che il movimento pro-life nacque come una campagna per i diritti umani ispirata ai principi del liberalismo, oltre che a quelli cattolici, poiché utilizzò il linguaggio dei diritti umani universali propri dell’ideologia liberale, decisivo per il suo successo politico.

L’alleanza tra movimento pro-life e liberal fu rotta dalla crescente influenza nella società americana del movimento femminista sessantottino, che nel conflitto tra rivendicazioni di diritti anteponeva il diritto “riproduttivo” della donna al diritto alla vita del non nato.

Ora tutto torna in discussione, e non solo in termini di adesioni individuali o di gruppo alla libertà e al diritto alla vita. Questa sentenza, infatti, decreta un cambiamento strutturale nella democrazia liberale che va oltre gli schieramenti politici americani e investe, rinnovandola, l’intera vita politica occidentale.

Fonte: ll Secolo d'Italia

Spartaco Pupo(*)

*Professore Associato di Storia delle dottrine politiche (SPS/02) presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria.

Dichiarazioni di Mons. Viganò:

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