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La Santa del 16 Novembre 2019, Memoria di Santa Margherita di Scozia

Irapuato
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preghiamoinsieme Santa Margherita di Scozia Titolo: Regina e vedova Ricorrenza: 16 novembre Tipologia: Memoria facoltativa Margherita, la più giovane di cinque figli, nacque nel 1045 ca., prob…More
preghiamoinsieme Santa Margherita di Scozia

Titolo: Regina e vedova

Ricorrenza: 16 novembre

Tipologia: Memoria facoltativa

Margherita, la più giovane di cinque figli, nacque nel 1045 ca., probabilmente in Ungheria; il padre, Edoardo, erede legittimo al trono, figlio di Edmondo, re del Wessex (1016), si era rifugiato in quel paese per sfuggire alla dominazione danese in Inghilterra e aveva sposato la sorella del re ungherese. Margherita ricevette una buona educazione e sembra aver avuto un discreto senso estetico, dato che apprezzava i bei volumi e i manoscritti, oltre agli abiti eleganti.

Nel 1057 il padre fu richiamato in Inghilterra da Edoardo il Confessore (10421066; 13 ott.), che sperava diventasse suo erede; ma Edoardo, che era più giovane, morì subito dopo il suo arrivo in Inghilterra, aprendo la strada ai normanni. Dopo la conquista, Margherita non era più al sicuro, dato che era una dei pochi membri della famiglia reale anglosassone a rimanere in Inghilterra, perciò seguì il fratello, Edgardo l'Erede, in Scozia, dove fu accolta nella corte di re Malcolm III Canmore (10581093), che attratto dalla sua bellezza e intelligenza, la sposò nel 1070 ca. e visse con lei per almeno venticinque anni. Dei loro sei figli, tre (Edgardo, Alessandro e Davide, quest'ultimo venerato anche come santo, 24 mag.), governarono la Scozia, e Matilda, una delle loro due figlie, sposò il re inglese Enrico l (11001135).

Fu Matilda che chiese a Turgot, priore di Durham c poi vescovo di S. Andrea, che era anche stato il confessore di Margherita, di scrivere una Vita di sua madre: la Vita Margaretae Scotiae regine, scritta tra il 1104 e il 1108, che, sebbene segua il modello consueto comune a tutte queste biografie, beneficia del fatto che l'autore conosceva molto bene il suo soggetto. Secondo Turgot, l'importanza di Margherita fu notevole, a livello privato e pubblico; la vita presso la corte scozzese, che fino ad allora era stata poco elevata e carente dal punto di vista culturale, fu trasformata dalla sua presenza, sebbene alcuni protestassero che stesse diventando troppo "anglicizzata". Ella promosse anche la riforma della Chiesa di Scozia, contribuendo, per esempio, a portare il culto locale in linea con il culto della Chiesa di Roma in questioni come l'osservanza della Quaresima e della Pasqua, e l'astensione dal lavoro la domenica. Fu una fondatrice entusiasta di monasteri: uno dei suoi più grandi progetti fu la ricostruzione dell'abbazia di lona, oltre alla costruzione di Dunfermline, destinato a essere luogo di sepoltura della famiglia reale scozzese. Si interessò anche della costruzione di alcuni ricoveri per i pellegrini di S. Andrea, su entrambe le rive del Forth, e mise a loro disposizione delle barche per passare da una sponda all'altra.

Durante il tempo libero, quando non si occupava dei suoi figli o di quelli dei poveri, Margherita pregava o leggeva, oltre a ricamare molto abilmente. Malcolm, che si affidava al suo costante supporto e seguiva i suoi consigli, imparò anche ad apprezzarne la devozione, accorgendosi, secondo quanto afferma il suo biografo «che Cristo dimorava realmente nel suo cuore [...] Ciò che lei rifiutava, lo rifiutava anche lui [...] ciò che amava, lo amava anche lui per amore di lei». E sebbene non imparasse mai a leggere, apprezzava la rilegatura o le illustrazioni dei libri che Margherita leggeva. Esistono ancora un paio dei suoi libri, inclusa un'edizione tascabile del Vangelo (Biblioteca Bodleiana, Oxford), una Vita illustrata di S. Cmberto (20 mar.) e un salterio (di cui è stata messa in dubbio la paternità, conservato al Collegio Universitario di Oxford).

Margherita si ammalò gravemente, forse per la sua intensa attività, verso la fine del 1093; proprio prima di morire, giunse la notizia che Malcolm e uno dei suoi figli minori erano stati uccisi dall'esercito di Guglielmo II il Rosso (10871100) ad Alnwick. Cercarono di nasconderle questa notizia, ma senza risultato, e Margherita accettò questa perdita come un segno del volere di Dio.

Morì' il 16 novembre 1093 e fu seppellita a Dunferrnline assieme al marito; il culto nacque immediatamente, ma non fu confermato fino al m secolo, quando papa Innocenzo IV (12431254) richiese di analizzare la sua vita e i miracoli, consentendo la canonizzazione nel 1250. Dunfermline fu saccheggiata nel 1560, ma le reliquie furono messe al sicuro; il corpo di Margherita e quello di Malcolm furono trasferiti in una cappella all'Escorial, vicino a Madrid (il cranio prima a Edimburgo, poi presso i gesuiti a Douai); nel 1673, S. Margherita fu nominata patrona della Scozia.

MARTIROLOGIO ROMANO. Ad Edimburgo, nella Scòzia, il natale di santa Margherita Vedova, Regina di Scòzia, celebre per la carità verso i poveri e per la povertà volontaria.
Irapuato
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 18,1-8.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi:
«C'era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno.
In quella città c'era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario.
Per un certo tempo egli non voll…More
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 18,1-8.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi:
«C'era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno.
In quella città c'era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario.
Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno,
poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi».
E il Signore soggiunse: «Avete udito ciò che dice il giudice disonesto.
E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare?
Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

Traduzione liturgica della Bibbia

San Josemaría Escrivá de Balaguer (1902-1975)

sacerdote, fondatore
Omelia del 26/03/67 in "È Gesù che passa: omelie"

Pregare sempre
"Pregate incessantemente" (1Te 5,17). Ricordando questo precetto Clemente d'Alessandria dice: "Ci è comandato di lodare e onorare il Verbo, che sappiamo essere il Salvatore e il Re, e il Padre, per mezzo di lui, non in giorni particolari, come altri fanno, ma sempre nella nostra vita e in tutti i modi possibili". Fra le occupazioni della giornata, al momento di vincere la tendenza all'egoismo, quando proviamo la gioia dell'amicizia con gli altri, in tutti questi momenti il cristiano deve trovare Dio. Per Cristo e nello Spirito Santo, il cristiano entra nell'intimità con Dio Padre e percorre il suo cammino cercando il regno che, benché non sia di questo mondo (Gv 18,36), si prepara e comincia già qui. Occorre frequentare Cristo, nella Parola e nel Pane, nell'Eucaristia e nella preghiera. E frequentarlo come si frequenta un amico, un essere reale e vivo come è Cristo, poiché è risorto. (...) Cristo, Cristo risorto, è il compagno, l'Amico. Un compagno che non si lascia vedere che in penombra, ma la cui realtà riempie tutta la vita e ci fa desiderare la sua compagnia definitiva. "Lo Spirito e la sposa dicono: "Vieni!". E chi ascolta ripeta: "Vieni!". Chi ha sete venga; chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita. (...) Colui che attesta queste cose dice: "Sì, verrò presto!". Amen. Vieni, Signore Gesù!" (Ap 22,17.20)
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