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Le morbide bastonate del cardinale Pell a Bergoglio

Marco Tosatti
Carissimi amici e nemici di Stilum Curiae, al nostro Super EX (ex di Avvenire, ex di Movimento per la Vita e di un’altra costellazione di manifestazioni cattoliche e pseudo cattoliche non è sfuggita l’udienza che il Pontefice Regnante ha concesso al cardinale George Pell, martire prima dei tradimenti vaticani – a cominciare dal Vertice – e poi di una delle più ignobili montature a cui ci sia stato dato di assistere, un caso Dreyfus cattolico se mai ce n’è stato uno. Ne ha tratto alcune riflessioni, che ben volentieri condividiamo. Buona lettura.

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Le “morbide” bastonate di Pell a Bergoglio


Con lui, dopo quanto è successo, non poteva fare come con il cardinal Zen: lasciarlo alla porta, ad attendere invano, dopo un lungo viaggio.
E quindi alla fine Bergoglio ha dovuto incontrare, obtorto collo, il cardinal Pell. E lo ha persino ringraziato. Chissà però quanti fulmini usciranno dalle sue labbra misericordiose, quando leggerà il diario del cardinale australiano (in uscita in America, promosso in Italia, con la pubblicazione di alcuni estratti, dal mensile Il Timone).

Ma torniamo un attimo indietro. Alla lunga intervista concessa da Bergoglio a Televisa nel maggio 2019.

In quella lunga chiacchierata con Valentina Alazraki, Bergoglio vestì i panni dell’avvocato difensore di sé stesso (false le accuse di mons. Viganò!), del cardinal Maradiaga, suo intimo collaboratore coinvolto in vari scandali (“Gli dicono di tutto, ma non c’è nulla di certo, no, è onesto e mi sono preoccupato di esaminare bene le cose. Si tratta di calunnie”) e di monsignor Zanchetta, il vescovo argentino incriminato nel suo paese e promosso con un incarico romano ad hoc (“Sì, ma alla fine si è difeso dicendo che lo avevano hackerato, e si è difeso bene. Allora di fronte all’evidenza e a una buona difesa resta il dubbio, ma in dubio pro reo…”).
L’unico “reo dubbio” di cui Bergoglio non prese le difese era proprio l’unico sicuramente innocente: il cardinal Pell!
Riguardo a lui il giudizio fu categorico: “Il cardinale Pell lavorava qui nella Curia e l’ho scelto io perché me lo avevano chiesto (notare la precisazione, ndr). Stava per essere nominato qui già prima, c’era stato qualche indizio, ma c’era anche stato un processo dal quale era uscito pulito…Il cardinale Pell ovviamente è in carcere ed è stato condannato. È ricorso in appello, ma è stato condannato” (vaticannews.va/…a-contro-donne-migrazioni.html). Leggiamo con attenzione: Bergoglio fa capire che non è stato lui a volere Pell in quel ruolo chiave; e poi lo scarica senza indugi!

Chi credeva davvero alla colpevolezza di Pell, in Vaticano? Nessuno. O forse solo Bergoglio? Perché nel caso del cardinale australiano nessuna dichiarazione prudenziale, come per gli altri amici? Ad essere cattivi si potrebbe notare che mentre Pell era mal sopportato, il suo nemico, Becciu, veniva esaltato!
Ecco, ora possiamo tornare al diario. Si tratta di un’opera pregevole, da cui si evince una fede granitica, straordinaria, provata dalla galera e dal tradimento subito proprio dentro la chiesa stessa; un diario quasi privo di polemica, ma, qua e là, salace.
Riporto solo qualche battuta utile a capire lo scontro non tra due uomini, ma tra un uomo di fede, un vero e proprio martire, e l’attuale occupante del soglio pontificio.
Ad un certo punto, dopo aver più volte invitato i pastori a non tradire Cristo con falsi aggiornamenti, Pell scrive: “Per questo l’interpretazione argentina e quella maltese ‘approvate’ di Amoris laetitia sono tanto pericolose”. Non c’è traccia, se non mi sbaglio, di polemiche legate alla sua persona: Pell non perde tempo a ricordare di essere stato abbandonato ai carnefici dal suo diretto superiore, non accenna ai Giuda di cui forse sospetta l’esistenza, ma non può tacere di fronte al tentativo di Bergoglio di stravolgere la morale cattolica nel campo del matrimonio.
Già nel 2015, durante il sinodo della famiglia che tante divisioni ha portato e nessun frutto, Pell ebbe occasione, con i confratelli africani, i cardinali Burke, Caffarra… di farsi sentire. Oggi lo ribadisce: la morale cattolica non è proprietà degli argentini, né di quelli a Roma né di quelli a Buenos Aires!
Un altro inciso interessante: “Una donna ritiene che il Signore mi stia facendo riparare per McCarrick… sarei felice di contribuire un po’ a questo, perché egli ha fatto molti danni, resi più profondi dall’insabbiamento e dal suo ritorno quando Benedetto si è dimesso”.
Caspita! Pell è chiaro: McCarrick, notoriamente fan di Bergoglio, messo all’angolo da Benedetto, è tornato in campo… proprio con l’elezione di Bergoglio (il quale, nella già citata intervista a Televisa, dichiarava: “Di McCarrick non sapevo nulla, naturalmente, nulla”).
Un’ultimo passaggio dal diario di Pell, che prendo sempre dall’ottimo mensile il Timone: “Durante i due sinodi sulla famiglia alcuni hanno proclamato ad alta voce che la Chiesa è un ospedale o un porto per rifugiati. Questa è solo una delle immagini della Chiesa, lontana da quella più utile e importante, perché la Chiesa deve mostrare come non diventare malati, come evitare il naufragio, e in ciò i Comandamenti sono fondamentali”.
Come dire, meglio di così, che la insistita e reiterata immagine di Bergoglio (la Chiesa come ospedale da campo, la chiesa come porto dei migranti) è assolutamente lontana da ciò che la Chiesa deve essere davvero?
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16 Ottobre 2020
marcotosatti.com
N.S.dellaGuardia
Troppo morbida, delle carezzine.
Dopo mesi di carcere duro ed ingiusto la Verità tutta intera non dovrebbe più fargli paura...
nolimetangere
Se morbide non hanno effetto. Un bel randellone adatto all'uopo lo sortirebbe.
N.S.dellaGuardia
Randellone vorrebbe dire buttarlo giù dal seggiolone del soglio di Pietro, con ancora indosso bavaglino e metà pappa nel piattino...
Renzo Lay
… tutte lisciatine che Bergoglio, con la sua corte intelligenza, neppure coglie, ma, al contrario, traduce in elogi. Card. Pell, miri al … bersaglio grosso, pardon: bergoglio, con parole chiare, nette, sì sì, no no! Non finga di non sapere chi sia il vero manipolatore e il vero distruttore della Chiesa, di cui lei ne è cardinale con porpora del martirio! queste sono quisquiglie! Bergoglio è …More
… tutte lisciatine che Bergoglio, con la sua corte intelligenza, neppure coglie, ma, al contrario, traduce in elogi. Card. Pell, miri al … bersaglio grosso, pardon: bergoglio, con parole chiare, nette, sì sì, no no! Non finga di non sapere chi sia il vero manipolatore e il vero distruttore della Chiesa, di cui lei ne è cardinale con porpora del martirio! queste sono quisquiglie! Bergoglio è stato definito dal suo Preposito Generale p. Hans Peter Kolvenbach: "

linguaggio volgare

mancava di equilibrio psicologico
,

era di carattere subdolo

ed era stato una figura divisiva quando era provinciale gesuita in Argentina.

"finta ed esagerata umiltà". Una volta eletto invalido vicario dalla mafia-club di San Gallo tutte queste eccelse "qualità" sono aumentate a dismisura. E lei ne è una delle tante vittime. Lo affronti a viso aperto su questioni di morale, di dogmatica, di Tradizione, di Mariologia… ed insieme ad altri Pastori, ma non quelli lupi, lo defenestri quale indegnissimo vicario di Cristo, che osa offendere quotidie, insieme alla nostra SS.ma Madre Maria Immacolata. La sua croce le fa onore, ma pensi ancora di più alla croce di noi fedeli che siamo puniti da un vero pastore-lupo che non ci conferma nella Fede Santa di Cristo. Decidetevi, Cardinali e Vescovi, a gettarlo fuori dalla Chiesa di Cristo, da lui più volte rinnegata quale eretico, apostata, sincretista, luterano, idolatra! Altro che lisciate il pelo! Ricordatevi che la Chiesa Santa di Cristo è da Lui confermata fino alla fine dei tempi, e guai a voi, Cardinali e Vescovi, se non liberate la Sua Chiesa da questo invalido, indegno, eretico, apostata, idolatra vicario. Anche voi risponderete dello scandalo enorme che reca, recate, al popolo santo di Dio!
nolimetangere
👏👏👏👏👏👏👏👏👏
Renzo Lay
... altrimenti sarà il popolo santo di Dio a gettarvi tutti fuori dalla Sua Chiesa, per codardia, per silenzio colpevole, per scandalo urbi et orbi, e con il falso vicario andrete a contribuire alla materia prima delle fiamme dell'inferno. Se lui è eretico, apostata, idolatrico, sincretista, voi lo siete altrettanto con il vostro colpevole ed acquiescente silenzio ed alla dannazione eterna di …More
... altrimenti sarà il popolo santo di Dio a gettarvi tutti fuori dalla Sua Chiesa, per codardia, per silenzio colpevole, per scandalo urbi et orbi, e con il falso vicario andrete a contribuire alla materia prima delle fiamme dell'inferno. Se lui è eretico, apostata, idolatrico, sincretista, voi lo siete altrettanto con il vostro colpevole ed acquiescente silenzio ed alla dannazione eterna di milioni di anime del popolo di Dio. Se non volete pensare alla sua dannazione, pensate al pericolo che incombe sulla vostra anima, complice silenziosa dei suoi crimini religiosi e tradimenti a Cristo. Noi laici ci siamo stufati della vostra codardia, del vostro silenzio, non ci attendevamo che dalla sera alla mattina avremmo avuto pastori liquefatti, lupi silenziosi ma feroci che ci stavano sottraendo la vera Fede di CRISTO NOSTRO UNICO SIGNORE, MAESTRO, REDENTORE, GIUDICE. Da anni qualcuno di voi aveva promesso una solenne "ammonizione pubblica" dopo quella privata dei 4 Cardinali dei Dubia. Quei dubia che ora sono diventati 7 eresie (Correctio filialis de haeresibus propagatis, ecc.), e che ad oggi sono diventate in numero in crescendo giorno dopo giorno. E voi ancora tacete!? Cosa aspettate? che la Chiesa Santa di Cristo approdi all'eresiarca degli erersiarchi: Lutero? di cui Bergoglio è suddito sempre più entusiasta, fino a contraddire un Concilio di Trento? il suo stesso Fondatore che inviò tre teologi gesuiti (Salmeron, Laynez, Jay) che contribuirono ad anatemizzare Lutero? Ora un figlio spurio di Ignazio lo rivaluta, fino a dire che "aveva ragione, ... è stata una medicina per la Chiesa..."?! una "cicuta" delle più nefande! E voi continuate a tacere! Di cosa avete paura? dei vostri privilegi? dei vostri ampi e lussuosi appartamenti? dei vostri lauti stipendi? Voi , come e più di lui, risponderete dello scandalo alle anime del popolo santo di Dio, e come il vescovo di Laodicea sarete vomitati dalla Sua bocca se non vi convertirete in tempo, all'istante! meditate, il tempo stringe, l'Anticristo, come ha affermato il vescovo Lenga (non io) è vicino, presente, operante, e se non ci libererete di un falso vicario-Anticristo, voi sarete giudicati al pari di lui e condannati. Noi, poveri laici, senza nessun potere di ripudiarlo, pregheremo per voi, per la vostra anima, che salvi voi e "confermi noi nella Fede Santa di Cristo, con l'intercessione della nostra SS.ma Madre Maria Immacolata". Pensateci fino a che siete in tempo, ma il tempo sta per scadere!