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Vescovo proibisce la Messa rivolti a Dio e la Comunione in ginocchio

Prima di annullare i sacramenti alla luce del panico del coronavirus, il vescovo di Boise (Idaho, USA), Peter Christensen, 67, ha usato "armonia e unità" come pretesto per decretare che la Nuova Messa sarà "presieduta" solo "rivolti all'assemblea" e non verso Dio.

L'ordine del 28 febbraio è stato pubblicato nel numero di marzo-aprile del Registro Cattolico dell'Idaho (articolo sotto).

Christensen ha proibito anche di ricevere la Comunione in ginocchio e ha dato istruzioni ai sacerdoti di non usare inginocchiatoi o balaustre per la Comunione, perché potrebbero indicare una "preferenza a inginocchiarsi".

Christensen vuole anche che ogni Messa Tradizionale in latino gli sia riferita, "insieme alla partecipazione e alla frequenza".

Foto: Peter Christensen, #newsYcmjigdkkq

donfrancesco
La più antica prassi di distribuzione della Comunione è stata, con tutta probabilità, quella di dare la Comunione ai fedeli sul palmo della mano. La storia della liturgia evidenzia, tuttavia, anche il processo, iniziato abbastanza presto, di trasformazione di tale prassi. Sin dall’epoca dei Padri, nasce e si consolida una tendenza a restringere sempre più la distribuzione della Comunione sulla …More
La più antica prassi di distribuzione della Comunione è stata, con tutta probabilità, quella di dare la Comunione ai fedeli sul palmo della mano. La storia della liturgia evidenzia, tuttavia, anche il processo, iniziato abbastanza presto, di trasformazione di tale prassi. Sin dall’epoca dei Padri, nasce e si consolida una tendenza a restringere sempre più la distribuzione della Comunione sulla mano e a favorire quella sulla lingua. Il motivo di questa preferenza è duplice: da una parte, evitare al massimo la dispersione dei frammenti eucaristici; dall’altra, favorire la crescita della devozione dei fedeli verso la presenza reale di Cristo nel sacramento.
All’uso di ricevere la Comunione solo sulla lingua fa riferimento anche san Tommaso d’Aquino, il quale afferma che la distribuzione del Corpo del Signore appartiene al solo sacerdote ordinato. Ciò per diversi motivi, tra i quali l’Angelico cita anche il rispetto verso il sacramento, che «non viene toccato da nessuna cosa che non sia consacrata: e quindi sono consacrati il corporale, il calice e così pure le mani del sacerdote, per poter toccare questo sacramento. A nessun altro quindi è permesso toccarlo fuori di caso di necessità: se per esempio stesse per cadere per terra, o in altre contingenze simili» (Summa Theologiae, III, 82, 3).
Lungo i secoli, la Chiesa ha sempre cercato di caratterizzare il momento della Comunione con sacralità e somma dignità, sforzandosi costantemente di sviluppare nel modo migliore gesti esterni che favorissero la comprensione del grande mistero sacramentale. Nel suo premuroso amore pastorale, la Chiesa contribuisce a che i fedeli possano ricevere l’Eucaristia con le dovute disposizioni, tra le quali figura il comprendere e considerare interiormente la presenza reale di Colui che si va a ricevere (cf. Catechismo di san Pio X, nn. 628 e 636). Tra i segni di devozione propri ai comunicandi, la Chiesa d’Occidente ha stabilito anche lo stare in ginocchio. Una celebre espressione di sant’Agostino, ripresa al n. 66 della Sacramentum Caritatis di Benedetto XVI, insegna: «Nessuno mangi quella carne [il Corpo eucaristico], se prima non l’ha adorata. Peccheremmo se non l’adorassimo» (Enarrationes in Psalmos, 98,9). Stare in ginocchio indica e favorisce questa necessaria adorazione previa alla ricezione di Cristo eucaristico.

In questa prospettiva, l’allora cardinale Ratzinger aveva assicurato che «la Comunione raggiunge la sua profondità solo quando è sostenuta e compresa dall’adorazione» (Introduzione allo spirito della liturgia, Cinisello Balsamo, San Paolo 2001, p. 86). Per questo, egli riteneva che «la pratica di inginocchiarsi per la santa Comunione ha a suo favore secoli di tradizione ed è un segno di adorazione particolarmente espressivo, del tutto appropriato alla luce della vera, reale e sostanziale presenza di Nostro Signore Gesù Cristo sotto le specie consacrate»
il vandea
Servo del demonio.... Se solo ci fosse un papa cattolico vedresti che fine faresti
francit
anche dove andavo io, prima che sospendessero le messe, ci avevano dato queste disposizioni, un semplice diacono in più. Io mi pento di aver accettato il compromesso (della comunione in mano). Ma è durata poco. Meno male adesso sono vietate. Almeno questo è vietato. E ho deciso che ogni giorni finché durerà il divieto delle messe, rosario rosario Gesù MIsericordioso, rosario Sante Piaghe. E dopo …More
anche dove andavo io, prima che sospendessero le messe, ci avevano dato queste disposizioni, un semplice diacono in più. Io mi pento di aver accettato il compromesso (della comunione in mano). Ma è durata poco. Meno male adesso sono vietate. Almeno questo è vietato. E ho deciso che ogni giorni finché durerà il divieto delle messe, rosario rosario Gesù MIsericordioso, rosario Sante Piaghe. E dopo solo messa vetus ordo comunione almeno sulla lingua (in ginocchio meglio) e primi 5 sabati del mese per consolare la Beata Vergine almeno 5 se riesco a vita . E' il mio "voto"