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San Petronio: il giorno della ripartenza 12PORTE - 6 ottobre 2022: Una grande celebrazione, per la quale il Cardinale Zuppi ringrazia esprimendo “l’orgoglio di fare parte di questa famiglia”. Una …More
San Petronio: il giorno della ripartenza
12PORTE - 6 ottobre 2022: Una grande celebrazione, per la quale il Cardinale Zuppi ringrazia esprimendo “l’orgoglio di fare parte di questa famiglia”. Una famiglia non certo perfetta, segnata com’è dai nostri limiti e dal nostro peccato, ma è sua, generata da Lui, una famiglia senza confini, una famiglia dove il più grande è colui che serve perché grande è chi ama. La Messa di San Petronio segna ufficialmente l’avvio dell’anno pastorale. Mentre nelle parrocchie e nelle zone pastorali riprendono le attività di formazione e di catechesi, a livello diocesano entra in funzione il nuovo consiglio episcopale con le riconferme e le nomine dei nuovi collaboratori del Vescovo; si avvia il processo di elezione del nuovo Consiglio Presbiterale e del Consiglio Pastorale Diocesano, costituito dai presidenti di zona. Il vescovo Petronio é raffigurato con la città tra le mani. Non la possiede, la custodisce. È come sua figlia e la solleva come un padre fa con il suo bambino. Ce la mostra tutta insieme, perché non siamo isole ed è la nostra prima casa comune, inserita in quella più larga del mondo. È il primo luogo dove vivere da fratelli tutti. Oggi penso che ce la faccia vedere per affidarcela. Amiamola e rendiamola una casa iniziando da noi, diventando noi i patroni di chi non ha nessuno, dei più fragili, di chi si sente senza protezione. Sono presenti alla celebrazione il Prefetto Attilio Visconti, il Sindaco Metropolitano Matteo Lepore, il Magnifico Rettore Giovanni Molari, il Questore Isabella Fusiello. La Cappella Musicale diretta da Michele Vannelli esegue la Missa Sancti Petronii in alternanza con il canto gregoriano dell’assemblea. Il vasto presbiterio del massimo tempio cittadino accoglie i presbiteri e i diaconi e anche numerosi ministri e ministranti delle parrocchie bolognesi, oltre che i seminaristi del regionale e i frati dello studentato dei domenicani. Il Cristiano é artigiano di pace, può vincere le inimicizie, i pregiudizi, l’odio che cresce e inaridisce il cuore e lo inclina alla violenza. Ecco, San Petronio ci mette tra le mani la nostra città, come a dire di prenderla e non viverci da estraneo. E noi non possiamo proprio vivere il messaggio di Gesù in maniera individualistica! La salvezza dell’anima non fugge dalla responsabilità per l’insieme. La celebrazione si prolunga su Piazza Maggiore, quasi a esprimere plasticamente la sintonia petroniana tra Chiesa e Città: il reliquiario donato da papa Lambertini con il cranio del Santo Vescovo Petronio percorre il circuito del crescentone di Piazza per la benedizione alla città e al territorio bolognese, proprio da quella facciata incompiuta, che nei giorni scorsi ha dato spettacolo con le videomappature dei progetti storici per il suo completamento. In fondo - aveva detto il Cardinale - la Chiesa e la città sono proprio questo: bellissime ma sempre incompiute e possiamo noi completarle, renderle belle, più belle, con l’impegno, possibile a ciascuno, che rende preziosa la vita degli altri amandola, come fa Gesù con noi. Fratelli tutti. La nostra patria è nei cieli (Fil 3, 20) e cercarla ci fa amare questa nostra casa sulla terra, ci obbliga alla solidarietà e ci rende tutti uguali, fratelli e sorelle.