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Fatima, la Consacrazione. Riflessioni su un Testo Inquietante.

Fatima, la Consacrazione. Riflessioni su un Testo Inquietante.

Pezzo importantissimo. Leggetelo nell’originale:

posto solo la lettera di 26 righe di suor Lucia

Adesso vado a rivelare il terzo frammento del segreto; questa parte è l’apostasia nella Chiesa!

Nostra Signora ci mostrò una visione di un individuo che io descrivo come ‘il “Santo Padre’, davanti a una moltitudine che stava lodandolo.


Però c’era una differenza con un vero Santo Padre, lo sguardo del demonio, questo aveva gli occhi del male.

Poi, alcuni momenti più tardi, vedemmo lo stesso Papa entrare in una Chiesa, però questa Chiesa era la Chiesa dell’inferno, non c’è modo di descrivere la bruttezza di questo luogo, sembrava come una fortezza fatta di cemento grigio, con gli angoli rotti e le finestre come occhi, aveva un picco sul tetto dell’edificio.

Subito alzammo lo sguardo verso Nostra Signora che ci disse avete visto l’apostasia nella Chiesa, questa lettera può essere aperta dal Santo Padre, però deve essere annunciata dopo Pio XII e prima del 1960.

Nel regno di Giovanni Paolo II la pietra angolare della tomba di Pietro deve essere rimossa e trasportata a Fatima.

Poiché il dogma della fede non è conservato a Roma, la sua autorità sarà rimossa e consegnata a Fatima.

La cattedrale di Roma deve essere distrutta e una nuova costruita a Fatima.


Se 69 settimane dopo che questo ordine sia annunciato, Roma continua la sua abominazione, la città sarà distrutta.

Nostra Signora ci disse che questo è scritto, Daniele 9,24-25 e Matteo 21, 42-44»

Daniele 9, 24

24 Settanta settimane sono fissate
per il tuo popolo e per la tua santa città
per mettere fine all’empietà,
mettere i sigilli ai peccati, espiare l’iniquità,
portare una giustizia eterna,
suggellare visione e profezia e ungere il Santo dei santi.

Matteo 21, 421-44

42 Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
La pietra che i costruttori hanno rifiutata
è diventata pietra angolare;
ciò è stato fatto dal Signore,
ed è cosa meravigliosa agli occhi nostri
“?
43 Perciò vi dico che il regno di Dio vi sarà tolto, e sarà dato a gente che ne faccia i frutti. 44 Chi cadrà su questa pietra sarà sfracellato; ed essa stritolerà colui sul quale cadrà».

Boccacci, Russo. Fatima, la Consacrazione. Riflessioni su un Testo Inquietante.


Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, il 25 marzo il pontefice regnante consacrerà al Cuore Immacolato di Maria la Russia e l’Ucraina. Un evento strettamente legato alle apparizioni e al messaggio di Fatima del 1917. Rosanna Boccacci e Sergio Russo ci offrono questa riflessione su Fatima. Chi fosse interessato può anche andare a leggere quello che Stilum Curiae scriveva al proposito cinque anni fa a questo collegamento. Buona lettura.

ALLA VIGILIA DELLA “PRESUNTA” CONSACRAZIONE DELLA RUSSIA

Avevamo scritto, in un precedente articolo (qui) che il grande gesuita Malachi Martin, secondo una testimonianza di una relatrice, che lo conobbe personalmente, Suzanne Pearson, durante un convegno tenutosi in Canada dall’8 al 13 settembre 2013, sul tema del Terzo Segreto di Fatima e sulla richiesta, non ottemperata, della Vergine Maria per la Consacrazione della Russia, lei disse, fra le altre cose, e riportando le parole di padre Malachi Martin, di quando egli stesso venne a conoscenza del Terzo Segreto di Fatima, che:

«Il Cardinale Bea… mi dette un foglio di carta contenente uno scritto su 26 righe, che lessi in pochi istanti. Sin da quel momento, ogni singola parola di quel testo rimase scolpita nella mia mente per sempre, e non potrò mai più dimenticarla!»

Lì per lì non ci facemmo caso, ma quella era una sorprendente testimonianza – data assolutamente in tempi non sospetti! – della lunghezza (quantitativa) del famoso Terzo Segreto di Fatima.

Ecco che ora possiamo mettere finalmente la giusta “tessera”, chiarificatrice e risolutiva, su di una questione che ha fatto versare fiumi d’inchiostro, a partire da quel 26 giugno 2000 quando, su disposizione di san Giovanni Paolo II, venne reso noto, da Fatima al mondo intero, il testo (a questo punto però va messo fra virgolette) del “Terzo Segreto di Fatima”!

Ed ecco il testo, rivelato oramai quasi 22 anni or sono:

«J.M.J.

La terza parte del segreto rivelato il 13 luglio 1917 nella Cova di Iria-Fatima.

Scrivo in atto di obbedienza a Voi mio Dio, che me lo comandate per mezzo di sua Ecc.za Rev.ma il Signor Vescovo di Leiria e della Vostra e mia Santissima Madre.

Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.

Tuy-3-1-1944.»


All’indomani di questo “disvelamento” si sono susseguiti centinaia di articoli che mettevano in dubbio se proprio quello fosse il testo del vero Terzo Segreto di Fatima.

E tuttavia, scrittori e ricercatori seri, si diedero molto da fare, per cercare di sanare tale apparente “contraddizione”, fra ciò che era appena stato reso di dominio pubblico, e le molteplici testimonianze, autorevoli ed inoppugnabili, rilasciate da eminenti personaggi ecclesiastici che, senza ovviamente divulgarne il contenuto, ne sancivano comunque, per quel medesimo testo, chiare connotazioni apocalittiche per l’umanità, oltreché inediti particolari attinenti al destino della Chiesa.

In buona sostanza, costoro facevano notare che in realtà vi erano due “versioni” di quel medesimo Segreto: l’una, la descrizione di quella grandiosa visione, attraverso le parole stesse di Suor Lucia, mentre l’altra conteneva la spiegazione della medesima visione, in questo caso tuttavia, con le parole della Santa Vergine.

Fu il giornalista Antonio Socci, uno fra i primi, nel suo libro intitolato “Il quarto segreto di Fatima” (Rizzoli, Milano, novembre 2006), ad avanzare dei seri dubbi sulla completezza del Terzo Segreto di Fatima, poiché: «… Perché tanti particolari della ricostruzione ufficiale sono stati contestati? Pian piano le domande imbarazzanti cominciano ad accumularsi e molti indizi delineano un altro quadro, un’altra scottante verità: forse una parte del messaggio della Madonna non è mai stata pubblicata perché troppo sconvolgente. E il Vaticano, con Giovanni Paolo II, potrebbe aver scelto una strada informale per farla conoscere all’umanità

Oltretutto Socci, accoglieva le tesi di un altro grande studioso del mistero di Fatima, Solideo Paolini, alla cui “risoluzione” vi dedicò una vita intera, attingendo alle sue svariate opere in merito. (Fra tutte consigliamo quella intitolata: “Non esiste perché distrutto? Il ‘Quarto Segreto’, l’antipapa massone e Fatima 2010”, Pro-manuscripto, marzo 2012).

Il decano dei vaticanisti italiani, Marco Tosatti, anch’egli dedica alla questione un suo libro: “Fatima e il segreto non svelato. A 100 anni dal Futuro della Chiesa.” (Chorabooks, Hong Kong, 2017). In cui lui pure afferma che: «… il Terzo Segreto, che è stato svelato nel giugno del 2000, durante il viaggio di Giovanni Paolo II a Fatima, secondo alcuni non è stato rivelato in maniera completa: c’era un ulteriore messaggio, che riguardava la Fede e la Chiesa, a cui hanno accennato nei decenni passati molti testimoni. Nel libro si documentano le evidenze, le contraddizioni, le ipotesi e le polemiche relative alla parte ancora non ufficializzata. Ed infine si rende nota quella che è la più recente e clamorosa notizia di questa saga: cioè, il testo presunto del Segreto non ancora svelato, scritto da Suor Lucia dos Santos, è giunto in maniera misteriosa nelle mani di uno scrittore spagnolo, José Maria Zavala Gasset

Per ultimi arriviamo anche noi, con il libro: “Sei tu quello, o dobbiamo aspettarne un altro? L’ultimo ‘tassello’ mancante alla celebre profezia di Fatima. (Self-publishing su Amazon, Gennaio 2018). In cui illustriamo tutte le conclusioni sino a quel tempo a noi pervenute, aggiungendovi comunque ulteriori elementi di novità.

A questo punto il Lettore giustamente si domanderà: “Ma questa ‘sensazionale’ scoperta in cosa consiste dunque?”

Nessuno, prima di allora, aveva notato l’eccezionale conferma fra ciò che dice padre Malachi Martin: “uno scritto su 26 righe”, e la fortuita scoperta di quell’autore spagnolo dell’oramai introvabile spiegazione della visione di Fatima, fornita da Suor Lucia (e per inciso facciamo qui notare che il testo in questione è stato sottoposto ad una rigorosissima perizia calligrafica, da parte di Begoña Sloccker de Arce, perita calligrafica della prestigiosa Jefatura de Investigación e Criminalistica de la Guardia Civil, che ne ha attestato l’origine, “redatto di suo proprio pugno”, appunto in Suor Lucia dos Santos.).

Sono quindi andato a “contarmi” le righe che componevano tale incredibile testo: proprio… 26 righe!

Ed ancora la sua traduzione:

«JMJ

Tuy, 1/4/1944


Adesso vado a rivelare il terzo frammento del segreto; questa parte è l’apostasia nella Chiesa!

Nostra Signora ci mostrò una visione di un individuo che io descrivo come ‘il “Santo Padre’, davanti a una moltitudine che stava lodandolo.


Però c’era una differenza con un vero Santo Padre, lo sguardo del demonio, questo aveva gli occhi del male.

Poi, alcuni momenti più tardi, vedemmo lo stesso Papa entrare in una Chiesa, però questa Chiesa era la Chiesa dell’inferno, non c’è modo di descrivere la bruttezza di questo luogo, sembrava come una fortezza fatta di cemento grigio, con gli angoli rotti e le finestre come occhi, aveva un picco sul tetto dell’edificio.

Subito alzammo lo sguardo verso Nostra Signora che ci disse avete visto l’apostasia nella Chiesa, questa lettera può essere aperta dal Santo Padre, però deve essere annunciata dopo Pio XII e prima del 1960.

Nel regno di Giovanni Paolo II la pietra angolare della tomba di Pietro deve essere rimossa e trasportata a Fatima.

Poiché il dogma della fede non è conservato a Roma, la sua autorità sarà rimossa e consegnata a Fatima.

La cattedrale di Roma deve essere distrutta e una nuova costruita a Fatima.


Se 69 settimane dopo che questo ordine sia annunciato, Roma continua la sua abominazione, la città sarà distrutta.

Nostra Signora ci disse che questo è scritto, Daniele 9,24-25 e Matteo 21, 42-44»

E già questo basterebbe… ché anzi, ce ne avanza pure!

Ma un ulteriore conferma arriva anche da un’intervista radiofonica – e, che noi si sappia, ancora nessuno aveva fatto notare questa ennesima sorprendente coincidenza – che lo stesso padre Malachi Martin concesse alla rubrica Art Bell Show, il 14 maggio 1998:

«Art Bell: Ok, eccoci di nuovo qui. Voglio leggere velocemente ancora alcune cose, padre, una di un amico australiano, che dice: “Alcuni anni fa, a Perth, un prete gesuita mi ha detto qualcosa di più sul Terzo Segreto di Fatima. Ha detto, fra le altre cose, che l’ultimo papa sarebbe stato sotto il controllo di satana. Papa Giovanni svenne, pensando che avrebbe potuto essere lui. Siamo stati interrotti prima che avessi potuto ascoltare il resto.” Ha qualche commento?

Malachi Martin: Sì. Sembra che stesse leggendo o che gli fosse stato rivelato il testo del Terzo Segreto.

Art Bell: Oh, mio Dio!…»

Da rimanere assolutamente stupefatti, davanti a queste molteplici coincidenze…

Ci domandiamo pertanto: cosa avverrà esattamente a seguito di tale “Consacrazione”, che “papa” Francesco ha deciso di attuare?

Ma, e soprattutto: come reagirà il Cielo nei confronti di tale rito, che ha più i caratteri della spettacolarità, che quelli del fiducioso abbandono alle richieste della Gran Madre di Dio?
Riccardo Giachino
warrengrubert
Centro🎯!
Non per nulla questo obbrobrio porta il nome di Paolo VI... A buon intenditore poche parole.
N.S.dellaGuardia
Corrisponde alla descrizione
Riccardo Giachino
Omnis mundi Creatura quasi Liber et Pictura nobis est in Speculum