Clicks4

Il Vangelo di oggi Mercoledì 3 Luglio dal Vangelo secondo Giovanni commentato dal Papa

Irapuato
1
LaLucediMaria Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,24-29. Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo …More
LaLucediMaria Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,24-29.
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù.
Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».
Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!».
Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!».
Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!».

Traduzione liturgica della Bibbia

Sant'Antonio di Padova (ca 1195 – 1231)

francescano, dottore della Chiesa
Domenica dell'ottava di Pasqua

Santo dubbio del discepolo Tommaso
Tommaso disse ai dodici: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò" (Gv 20,25) Tommaso significa "abisso", perché a causa del suo dubbio ha ottenuto una conoscenza più profonda ed è diventato più forte nella fede. (…) Non fu per caso ma per disposizione divina che Tommaso era assente e non volle credere a quanto gli dicevano. Ammirabile disegno! Santo dubbio del discepolo! "Se non vedo nelle sue mani", dice. Voleva vedere riedificata la tenda di cui Amos aveva detto: "In quel giorno rialzerò la capanna di Davide, che è caduta; ne riparerò le brecce, ne rialzerò le rovine" (Am 9,11). Davide indica la divinità; la tenda, il corpo stesso di Cristo nel quale prese dimora, come in una tenda, la divinità, caduta, annientata dalla morte e Passione. Le brecce dei muri indicano le piaghe delle mani, dei piedi e del costato. Sono le piaghe che il Signore ha riedificato con la sua risurrezione. E' riguardo a loro che Tommaso dice: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò". Il Signore comprensivo non volle lasciare nel dubbio il discepolo sincero che sarebbe diventato un vaso d'elezione. Tolse dunque dal suo spirito, con un gesto di bontà, la nebbia del dubbio, come tolse a Paolo l'accecamento dell'infedeltà. "Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente! Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!"" (Gv 20,27-28).
Irapuato
Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 2,19-22.
Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio,
edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù.
In lui ogni costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore;
in lui anche voi insieme con gli altri venite edifi…More
Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 2,19-22.
Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio,
edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù.
In lui ogni costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore;
in lui anche voi insieme con gli altri venite edificati per diventare dimora di Dio per mezzo dello Spirito.

Salmi 117(116),1.2.
Lodate il Signore, popoli tutti,
voi tutte, nazioni, dategli gloria.

Forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura in eterno.