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Fondatore Padre Manelli (FI): San Massimiliano Kolbe, la Milizia dell'Immacolata e il nostro tempo

San Massimiliano Kolbe ideò, lanciò e sostenne un movimento apostolico a dimensione ecclesiale universale: la Milizia dell'Immacolata (sigla M.I.) con il compito esplicito di portare a tutti l'Immacolata, di attirare tutti all'Immacolata, ossia sulla direttissima per arrivare a Cristo e nella Trinità.

In breve quadro schematico e gerarchico San Massimiliano delinea così la funzione mediatrice della sua Milizia: Gesù Cristo è il solo Mediatore fra Dio e l'umanità, l'Immacolata è la sola Mediatrice fra Gesù e l'umanità e noi saremo i fortunati mediatori fra l'Immacolata e le anime sparse nel mondo. I militi sono dell'Immacolata e per l'Immacolata: in tal modo arrivano a Gesù e portano i fratelli a Gesù nella maniera più facile, più sicura e gradita.

Le due dimensioni costitutive della spiritualità mariana di Massimiliano sono appunto queste: quella mistica e quella apostolica, che comportano la santificazione propria e la conversione dei peccatori, eretici, scismatici giudei e specialmente dei massoni.

È una spiritualità esigente: non chiede poco o molto, ma chiede tutto. Non solo la preghiera, ma l'unione con l'Immacolata fino alla fusione con Lei; non solo i sacrifici ordinari, ma l'immolazione di sé come cosa e proprietà dell'Immacolata, disposto persino ad “essere considerato pazzo” e a “morire in una siepe” per l'Immacolata; chiede non solo il buon esempio, ma l'azione diretta di apostolato; non solo l'apostolato di difesa, ma anche quello di attacco: anzi, la nostra Milizia - diceva San Massimiliano - è soprattutto per l'offensiva con l'uso di tutti i mezzi leciti possibili che ci sono oggi e che ci saranno in futuro.

Davvero la spiritualità mariana di San Massimiliano è massimalista in ogni senso: dona il massimo all'anima consacrata, portandola fino alla transustanziazione (trasformazione, ndr) nell'Immacolata, che conforma perfettamente a Gesù e trasporta nel Cuore della SS. Trinità; ma esige anche il massimo, ossia la donazione illimitata di sé, per la conquista del mondo intero all'Immacolata con instancabile azione apostolica d'assalto, confortata dalla certezza della vittoria, giacché l'Immacolata “schiaccerà il capo al serpente infernale” (Gn 3,5) e per Lei “tutte le eresie saranno vinte nel mondo intero”.

“Spiritualità mariana militante” è stata giustamente definita la spiritualità della Milizia dell'Immacolata (p. Blasucci), e non è punto difficile intuire, guardando a Fatima (…), come sia necessario oggi contro l'ateismo militante che imperversa paurosamente nel mondo, contrapporre questa spiritualità mariana militante che ha nell'Immacolata l'invincibile Guerriera, capace di schiacciare la testa al nemico e di sbaragliare ogni eresia e tenebra nel mondo, servendosi dei suoi cavalieri strumenti docili» fra le sue mani immacolate.

L'ansia apostolica, l'ansia missionaria, l'ansia “ecumenica” (nel senso di “ritorno dei dissidenti alla unica vera Chiesa di Cristo” – Pio XI, Mortalium animos) caratterizzano la Milizia dell'Immacolata nella sua dimensione orizzontale (…)

S. MASSIMILIANO: L'ESEMPLARE

S. Massimiliano non è stato affatto un teorico, ma ha incarnato in sé magnificamente questa spiritualità mariana che può essere anche detta kolbiana, per le sue inconfondibili caratteristiche e ricchezze. Oltre il contenuto dottrinale specifico sull'Immacolata - Sposa dello Spirito Santo-Mediatrice, San Massimiliano ha vissuto in intensità tutta la dimensione mistica della spiritualità mariana. che affondava le sue radici nel fatto sorgivo dell'apparizione dell'Immacolata con le due corone, bianca e rossa, quando egli aveva appena dieci anni di età. Fu quello un fatto straordinario, che forse rimase unico come fenomeno mistico esterno, almeno fino all'altro fatto capitatogli in Giappone, del quale confido ai suoi confratelli solo il contenuto più essenziale. ossia l'assicurazione del Paradiso.

Ma la sua vita mistica mariana ebbe il meraviglioso rigoglio nel suo spirito con una costante vita di unione con la Madonna così intensa e nutrita della passività caratteristica della mistica egli era realmente dominato e consumato giorno per giorno, ora per ora, dall'idea fissa (come la definiva egli stesso), dall’amore folle (egli stesso si chiamava folle dell'Immacolata), dall'abbandono perfetto fra le mani dell'Immacolata come “strumento, cosa, proprietà”.

APOSTOLO SUSCITATORE DI APOSTOLI

Da questa vitalità mistica si dipartiva ed era nutrita quella vitalità apostolica di San Massimiliano che lo rese fondatore di un movimento di apostolato Mariano, la Milizia dell'Immacolata, a raggio mondiale: lo rese geniale costruttore di due Città dell'Immacolata (in Polonia e in Giappone), suscitatore mirabile di vocazioni religiose (circa mille, in meno di venti anni). organizzatore dell'apostolato mariano con tutti i mezzi allora a disposizione (specie con la stampa), missionario dal cuore grande quanto il mondo, con progetti di fondazioni mariane nei cinque continenti, in un impegno di lavoro talmente superiore alle forze che varrà a creargli attorno persino il mito dell'immortalità.

E mai la spinta dinamica del suo agire apostolico cessò di muoversi e di alimentarsi, se non della sua unica passione interiore tutta protesa a far entrare l'Immacolata in tutti i cuori affinché Ella possa, entrando in essi, prenderne possesso, portarvi il dolce Gesù e farlo crescere fino all'età perfetta. Quanti episodi belli ed edificanti confermano questa realtà della sua vita mistica mariana! Una volta, ad esempio, dopo essere stato portato a visitare una mostra, a Roma, gli venne chiesto che cosa l'avesse colpito o interessato di più nella mostra; ed egli rispose: “Nulla, nulla mi ha potuto interessare; non ho osservato nulla. Io cammino per l'Immacolata”.

Un'altra volta, durante un viaggio in mare, nella ricorrenza festiva del Nome di Maria (12 settembre), San Massimiliano volle scrivere una lettera di auguri onomastici alla Madonna, c la scrisse tutta riboccante di affetto, firmandola cosi: “P. Massimiliano M. Kolbe, lontano dalla patria, tra l'annamita Saigon e la cinese Hong Kong, sopra i giganteschi flutti del mare gonfio, oppresso dal caldo soffocante, per te, o Maria!” (…).

NON C'È AMORE PIÙ GRANDE

La morte di San Massimiliano è stata il coronamento della sua vita. Una vita vissuta fra le mani dell'Immacolata, come sua incondizionata proprietà, strumento, cosa, è stata coronata da una morte sublime: la morte della vittima conforme a Gesù. Se il frutto più vero della spiritualità mariana è la perfetta conformità a Gesù, se l'opera primaria dell'Immacolata nelle anime a Lei consacrate è quella di far crescere Gesù fino all’età perfetta tutto questo lo ammiriamo commossi in s Massimiliano nel campo della morte di Auschwitz.

San Massimiliano è morto come Gesù. “Mi ha amato e ha sacrificato sé stesso per me” (Gal 2:20): cosi diceva san. Paolo di Gesù Cosi può dire di San Massimiliano quel papa, salvato dalla morte nel bunker della fame. Il Papa Giovanni Paolo II iniziò e svolse il discorso della canonizzazione di San Massimiliano, con il versetto evangelico: “Nessuno ha amore più grande di chi dona la sua vita per gli amici” (Gv 15, 13). L'amore più grande, la carità crea, il sacrificio, il martirio volontario: questa è la perfezione della vita cristiana, della somiglianza della trasformazione in Cristo. Questa perfezione e il frutto meraviglioso della spiritualità mariana di s Massimiliano: l'Immacolata lo ha reso stupendamente conforme a Gesù. Si può ben dire che il Santo più mariano è il Santo più conforme a Gesù.

(Padre Stefano Maria Manelli, La Madonna in San Massimiliano M. Kolbe e P.Pio da Pietrelcina, Casa Mariana Editrice, Frigento 1986, pp. 11-15).
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Ringrazio Dio Padre, Gesù, lo Spirito Santo e Maria SS e Massimilia Kolbe per avermi accolto nella loro Milizia!
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Penso che oggi siamo un Po tutti chiamati a fare nostro l invito che Maria Santissima mosse a San Massimiliano .Anche a noi oggi la Mamma chiede quale corona siamo disposti a scegliere .A prescindere dal nostro stato siamo chiamati a scegliere la corona bianca e quindi a vivere una sorta di donazione totale a Lei e per Lei a Gesù anche se sposati a maggior ragione i consacrati sono chiamati a …More
Penso che oggi siamo un Po tutti chiamati a fare nostro l invito che Maria Santissima mosse a San Massimiliano .Anche a noi oggi la Mamma chiede quale corona siamo disposti a scegliere .A prescindere dal nostro stato siamo chiamati a scegliere la corona bianca e quindi a vivere una sorta di donazione totale a Lei e per Lei a Gesù anche se sposati a maggior ragione i consacrati sono chiamati a rinnovare e divulgare la bellezza del dono totale di se stessi a Dio.Altresi siamo chiamati ad indossare la corona rossa con ciò che esso comporta. Indegnamente ovviamente perché il cuore di San Massimiliano è stato sempre solo di Maria e lo testimoniano la Sua stessa vita ma soprattutto la Sua morte. San Giovanni Paolo II lo definì il Santo del Nostro secolo forse proprio perché ci sentissimo tutti indegnamente chiamati ad imitarlo perché per affrontare i tempi che verranno Maria ha bisogno di cuori che scelgano di battere nei LORO CUORI
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