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STORIA DELLA MADONNA DI PONTMAIN reginadellapace Apparizione del 17 gennaio 1871 Il santuario ricorda l'ultima delle apparizioni avvenute in Francia nel secolo scorso; essa si verificò in un …More
STORIA DELLA MADONNA DI PONTMAIN reginadellapace
Apparizione del 17 gennaio 1871

Il santuario ricorda l'ultima delle apparizioni avvenute in Francia nel secolo scorso; essa si verificò in un momento drammatico per la nazione, quando il suo esercito era stato duramente sconfitto da quello prussiano e l'imperatore Napoleone III era stato fatto prigioniero. La sera del 17 gennaio 1871 la Vergine compariva, nel cielo stellato, a un gruppo di bambini di Pontmain, un villaggio nel dipartimento della Mayenne (Paesi della Loira). Ella non disse nulla, ma fece solo dei gesti, il messaggio fu affidato a delle scritte che, lettera dopo lettera, si disegnavano lentamente nel cielo: «Pregate, figli miei - Dio vi esaudirà fra breve - Mio Figlio si lascia toccare,,. L'apparizione durò tre ore, durante le quali gli abitanti dei villaggio, sotto la guida del curato, pregarono e cantarono con fervore. Una prima approvazione del vescovo si ebbe già l'anno dopo il verificarsi del fatto. La chiesa, in bello stile gotico, venne iniziata subito dopo le apparizioni e portata a termine nel 1880.

Gennaio 1871: la Francia è schiacciata dalla Germania. Da sei mesi l’esercito francese si rivela incapace di respingere l’invasore prussiano. Parigi è assediata dal 19 settembre; l’armata nemica ha invaso tutto il nord del Paese, dal Jura alla Normandia. La situazione militare della Francia è catastrofica. La sua situazione politica non è affatto migliore, poiché il Secondo Impero è stato rovesciato il 4 settembre ed è stato necessario improvvisare d’urgenza un nuovo regime politico. Il governo provvisorio francese si rifugia a Bordeaux mentre il re di Prussia si installa a Versailles.
Nel mese di gennaio, l’esercito prussiano è alle porte di Laval, a 50 chilometri da Pontmain (Mayenne). Nel borgo regna l’angoscia: gli abitanti temono un’invasione ma hanno paura anche per i giovani paesani coscritti nell’esercito da settembre, dei quali non hanno più notizie.
Il 17 gennaio, nel tardo pomeriggio, due bambini – Eugène e Joseph Barbedette – sono nella stalla di casa con il loro padre, mentre lo aiutano a stipare il ginestrone per la mangiatoia del bestiame. Sono circa le 17:30 quando Eugène approfitta di una pausa nel lavoro per uscire sulla soglia. È in quel momento che vede nel cielo, al di sopra dalla facciata di casa, una “Bella Signora” che tende le braccia in un gesto di accoglienza e che gli sorride. È abbigliata con un vestito blu tempestato di stelle. Sulla sua testa, un velo nero è sormontato da una corona d’oro. L’apparizione si iscrive in mezzo a un triangolo formato da tre grosse stelle particolarmente brillanti. Suo fratello Joseph la vede anche lui, ma il padre non vede niente. Diverse persone si raccolgono allora per strada: la Signora Barbedette, le suore della scuola che vengono con diversi piccoli collegiali e il signor Parroco, tra gli altri.
Come accade spesso, solo i bambini vedono l’apparizione. Sottolineiamo però che gli adulti, anche se non videro, credettero immediatamente. In questo, la loro semplicità d’animo ha dovuto rallegrare la Vergine Maria. Cosa c’è di più commovente che immaginare quel gruppetto di una quindicina di persone – parroco e religiose in testa – intonare cantici in una strada di paese, durante una notte innevata e gelida? Durante il rosario, sul volto della Vergine scoppia la gioia; il numero delle stelle sulla sua veste non cessa di crescere, come se rappresentassero i meriti accumulati dalla recita di ogni Ave Maria. Rosario, litanie e canti si avvicendano. Sotto ai piedi della Vergine, appare progressivamente un vessillo con la seguente iscrizione: «Pregate, figlie miei, Dio vi esaudirà in poco tempo: mio Figlio si lascia toccare». Il parroco fa allora intonare un cantico adatto a quei giorni così oscuri: «Madre della speranza / il cui nome è così dolce, / proteggete la nostra Francia, / pregate, pregate per noi…».
Verso le 20:30 il parroco fa recitare la preghiera della sera. Un velo bianco appare allora ai piedi della Vergine e sale lentamente, nascondendola progressivamente fino alla fine della preghiera – quando tutto scompare. L’apparizione è durata circa tre ore e mezza.
L’indomani, 18 gennaio, le truppe francesi sferrano guidano l’assalto nei sobborghi di Laval e riescono a stoppare l’avanzata dei tedeschi, i quali battono in ritirata abbandonando sul campo più di cento morti (contro una trentina da parte francese). Questi scontri segnano la fine delle operazioni militari nella Francia occidentale. Dopo l’armistizio, firmato il 26 gennaio, i trentotto giovani del paese di Pontmain coscritti nell’esercito ritornano tutti sani e salvi.
Il 2 febbraio 1872, dopo inchiesta e processo canonico, mons. Wicart, vescovo di Laval, riconosce ufficialmente l’apparizione di Pontmain. Qualche mese più tardi cominciò la costruzione della basilica. L’affluenza dei pellegrini a Pontmain è stata rapida. Oggi circa 250mila pellegrini l’anno si recano nel piccolo borgo dove si può supplicare la Vergine Maria, come quella sera, di proteggere sempre la Francia. Il processo di beatificazione del parroco Michel Guérin è stato aperto nel 2013.
L’apparizione della Santa Vergine Maria di cui sono stati gratificati i bambini di Pontmain ci mostra una volta di più che la purezza di cuore è indispensabile all’unione intima con Dio. Questa prossimità dei bambini col cielo rivela l’incredibile potenza della loro preghiera. Spetta a noi trasmettere loro questo meraviglioso messaggio perché comprendano la forza della pietà. D’altro canto, quest’apparizione manifesta pure il potente interesse che la Vergine porta per le nostre tribolazioni terrene. Quest’apparizione è la risposta a un’inquietudine molto umana e materiale: la paura del nemico che rischia d’invadere e di distruggere il paesino, e più globalmente l’angoscia di vedere vinto il Paese. In ogni circostanza, ricordiamoci che la Vergine Maria è pronta ad aiutarci per la preservazione dei nostri beni di prima necessità, delle nostre famiglie e del nostro Paese, se sappiamo chiederglielo con fede ardente.

Autore: Thérèse Puppinck

Fonte:

Aleteia

Note: Sito del Santuario: sanctuaire-pontmain.com/?lang=fr
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