La storia di Niccolò Daviddi, archeologo a 6 euro l’ora: “Licenziato dopo aver raccontato in tv lo sfruttamento nel settore”

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«Sono bastate due ore di circolazione della mia intervista per perdere il lavoro: i miei padroni hanno visto il servizio di Agorà e in meno di 120 …
Don Andrea Mancinella
Più o meno capitò così anche a mio fratello, che è geologo.
Ora da 20 anni lavora per la Regione Lazio, si occupa di riserve e parchi naturali, ed ha una giusta retribuzione.
Ma i primi anni per lui furono difficili. Lavorò per un anno al Ministero dell'Ambiente (mi pare) ma le sue condizioni erano precarie, e soprattutto aveva sempre l'incertezza circa la riassunzione l'anno successivo.
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Più o meno capitò così anche a mio fratello, che è geologo.
Ora da 20 anni lavora per la Regione Lazio, si occupa di riserve e parchi naturali, ed ha una giusta retribuzione.
Ma i primi anni per lui furono difficili. Lavorò per un anno al Ministero dell'Ambiente (mi pare) ma le sue condizioni erano precarie, e soprattutto aveva sempre l'incertezza circa la riassunzione l'anno successivo.
Alla fine capì che non poteva andare avanti così. Lasciò. quel lavoro incerto (non so se giustamente retribuito) e si rivolse ai concorsi pubblici. Grazie alle sue capacità e alla sua spiccata intelligenza ne vinse uno, risultando primo in graduatoria (nonostante avesse risposto con molta durezza allo psicologo incaricato di esaminarlo, perchè si intrometteva indebitamente nella sua vita privata) e fu assegnato al grande Parco naturale del Cilento. Poi da lì dopo qualche anno ottenne il passaggio nel Lazio, e ora abita felicemente a Roma con la sua famiglia.
Però ricordo bene come i primi anni era piuttosto avvilito, soprattutto per la mancanza di sicurezza del posto di lavoro.
Poi i politici e gli amministratori regionali blaterano di "giovani" e di "favorire il rinnovo generazionale". Buffoni.
Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, salvateci e aiutate i giovani!
Eremita della Diocesi di Albano
alda luisa corsini
La denuncia di “Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali”