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Prof. Marco Guzzi: SCHIAVI NEL TERRORE ROVESCIARE L'ABISSO “L’epoca a cui manca il fondamento pende nell’abisso. Posto che, in genere, a questa epoca sia ancora riservata una svolta, questa …More
Prof. Marco Guzzi: SCHIAVI NEL TERRORE

ROVESCIARE L'ABISSO

“L’epoca a cui manca il fondamento pende nell’abisso. Posto che, in genere, a questa epoca sia ancora riservata una svolta, questa potrà aver luogo solo se il mondo si capovolge da capo a fondo, cioè se si capovolge a partire dall’abisso.” (Martin Heidegger)

Guardarli bene negli occhi può essere molto istruttivo.
Parlo dei conduttori televisivi, e in particolare di quelli dei più importanti talk show.
Guardateli, vi prego, togliendo però l'audio, non dovete cioè ascoltare ciò che dicono, non è quasi mai interessante, ma solo osservare i loro occhi, i loro volti.
Guardateli con calma, e lasciate risuonare in voi le emozioni che esprimono.
Che cosa esprimono? Quali emozioni vi comunicano? Da quali sorgenti del loro cuore emettono le loro parole?
Studiare così la comunicazione di massa è molto istruttivo: perché ci fa capire in modo diretto, fisico direi, ciò che essa, attraverso i suoi principali rappresentanti e figuranti, vuole realmente trasmetterci, il suo vero scopo.
Innanzi tutto io sento irradiarsi un'immane paura, questi personaggi, queste ombre ectoplasmatiche e allucinate emettono una grande paura, perché sono pieni, colmi, stracolmi, traboccanti di paura loro stessi.
Non lasciatevi ingannare dai loro falsi sorrisi e sorrisetti e battutine, ascoltate semplicemente l'emozione che vi comunicano:
sono così lividi e impauriti, non li vedete? dietro i loro pesanti e tetri ceroni da eterni e patetici Joker!
A volte risultano addirittura imbarazzanti tanto è lo sconcerto, lo squilibrio interiore che emanano, sembrano quasi storditi, malati di mente, cui però è dato il potere di fare impazzire tutto il popolo!
E poi, se ascoltate ancora più in profondità, c'è tanto odio, innanzi tutto per se stessi, immagino, ma poi anche per chi li ascolta, verso quei poveri schiavi nelle anime dei quali stanno scaricando senza pietà e senza misura tutto il loro potentissimo veleno.
E poi c'è ancora una sorta di avidità incontrollata, una brama sanguinaria di potere, mista al terrore furibondo di perderlo.
Cercano una preda queste povere iene, rendiamocene conto, e smascheriamo con nuova sapienza il loro vero istinto, decifriamolo nei rapidi guizzi dei loro occhi voraci, nelle pieghe storte delle loro labbra mordaci, che a volte sfuggono al loro controllo.
Sono bravi e brave infatti, si sono addestrati per anni a fingere gentilezza e cortesia, mentre nascondono il coltello ben affilato tra le pieghe dei loro costumi di scena, ma non sono bravi fino al punto di poter occultare del tutto il loro odio, misto di terrore e di avidità.
Ci odiano insomma, è evidente!
Ma noi invece non dobbiamo odiarli, ma dobbiamo però imparare a capire molto meglio che cosa animi in profondità questa comunicazione di massa, al servizio di un sistema che è intrinsecamente e direi ormai palesemente Odio per l'essere umano.
Impariamo cioè, fratelli e sorelle, impariamo a discernere gli spiriti, senza farci ingannare dalle loro parole false, che continuano ad invitarci alla tolleranza, all'inclusione, o al bene comune ......
Credo che questa attitudine di smascheramento debba porsi a fondamento anche di una nuova azione di critica sociale, e quindi di una nuova rivoluzione culturale:
non chiederci più soltanto che cosa stia dicendo una persona, ma più in profondità: quale spirito animi il suo dire? quale intento? che cosa ci stia dando da mangiare: i suoi rifuti tossici o i suoi frutti d'amore?
Queste persone che inquinano l'anima dei popoli ogni giorno dovrebbero curarsi, è chiaro a tutti, potrebbero smettere di vendersi ogni sera all'Orco che mangia i bambini, e di procacciare tutti i giorni carne umana alle fauci insanguinate dei soliti licantropi, vestiti come sempre da agnelli.
La loro cattiveria, lo sappiamo, è solo il frutto di un'antica cattività, e quando e se lo capiranno, potranno magari diventare gli alfieri, i portavoce, i nuovi profeti di un mondo più umano.
Potranno imparare cioè a comunicare con amore, e per amore.
A comunicare cioè vita, e così a creare.
Perché l'anagramma di cattiveria, non lo dimentichiamo,
è proprio creatività.

Marco Guzzi