Il Sinodo italiano è fallito: Il documento conclusivo è stato demolito in mezzo a una valanga di …
Il Sinodo italiano si è concluso dopo quattro anni, ma senza un documento finale. Erio Castellucci di Modena, e bestemmiatore di Carpi, ha annunciato giovedì che durante i tre giorni di deliberazioni sono stati proposti così tanti emendamenti che la bozza del documento finale dovrà essere completamente rielaborata.
Castellucci è il capo del Sinodo italiano. Un'altra "versione finale" sarà votata il 25 ottobre.
Un partecipante anonimo ha detto a Repubblica.it che il testo finale non riflette i quattro anni di discussioni.
Non c'è alcun riferimento alla possibilità [impossibile] di nuovi ministeri ordinati per le donne.
Per quanto riguarda gli omosessuali, il testo finale, ora respinto, parla solo di 'accompagnamento'.
I delegati hanno "sommerso" il testo finale di critiche. Il numero di emendamenti è stato come una valanga.
Monsignor Castellucci ha promesso che sarebbero stati inclusi 'tutti'.
Immagine: Erio Castellucci © wikicommons CC BY-SA, Traduzione AI
In Italia, nel frattempo, l'“assemblea sinodale” del Paese - si pensi alla “via sinodale” tedesca, ma con la pasta e probabilmente non iniziando le sessioni con precisa puntualità - si è conclusa con uno stallo alla fine della scorsa settimana, in quanto alcuni partecipanti hanno affermato che una bozza di documento finale non ha fatto un lavoro sufficientemente buono nel parlare della prospettiva di diaconi donne o della cura pastorale per i cattolici che si identificano come LGBT.
Quando il documento finale è stato messo ai voti, i partecipanti hanno presentato una serie di emendamenti, tanto da bloccare i lavori. Gli organizzatori hanno ora dichiarato che redigeranno un nuovo documento, che sarà discusso e preso in considerazione in una sessione successiva in ottobre.
Prima il vescovo che fa coprire, nel Santuario di Lourdes, i mosaici di Marko Rupnik, ora questa bocciatura... sembra come che il "re" ormai è debole e non fa più paura e allora cominciano le rivolte... è solo un pensiero
La base dell'assemblea sinodale della Conferenza episcopale italiana (Cei), riunita questa settimana in Vaticano, ha respinto il testo presentato dai vertici, costringendo a rimandare ogni decisione all'assemblea del 25 ottobre.
“In questi giorni di assemblea sono emersi accenti, esperienze e questioni critiche”, ha ammesso il vescovo Erio Castellucci, incaricato di dirigere i lavori. Le “numerose proposte di modifica presentate dai 28 gruppi richiedono un ripensamento globale del testo e non solo l'adattamento di alcune sue parti”. In altre parole, quello che doveva essere un processo sinodale si è concluso con uno stallo che lascia la Cei senza un testo definitivo.