Riccardo Piva
Per me non ha vi è un altro senso diverso da quello che il testo tradizionale trasmette. Perché chiediamo al Padre: "non ci indurre in tentazione"? Perché solo Lui può non indurci in tentazione, e infatti così lo preghiamo.... non indurci in tentazione..... Le nostre deboli forze, sole, non basterebbero a opporsi alle tentazioni e agli inganni del diavolo. Perciò Gesù nel pregare il Padre ha …More
Per me non ha vi è un altro senso diverso da quello che il testo tradizionale trasmette. Perché chiediamo al Padre: "non ci indurre in tentazione"? Perché solo Lui può non indurci in tentazione, e infatti così lo preghiamo.... non indurci in tentazione..... Le nostre deboli forze, sole, non basterebbero a opporsi alle tentazioni e agli inganni del diavolo. Perciò Gesù nel pregare il Padre ha voluto che Gli si chiedesse ".....non indurci in tentazione....".
Diodoro
La parola greca del testo evangelico originale significa "prova". Non ha senso specifico di "tentazione da parte del Demonio".
La traduzione naturale in italiano è : "Non farci entrare nella situazione di prova".
"«Non metterci alla prova» è anche il senso suggerito da papa Benedetto XVI nel suo Gesù di Nazareth : «Con essa diciamo a Dio: “So che ho bisogno di prove affinché la mia natura si …More
La parola greca del testo evangelico originale significa "prova". Non ha senso specifico di "tentazione da parte del Demonio".
La traduzione naturale in italiano è : "Non farci entrare nella situazione di prova".
"«Non metterci alla prova» è anche il senso suggerito da papa Benedetto XVI nel suo Gesù di Nazareth : «Con essa diciamo a Dio: “So che ho bisogno di prove affinché la mia natura si purifichi. Se tu decidi di sotto-pormi a queste prove, se – come nel caso di Giobbe – dai un po’ di mano libera al Maligno, allora pensa, per favore, alla misura limitata delle mie forze. Non credermi troppo capace. Non tracciare ampi i confini entro i quali posso essere tentato, e siimi vicino con la tua mano protettrice quando la prova diventa troppo ardua per me”»30. Non è dunque Dio a tentare, ma Satana attraverso la “mano libera” concessagli dal Creatore. Lo stesso Pontefice offre uno dei commenti più efficaci alla petizione intesa in tal modo: «Nella preghiera che esprimiamo con la sesta doman-da del Padre Nostro deve così essere racchiusa, da un lato, la disponibilità a prendere su di noi il peso della prova commisurata alle nostre forze; dall’altro, appunto, la domanda che Dio non ci addossi più di quanto siamo in grado di sopportare; che non ci lasci cadere dalle sue mani..."

da rassegnaditeologia.it/focus119.pdf , testo di Lorenzo Gasparro CSSR
Annalisa Gatto
Anch'io continuerò senza dubbio a pregare il Padre Nostro originale come l'ho sempre pregato
fidelis eternis
Ma di quale papa, di quale conferenza Episcopale, caro Aldo? questi sono tutti una manica di farabutti, di delinquenti, come li chiama giustamente Francesco Lamendola in vari suoi articoli, malfattori delle anime, assassini dell'anima, il migliore ha la rogna, come suol dirsi, anatema a tutti loro quindi! Vade Retro, anime perdute, andateci da soli all'inferno, e buon viaggio senza ritorno!!!
nolimetangere
La Chiesa è nelle grinfie di Satana che attraverso i suoi corrotti vuol togliere ai figli di Dio lo scudo della preghiera rendendola fasulla e quindi inefficace.
Quel che strabilia è l'arrogante presumzione di un non laureato nemmeno in teologia che si permette di tergiversare sulla Dottrina.
fidelis eternis
La sua arrogante presunzione, mai cara amica, è pari al suo debordante orgoglio, alla sua superbia luciferina, biglietti d'ingresso per un posto prenotato in prima fila all'inferno, come nota giustamente Lamendola in un suo recente articolo...
nolimetangere
E si spicciasse a raggiungere il suo padrone con corna e piedi caprini, che toglie il grosso disturbo.
Adele Magnanini
Personalmente ho fatto mio una spiegazione di cui nn ricordo l"autore: nn permettere che siamo tentati.
nolimetangere
Io prego come mi fu insegnato. Come Madre Chiesa ci insegnó. La Matrigna non la ascolto.