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L’urna del Santo. La storia trentina in dodici oggetti

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La preziosa urna di San Vigilio solo nel 1991 ha svelato il suo ultimo segreto. Fu realizzata nel 1632 come voto dopo la terribile pestilenza che nel 1630 si era abbattuta su tutta Europa

di Tiziana Raffaelli

L'urna nel Tesoro della Cattedrale

Ogni anno il 26 giugno la processione dei fedeli si riversa nel centro di Trento, per la Festa patronale di San Vigilio.
Il posto d’onore è riservato a una splendida urna che – solitamente esposta nel Tesoro della Cattedrale, all’ultimo piano del Museo Diocesano – una volta all’anno attraversa le strade della città.
Custodisce al suo interno le reliquie del patrono di Trento, e fu commissionata proprio con l’intento di portarla in processione. Le zampe di leone sulle quali poggia infatti hanno dei buchi per fissarla alla tavola sulla quale viene trasportata.


26 giugno, l'urna in processione

Urna e processione nascono in realtà da un voto che risale alla terribile epidemia di peste che imperversò in tutta Europa nel 1630. Più di 1200 le vittime anche a Trento (furono 889 nella città di Rovereto). Passato il pericolo il Comune di Trento nel 1632 commissionò come voto di ringraziamento per il passato pericolo l’urna preziosa che fu presentata alla cittadinanza nel 1633.


L'urna fu realizzata fra 1632 e 1633

L’oggetto divenne ancora più prezioso fra il 1760 e il 1770, quando il Capitolo della Cattedrale decise di intervenire sull’urna che venne affidata al più grande orafo trentino e venne aggiornata secondo la moda dell’epoca. Furono aggiunti decori dorati, venne applicata la mitria e una splendida pietra preziosa dall'intenso colore blu. Proprio questa pietra nascondeva un segreto, che sarebbe stato scoperto però solo 200 anni più tardi.

Dunque non di semplice pietra si trattava, ma di un vero e proprio anello di Papa Pio IV, infilato in una fessura dell’urna, e scoperto nella sua interezza solo durante la pulizia eseguita nel 1991. Chissà se l'aver dissimulato abilmente la presenza dell’anello del Pontefice, che portò a compimento il Concilio di Trento, abbia voluto rimarcare simbolicamente la somma autorità papale sul clero.