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Papa Francesco, l’Eucaristia che vuole dare lei, è una condanna!

Papa Francesco ama omettere il cuore stesso delle sue frasi lasciando al “libero pensiero” l’effetto, dando origine così alle ambiguità, alle incomprensioni o, nel peggiore dei casi, alla legittimazione dei peccati. Ne abbiamo avuto l’ennesimo esempio durante l’omelia e l’Angelus del 9 giugno.

È certamente lodevole l’intenzione di papa Francesco di “attirare” quante più anime possibili ai Sacramenti, ma per fare ciò non si può sovvertire la ragione stessa del Sacramento (e dei Sacramenti), poiché potrebbero invece avere l’effetto contrario.

Ci stiamo riferendo alle parole che il Vescovo di Roma[1] ha pronunciato durante l’omelia e l’Angelus del 9 giugno scorso sulla Santissima Eucarestia, approfittando del fatto che in Italia e in altri paesi in quel giorno cadeva la Solennità del Corpus Domini.

Il Corpus Domini è dunque precluso ai peccatori recidivi e impenitenti – i reprobi – gli “ingiusti, gli iniqui, i corrotti”, non per capriccio o cattiveria della Chiesa, ma per volontà del suo Divino Fondatore, il quale ha decretato che le perle e le cose sante non devono essere date ai cani e ai porci (cfr. Mt 7, 6). Sarà proprio san Paolo a fare quell’elenco drammatico a causa del quale non è possibile ricevere l’Eucaristia:

Infatti l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia..” (Rm.1,18…)

Dare l’Eucarestia a coloro che non possono riceverla significare fare un sacrilegio, una violenza al Signore. Per questo, è meglio per gli stessi reprobi, non nutrirsi del Corpus Domini, perché altrimenti, come spiega sempre San Paolo, mangerebbero non la loro salvezza, ma purtroppo la loro condanna (cfr. 1Cor 11, 23-29). I “no” della Santa Madre Chiesa non sono mai contro i peccatori, ma sempre a loro beneficio. E a chi sono rivolti questi “no”? Ecco l’elenco fornito da san Paolo:

LEGGERE QUI PER IL TESTO INTEGRALE, grazie
warrengrubert
@padrepasquale
Per cortesia risponda a questa domanda:
Se io non sono in grazia di Dio perché non voglio staccarmi dal mio stile di vita contrario ai comandamenti e ai consigli evangelici, e ricevo l'Eucaristia, commetto un sacrilegio oppure no?
padrepasquale
Si. Papa Francesco ha invitato ad accostarsi a Gesù, medicina per i peccatori. Gesù stesso dice di essere venuto non per i giusti ma per i peccatori.
warrengrubert
@padrepasquale
Dici sì? Commetto sacrilegio?
Allora sei d'accordo con l'articolo.
Francesco dovrebbe raccomandare pure la confessione prima di accostarsi al sacramento, anche lì trovi la presenza di Gesù.
Francesco nella sua predicazione non sembra dare importanza alla confessione e alla conversione del cuore, parla solo di accoglienza mai di conversione del cuore.
padrepasquale
Il mio Si è da intendere che per fare degnamente la comunione bisogna essere in grazia di Dio. Eppure se ascolti bene le catechesi di Papa Francesco, continuamente parla di penitenza e di conversione. Clicca su Google "Papa Francesco e la confessione" troverài tante catechesi-video su tale tema.
N.S.dellaGuardia
Allora la festa del Corpus Domini era occasione ideale per ribadirlo, anziché lanciare frasi facilmente interpretabili all'opposto. Si chiama chiarezza, ciò che il signor bergoglio non ama o non conosce.
warrengrubert
@padrepasquale
Non aggiungo altro alla risposta di N.S.dellaGuardia
Un caro saluto.
padrepasquale
Che titolone! Si fa dire al Papa cose che Lui neppure lontanamente ha pensato e detto.
N.S.dellaGuardia
Beato lei che sa cosa il signor bergoglio pensa.
Comunque l'ha detto, che le piaccia o no (speriamo di no).
E senza bisogno di traduzioni dal gesuitico all'italiano.
padrepasquale
Le parole del Papa sono state di una chiarezza cristallina. Non necessitavano di altri chiarimenti.
vincenzo angelo
La Chiesa dei puri,al di la' di antiche eresie e manicheismi,non esiste,e' una astrazione dialettica e strumentale di Bergoglio e di chi lo apprezza. Chi conosce un poco la vita,e Bergoglio e i suoi coetanei dovrebbero conoscerla,anche se vanno a senso unico come giudici di parte,e faziosi,dovrebbe semmai provare un sentimento di tenero incoraggiamento e benevola comprensione verso i neo …More
La Chiesa dei puri,al di la' di antiche eresie e manicheismi,non esiste,e' una astrazione dialettica e strumentale di Bergoglio e di chi lo apprezza. Chi conosce un poco la vita,e Bergoglio e i suoi coetanei dovrebbero conoscerla,anche se vanno a senso unico come giudici di parte,e faziosi,dovrebbe semmai provare un sentimento di tenero incoraggiamento e benevola comprensione verso i neo convertiti che inconsapevolmente scivolano un poco verso un neopelagianesimo provvisorio e fragile. Al punto che potremmo forse domandarci chi sia quello che dice si' e fa no e quello che dice no e fa si' tra un neoluterano e un neo pelagiano.Tra un fratello maggiore e uno minore. Il fratello minore,nel momento in cui si allontana,si sente pronto per mettersi alla prova,e quindi un po' neopelagiano lo e' perche' non se ne va per cadere, ma per stare in piedi,anche se poi il Dio geloso di Giona lo mette a dura prova e lo induce in tentazione,se vogliamo e anche se non vogliamo. Il fratello maggiore pero' tra convergenze fatte di dottrine e di denari,rischia di diventare Papa dentro il Tempio di...Gerusalemme. Ma grazie a Dio é ancora il Tempo dei Gentili,e quindi dei fratelli minori.Lo sappiamo.
vincenzo angelo
Al punto che,a proposito di fratelli maggiori, mi sovviene un proverbio imparato da mia nonna 60 anni fa:"La prima gallina a cantare ha fatto l'uovo". Ci sono molte galline, oggi,che cantano senza aver fatto l'uovo,ma quando una canta per prima...boh, non ricordo piu' cosa volevo dire e non capisco queste strane reminiscenze...