04:10
Irapuato
31
Letture e Vangelo del giorno - Martedì 24 Maggio 2022 Audio letture della Parola Vangelo di oggi Atti degli Apostoli 16,22-34. In quei giorni, la folla degli abitanti di Filippi insorse contro Paolo…More
Letture e Vangelo del giorno - Martedì 24 Maggio 2022 Audio letture della Parola Vangelo di oggi

Atti degli Apostoli 16,22-34.
In quei giorni, la folla degli abitanti di Filippi insorse contro Paolo et Sila, mentre i magistrati, fatti strappare loro i vestiti, ordinarono di bastonarli
e dopo averli caricati di colpi, li gettarono in prigione e ordinarono al carceriere di far buona guardia.
Egli, ricevuto quest'ordine, li gettò nella cella più interna della prigione e strinse i loro piedi nei ceppi.
Verso mezzanotte Paolo e Sila, in preghiera, cantavano inni a Dio, mentre i carcerati stavano ad ascoltarli.
D'improvviso venne un terremoto così forte che furono scosse le fondamenta della prigione; subito tutte le porte si aprirono e si sciolsero le catene di tutti.
Il carceriere si svegliò e vedendo aperte le porte della prigione, tirò fuori la spada per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti.
Ma Paolo gli gridò forte: "Non farti del male, siamo tutti qui".
Quegli allora chiese un lume, si precipitò dentro e tremando si gettò ai piedi di Paolo e Sila;
poi li condusse fuori e disse: "Signori, cosa devo fare per esser salvato?".
Risposero: "Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia".
E annunziarono la parola del Signore a lui e a tutti quelli della sua casa.
Egli li prese allora in disparte a quella medesima ora della notte, ne lavò le piaghe e subito si fece battezzare con tutti i suoi;
poi li fece salire in casa, apparecchiò la tavola e fu pieno di gioia insieme a tutti i suoi per avere creduto in Dio.

Salmi 138(137),1-2a.2bc-3.7c-8.
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
A te voglio cantare davanti agli angeli,
mi prostro verso il tuo tempio santo.

Rendo grazie al tuo nome
per la tua fedeltà e la tua misericordia.
Nel giorno in cui t'ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
La tua destra mi salva.

Il Signore completerà per me l'opera sua.
Signore, la tua bontà dura per sempre:
non abbandonare l'opera delle tue mani.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 16,5-11.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: Dove vai?
Anzi, perché vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore.
Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò.
E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio.
Quanto al peccato, perché non credono in me;
quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più;
quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato».

Copyright @ Conferenza Episcopale Italiana [2003 11 05]

Beato Charles de Foucauld (1858-1916)

eremita e missionario nel Sahara
§ 85, salmo 43

"E' bene per voi che io me ne vada"
Quando vediamo che la grazia di Dio ci sostiene meno, che diminuisce in noi, quasi ci abbandona, non scoraggiamoci. Questa diminuzione, questo abbandono, è ancora questa grazia, e quella che ci è più utile in questo momento. Agli occhi di Dio, è il modo più efficace per svegliarci dal nostro sonno, dal nostro languore, per farci aprire gli occhi, per farci vedere che abbiamo lasciato la strada giusta, che stiamo camminando verso la nostra rovina. Lungi dall'essere scoraggiati, ringraziamolo profondamente per averci aperto gli occhi in questo modo, e cominciamo ad esaminare seriamente la nostra coscienza, ad esaminare le nostre infedeltà, a vedere i mezzi per non commetterle più, e prendiamoci cura di noi stessi, facciamo buone risoluzioni e sforziamoci di realizzarle. Preghiamo Dio, chiediamogli di darci le sue grazie, promettiamogli di essere più fedeli in futuro che in passato, e pieni di umiltà, vigilanza e buona volontà, cominciamo una nuova vita. Se lo facciamo, la grazia divina ci sarà restituita più abbondantemente che in passato, e questo momentaneo ritiro dell'aiuto di Dio sarà stato ciò che doveva essere nella sua intenzione, una fonte di maggior bene, un mezzo di convertirci molto efficace.