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Una casa del V secolo dopo Cristo scoperta in via della Rosa a Lucca

LUCCA – Secondo gli archeologi, dalla scoperta, la conferma dell’alluvione di cui Papa Gregorio Magno parla quando racconta la vita di San Frediano: l’evento non era mai stato confermato da prove documentali.

Per le foto (che non riesco a caricare perché protette dal copyright) vedi www.loschermo.it/111/ e www.loschermo.it/14166/

Il miracolo di San Frediano di cui parla Papa Gregorio Magno è realmente accaduto.
La conferma arriva dalle scoperte effettuata da Michelangelo Zecchini a Palazzo Poggi in via della Rosa. Una zona da sempre ricca di sorprese per gli archeologi, come due anni fa, quando – sempre in questi luoghi – vennero alla luce circa 50 metri di Mura romane.

Adesso, gli scavi di Palazzo Poggi hanno donato a Lucca un altro tassello per ricostruire quello che era la vita nei secoli passati. Sono infatti stati rinvenuti i resti di una casa lignea, molto ben conservata, tanto da diventare una delle strutture di questo genere che si può leggere meglio in tutta la nostra regione.


Ma se da una parte la sorpresa è sempre molta, gli archeologi sanno che in questa zona è praticamente certo che qualcosa di interessante, quando si va a vedere cosa vi è sotto lo strato superficiale della terra, viene senz’altro fuori. Siamo, infatti, nell’area dove venne effettuata la lottizzazione dei terreni per darli alla gestione di coloro che ricoprivano cariche di governo a Lucca.

Ecco che la casa ritrovata ci dà, quindi, uno spaccato della vita del periodo compreso tra il V ed il VI secolo: accanto ad essa è stata trovata anche una “norcineria”. Gli studiosi sono arrivati a questa conclusione, grazie a dei resti ossei ritrovati ed appartenenti ad un alto numero di animali: un cavallo, alcune capre o pecore, ma soprattutto una decina di mandibole di suini, che hanno fatto decidere agli archeologi di trovarsi di fronte ad una norcineria.

Ma la conferma più sensazionale che ci proviene da questa scoperta è quella relativa all’alluvione di cui Papa Gregorio Magno parla, quando racconta della vita di San Frediano. La storia del santo vuole che, di fronte all’ennesima catastrofe naturale, dovuta all’esondazione dell’Auser – l’antenato del Serchio – il santo, allora vescovo della città, prese un rastrello e tracciò un solco che, oltre a contenere le acque, deviò il corso dell’Auser, preservando Lucca da future inondazioni.

La storia ci racconta che le cose non andarono proprio così, poiché le cronache raccontano di eventi alluvionali che periodicamente – forse con meno frequenza o con meno intensità – afflissero Lucca. Quello che non era mai stato trovato era una prova documentale dell’alluvione di cui parla la storia di San Frediano: adesso invece questa prova esiste e sta nelle sedimentazioni trovate nello scavo, diretto da Giulio Ciampoltrini della Soprintendenza ai Beni archeologici ed effettuato da Michelangelo Zecchini.

Un’importante conferma a quella che finora era solo una delle leggende tra le più suggestive che la storia di Lucca ci propone.
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