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7 Ottobre - Festa di Maria SS. Regina del SS.mo Rosario - MESE DEL SANTISSIMO ROSARIO - Beato Alano della Rupe: - Vera Storia di San Domenico, il Predicatore del Rosario. (2° parte) - "... San …More
7 Ottobre
- Festa di Maria SS. Regina del SS.mo Rosario

- MESE DEL SANTISSIMO ROSARIO

- Beato Alano della Rupe:
- Vera Storia di San Domenico, il Predicatore del Rosario. (2° parte)


- "... San Domenico credette alla
promessa, ubbidì al comando ed entrò nella
città di Tolosa; in quel mentre, per miracolo,
tutte le campane di bronzo della principale
Chiesa risuonarono sulle alte torri, con un
suono insolito e sconosciuto.
Il terrore, l’emozione e lo stupore
assalirono l'animo di tutti, come pure il
desiderio di sapere cosa fosse quello che
udivano e conoscerne la causa. Quasi tutta
la città andò subito alla Parrocchia
principale, ed ecco apparire davanti a tutti
San Domenico, l’intrepido e mirabile
predicatore del Rosario, assai avversato,
perchè era il martellatore dei cuori: venne
tuttavia lasciato parlare e lo guardavano
con stupore. Catturavano lo stupore più il
suono delle campane, che la sua figura di
predicatore.

Per il fatto avvenuto, tutti stavano alla
sua presenza molto impressionati, turbati e
colpiti: tuttavia, ancora non si piegava la
loro ostinazione eretica.
Improvvisamente, allora, si scatenò
dal cielo una tempesta, fortissima e
fragorosa.

2. Esplosero le energie dei cieli,
rimbombarono i tuoni, balenarono i lampi
improvvisi, uno dopo l’altro, i fulmini si
scagliarono al suolo con grande fragore: la
città era sconvolta, tutti gli abitanti erano
atterriti, per lo spettacolo terrificante.
Sembrava che il terreno venisse meno,
che la terra si mescolasse con il cielo, e le
onde con le fiamme.
E non è ancora tutto: anche la terra
divenne una fanghiglia, e un terremoto la
sollevava e la scuoteva; sembrava proprio
che tutti stessero per essere risucchiati in
un’immensa voragine.
Neanche le acque mantevano il loro
corso, erano straripate e si riversavano
ovunque; e i venti con tutta la loro forza
spiravano con terribile fragore, tra sibili e
ululi.

3. Un fenomeno colossale ed
esorbitante, ma ancor più suscitava
meraviglia che in mezzo a tutte queste
cose, la sola voce di Domenico che
predicava il Rosario, non si abbassava
affatto, anzi perveniva perfetta agli orecchi
degli ascoltatori.
Essa, che vinceva tutte quelle realtà,
vinceva anche sui cuori degli eretici.
Li scosse, li addolcì, li trasformò, e
poi, tra le altre cose, disse: “Questa è la
destra dell’Eccelso, essa è la voce di Dio
che è adirato, o cittadini. Date un posto a
Dio: sta alla porta del vostro cuore e bussa.
E’ Dio, infatti, che folgora e tuona tra le
nubi. Atterrisce per correggere, non punisce
per uccidere. Tuttavia la punizione sovrasta
le teste: se volete, evitate il castigo e
abbiate timore della pena ultima, quella
eterna. Prendete esempio dagli ostinati
crocifissori di Gesù Cristo, che furono
atterriti da simili prodigi, e sperate la
benevola salvezza da parte di Gesù e della
Madre di Gesù. Orsù, pregate tutti la
Vergine Madre del Salvatore, l’Avvocata
Madre di Misericordia, perché l’amato Figlio
non nega nulla all’amata Madre.
Amate la Loro Preghiera, pregate il Rosario.
Subito dopo Dio, pregate Maria,
rigettate l’eresia e fate la professione di fede.
E abbiate fiducia: vi prometto la
salvezza, la grazia della Madre di Dio
confermerà questa mia promessa e, per
volontà di Dio, un’improvvisa quiete ed una
tranquilla sicurezza vi libererà da questi
tormenti.
Credete: vedo qui davanti le 150
Schiere degli Angeli esecutori del castigo di
Dio, mandati da Cristo e dalla Madre Vergine
di Cristo dal Cielo contro di voi, per punirvi
delle vostre malvagità”.

4. Durante queste parole del Santo, si
udirono le voci rovinose delle Blatte, e si
udirono i confusi lamenti dei demoni: "Guai,
guai a noi! Dagli Angeli, per la potenza
infinita del Rosario, siamo legati con catene
infuocate e, lontano da questo mondo,
siamo respinti nell’Inferno. Oh infelici!".
Si sentivano i loro urli spaventosi, che
sembrava che quasi ricoprissero la voce del
Predicatore del Rosario. L’avrebbero
ricoperta, se Dio non avesse dato un tono
assai maggiore a quella voce.

5. Alla fine, un prodigio terribile e
meraviglioso si aggiunse a quegli altri.
Nella Chiesa maggiore, stava esposta
una statua della Madre di Dio, in un posto
elevato e visibile.

Essa fu vista da tutti elevare la mano
destra, stendendola, come un ripetuto
avvertimento, per tre volte verso il Cielo,
come se dicesse: "Se non eseguirete i
comandi, perirete".

San Domenico, così, infatti, interpretò
subito il gesto della statua dicendo: "Non si
allontaneranno la punizione e i terribili
segni, fino a quando, allontanandovi
dall’ostinazione, non chiederete, mediante il
Rosario, la salvezza per mezzo dell’Avvocata
di misericordia. Perciò placate la Sua ira
con le Sacre Preghiere del Rosario e Lei
piegherà a Misericordia, il braccio sollevato
minacciosamente.

V. 1. Già Dio aveva infranto le fibre del
cuore di tutti, e Domenico le aveva trafitte.
Avresti dovuto vedere tutti disperati a terra,
tendere supplichevoli le mani a Dio e alla
Madre di Dio, pallidi nel volto, tremuli nelle
braccia e spaventati in tutto il corpo.
Avresti dovuto sentire i gemiti provenienti
dal profondo dei loro cuori, emettendo
singhiozzi spezzati, gemendo confusamente
tra urli ed ululati, e effondendo pianti
mescolati di uomini e di donne; erano tutti
bagnati di lacrime e ricoperti da vesti
sudicie, si percuotevano i petti e si gettano
nel fango, si laceravano le ginocchia e i
capelli, tutti insieme invocavano
misericordia, proprio come se stessero
accompagnato il loro funerale, pur vivendo e
guardando.

2. San Domenico, giratosi verso questo
compassionevole spettacolo, col viso rivolto
alla statua della Madre di Dio, si inginocchiò
supplichevole a terra e pregò: "O Signora
del cielo e della terra, Vergine potente,
guarda, ascolta i penitenti supplichevoli: la
vergogna del passato e il dolore del
presente promette cose migliori per il
futuro.
Deponi l’ira, rinvia le minacce e riponi
il braccio nel seno della tua Clemenza".
L’Amorevole Madre ascoltò, mosse e
ripiegò il braccio della sua statua.
E subito i venti, i tuoni, i terremoti e
tutte le cose si placarono.

3. I Tolosani che avevano sperimentato
quei terrori e pericoli, deposero
all’unanimità le loro mani e le loro anime tra
le Mani dell’unico Dio, e sotto la guida di
San Domenico.
Sopraggiunse la pace e una profonda
quiete, come pure la meraviglia e il
mutamento totale degli animi.
Abbandonano i loro errori, furono
rigettate le tenebre delle eresie e si aprì la
luce della Fede Cattolica.

4. Il giorno dopo, i cittadini di nuovo
rinnovarono le loro promesse.
Indossate delle bianche vesti,
portavano con sé dei ceri accesi tra le mani,
e andarono a pregare nella medesima
Chiesa del giorno precedente.
Quando si furono adunati, San
Domenico iniziò loro l’insegnamento del
Rosario, per il tempo che ritenne sufficiente;
nel medesimo tempo, seguivano i prodigi,
che ivi erano numerosissimi, come anche in
seguito, i quali Dio volle operare, per mezzo
del suo servo.

VI. 1. Queste cose accaddero, circa
tre o quattro anni prima dell’istituzione del
Sacro Ordine dei Predicatori.

2. E, a perpetua memoria dell'evento, il
Vescovo di Tolosa, Fulco, facendo una libera
donazione, dette a San Domenico e a suoi
Frati la sesta parte delle decime della sua
Chiesa, in perpetuo.

3. E qui s’iniziarono a porre i primi inizi
nel tempo del Sacro Ordine dei Frati
Predicatori, nella Chiesa, detta di San
Romano, tuttavia, fondata e dedicata alla
Santissima Trinità e alla Beatissima Vergine
Maria.

4. Non solo dell’Ordine, ma anche fu
essa il primo punto di partenza del Rosario,
che da lì si propagò ovunque.
Ed è per questa via che il Rosario
entrò in questo Ordine, e, in esso si è
tramandato senza interruzione, fino a
questo momento.

5. Per la fondazione, sia del Sacro
Ordine dei Domenicani, sia del Rosario in
quest’Ordine, è evidente, quanto sono
grandi le cose, che Dio e la Madre di Dio
hanno operato, e questo risultato è noto
pubblicamente in tutto il mondo, dovunque
si estende il nome cristiano.

ATTESTAZIONE.

Tutte queste parole amorevolissime,
la Vergine Maria, Madre di Dio ha riferito a
colui che sposò con un anello fatto dei
capelli della stessa Vergine Maria, e con
una Corona del Rosario meravigliosa, che
pende dal collo dello Sposo; e queste cose,
in modo visibile e reale sono verissime.
Questo è il momento solenne della
consegna del Santo Rosario a San
Domenico, avvenuto dunque a Tolosa,
cittadina dell’Alta Garonna in Francia, il
1212. "


(Beato Alano della Rupe o.p.
STORIA, RIVELAZIONI E VISIONI (DEL ROSARIO)
LIBRO SECONDO: CAPITOLO III )


www.beatoalano.it
ilsantorosario
"Orsù, pregate tutti la Vergine Madre del Salvatore, l’Avvocata Madre di Misericordia, perché l’amato Figlio non nega nulla all’amata Madre. Amate la Loro Preghiera, pregate il Rosario. Subito dopo Dio, pregate Maria, rigettate l’eresia e fate la professione di fede... "