Don Andrea Mancinella
Dunque, precisiamo: è vero che il dolore perfetto, ossia il solo profondo dispiacere di aver offeso Dio col peccato, unito al proposito di confessarsi quando sarà possibile, conferisce il perdono anche dei peccati mortali. Questa è esattamente la dottrina della Chiesa, anche se per ricevere la Comunione resta sempre necessaria, anche in questo caso, la Confessione sacramentale da un sacerdote (…More
Dunque, precisiamo: è vero che il dolore perfetto, ossia il solo profondo dispiacere di aver offeso Dio col peccato, unito al proposito di confessarsi quando sarà possibile, conferisce il perdono anche dei peccati mortali. Questa è esattamente la dottrina della Chiesa, anche se per ricevere la Comunione resta sempre necessaria, anche in questo caso, la Confessione sacramentale da un sacerdote (questo perchè la Chiesa vuole la massima sicurezza possibile della loro remissione, prima di consentire l'accesso dei fedeli al Corpo di Cristo).
Però resta il fatto che nel caso del famigerato 'lockdown' governativo sono stati i sacerdoti stessi a causare, colpevolmente, la chiusura pratica dei confessional
Ed è stato Papa Bergoglio stesso a non impedire tutto questo.
Quindi la pretaglia 'conciliare' ha peccato gravemente, mancando ai suoi doveri fondamentali per una paura tutta umana.
Vorrei qui ricordare soltanto la figura del grande San Luigi Gonzaga, Gesuita, che morì giovanissimo prima di accedere agli Ordini Sacri per aver contratto una malattia contagiosa assistendo eroicamente un malato grave.
La pretaglia vaticansecondesca invece, infettata da anni dal naturalismo del Vaticano II, ha preferito salvare la pelle piuttosto che i fedeli, abbandonati a se stessi.
Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, salvateci!
Eremita della Diocesi di Albano
lamprotes
I gravi motivi personali non tolgono al cristiano l'obbligo della confessione al sacerdote, appena possibile. Far leva su una situazione emergenziale per farne una regola che prescinde dalla tradizione è errato. Questo era chiaro pure al povero Luigi XVI che, prima di essere giustiziato, fece davanti a Dio una confessione con il fermo proposito di ripeterla ad un confessore se fosse stato …More
I gravi motivi personali non tolgono al cristiano l'obbligo della confessione al sacerdote, appena possibile. Far leva su una situazione emergenziale per farne una regola che prescinde dalla tradizione è errato. Questo era chiaro pure al povero Luigi XVI che, prima di essere giustiziato, fece davanti a Dio una confessione con il fermo proposito di ripeterla ad un confessore se fosse stato possibile.
Giosuè
È consuetudine ormai tra i sacerdoti scambiare i peccati in fragilità, facendoli somigliare a piccoli errori, a sbagli di percorso, che Dio ci perdonerà sempre. Dio in questa vita ci perdonerà se saremo veramente pentiti, ma se trattasi di peccati mortali, trattarli a livello di fragilità significa, che questi non ci procureranno la dannazione eterna. Capite che questa misericordia al contrario …More
È consuetudine ormai tra i sacerdoti scambiare i peccati in fragilità, facendoli somigliare a piccoli errori, a sbagli di percorso, che Dio ci perdonerà sempre. Dio in questa vita ci perdonerà se saremo veramente pentiti, ma se trattasi di peccati mortali, trattarli a livello di fragilità significa, che questi non ci procureranno la dannazione eterna. Capite che questa misericordia al contrario danneggia in modo assoluto le anime? Quale immorali catechesi su questo tipo di falsa misericordia ci hanno offerto i nostri capi religiosi, e quale indottrinamento stanno a sua volta subendo e a loro volta perpetrando i sacerdoti verso le anime, che cosi portano verso il precipizio del abisso del fuoco eterno?
È anche questa una eresia che si collega a quella luterana protestante, per la quale i protestanti si confessano davanti a Dio, credendo di essere assolti. Purtroppo per loro resta la dannazione eterna, in quanto si considerano cristiani, ma sono eretici ed apostati come il loro monaco, traditore della fede cattolica Lutero e le cui proposizioni eretiche sono condannate persino da un Concilio di Trento. Concilio che considera fuori dalla fede anche coloro che volessero riproporre anche una sola delle eresie di Lutero. Bergoglio e seguaci vorrebbero portarci attraverso un falso ecumenismo (dialogo con i protestanti) al riconoscimento della loro fede eretica, ma in questo modo includeremo i loro errori dottrinali nella nostra fede cattolica. Vi menziono ciò che mi disse un santo sacerdote: in materia di fede non è ammessa ignoranza e tutti ci dobbiamo informare.
Per un chiarimento in poche pagine rimando a questo link
ecumenismofalso.blogspot.com