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Fatima.

TESTIMONIANZA

(Trovata su Fb)

un mio conoscente, idiota oserei dire, ha prenotato una crociera.
La condizione per poter viaggiare: tampone in ingresso e tampone ogni due giorni, bambini compresi. Salpa da Civitavecchia con tampone negativo. Arriva a Palermo dove gli viene effettuato nuovo tampone. Qui inizia la sua odissea
Il tampone rapido risulta positivo per la moglie
Viene chiuso in cabina con la comunicazione di dover scendere in un centro usl per effettuare nuovo tampone. Viene invitato a portare con se i bagagli perché la cabina e gli stessi devono essere sanificati, quindi con l'inganno Tutti i componenti, 3, vengono accompagnati presso un hotel-covid, che ospita 480 persone, e praticamente sequestrati. La moglie da una parte, marito e figlio da un altra. Gli viene impedito di uscire dalla stanza con controllo militare, gli viene lasciato fuori da mangiare. TUTTI SENZA SINTOMI
Dopo 21 giorni, anche il suo tampone risulta positivo e dopo qualche giorno anche quello del bambino mentre la moglie si negativizza. Gli dicono che il bambino deve essere separato anche dal padre e tenuto in isolamento per altri 21 giorni da solo, bambino di 5 anni e mezzo.
Dopo aver accettato tutto, si rifiuta di separarsi dal figlio. Contatta il suo avvocato che gli consiglia di chiamare la croce rossa
Morale: paga 2200 euro per farsi portare in ambulanza da Palermo a Roma
12 ore di viaggio senza cibo, senza potersi fermare neanche per andare in bagno
Ora, a parte l'idiozia di accettare un viaggio a queste condizioni, ditemi se è normale tutto questo.