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Nuove tonteras, a quando la: “Solacium invasorum atque cooperativorum…” ?

“Un attento Cattolico comprende immediatamente che i conti non tornano… Infatti, le prime due invocazioni: «Mater misericordiae», «Mater spei»….. le troviamo già nella Salve Regina “Madre di Misericordia e Speranza nostra…“, ma la terza «Solacium migrantium»…. da dove scappa fuori?? Forse da uno dei tanti barconi organizzati dalle ideologie del nostro tempo confuso e del “politicamente corretto”??”

Per chi lo preferisse, ecco lo stesso articolo in formato pdf: 3 NUOVI TITOLI MARIANI

La notizia dell’aggiunta di tre nuove “Laudi” alla Beata Vergine Maria, nelle famose Litanie lauretane da parte di Papa Francesco a firma del cardinale Sarah Prefetto del Culto divino, non stupisce ma senza dubbio lascia attoniti chi ben conosce la materia. Per comprenderlo occorre citare un breve excursus storico di queste antiche Litanie a Maria nate, potremo dire davvero spontaneamente, intorno al IX secolo e rese famose non perché “nate” a Loreto come il nome potrebbe far sembrare, ma perché dal cuore di questa devozione alla Vergine Lauretana si sono diffuse in tutto il mondo, come una vera e potente “vox populi-vox Dei“… Una sorta di “rivincita”, possiamo dire, da parte del Cielo contro tutte quelle eresie che minavano di continuo sia il ruolo e l’identità di Gesù Cristo, della Santissima Trinità, quanto quello della Beata Vergine Maria.

A dare a queste Litanie l’impronta a noi oggi pervenuta e l’importanza magisteriale dottrinale, si dovrà attendere Papa san Pio V che diede ad esse – dopo la Battaglia di Lepanto – un arricchimento dei titoli mariani ed anche Papa Sisto che le arricchì con una Bolla pontificia… e così via tutti o molti Pontefici che diedero a queste Litanie la massima importanza quale “Preghiera della Chiesa” aggiungendo, di volta in volta, ulteriori titoli alla Beata Vergine Maria e arricchendole di sante indulgenze.

I Titoli dedicati a Maria non cascano “dal pero”, come si osa dire per descrivere eventi casuali… ma sono RICONOSCIMENTI che la Chiesa ha attribuito alla santa Madre di Dio di volta in volta che eventi storici, o esperienze dei Santi, ne rivelavano il contributo verso il “popolo di Dio in questa valle di lacrime“… come infatti recita la Salve Regina, anch’essa antica preghiera il cui autore è rimasto sconosciuto.

Venendo alla novità di oggi potremo chiederci: ma di cosa ci stiamo lamentando?

Il punto non è la “novità” che un Papa aggiunga a delle Litanie qualche titolo… basti pensare come esempio che le famose Litanie a san Giuseppe conosciute fin dal 1597 ma solo successivamente arricchite e grazie ad un provvedimento sotto Papa Leone XIII e applicato da san Pio X il 18 marzo 1909 si poté dire: “Grazie a questo decreto, Maria e Giuseppe erano i due soli santi che godevano di litanie autorizzate per il culto pubblico”…

Un altro esempio? Le famose Laudes Divinae, Lodi Divine più conosciute come “in riparazione delle bestemmie“, scaturite nel 1797 allo scopo di riparare dopo aver detto o sentito parolacce o bestemmie. Successivamente ampliate da Papa Pio VII nel 1801 e alla fine sono divenute una recitazione comune dopo la Benedizione con il Santissimo Sacramento. Giovanni XXIII nel 1960, volle che, a queste invocazioni, fosse aggiunto per tutta la Chiesa: “benedetto il Suo Preziosissimo Sangue”…. così come, le stesse Litanie dedicate al Preziosissimo Sangue, ben conosciute dalla “pietà popolare”, divennero però “Preghiera della Chiesa” – e perciò universalmente riconosciute – dopo che Giovanni XXIII le approvò raccomandandole, specialmente in tempi di calamità, arricchendole con le sante indulgenze.

Ogni Litania ha la sua storia che è la sua propria “ragion d’essere“….è una sorta di abito dottrinale, è una carta di identità… a maggior ragione – le Litanie lauretane, o altre, dedicate alla Beata Vergine Maria – o hanno un riferimento cristologico oppure “non sono…. Che cosa vuol dire?

In parte già altri si sono mossi per sottolineare la scelta IDEOLOGICA e non cristologica del nuovo titolo “mariano”, infilato furbescamente insieme ad altri due titoli certamente cattolici… In questa Lettera del cardinale Sarah, infatti, si apprende che il Papa informa tutti i Vescovi circa tre nuove “invocazioni” alla Beata Vergine Maria da inserire nelle Litanie Lauretane, esse sono:

«Mater misericordiae», «Mater spei» et «Solacium migrantium». La prima invocazione sarà collocata dopo «Mater Ecclesiae», la seconda dopo «Mater divinae gratiae», la terza dopo «Refugium peccatorum».

Un attento Cattolico comprende immediatamente che i conti non tornano… Infatti, le prime due invocazioni: «Mater misericordiae», «Mater spei»….. le troviamo già nella Salve Regina “Madre di Misericordia e Speranza nostra…“, ma la terza «Solacium migrantium»…. da dove scappa fuori?? Forse da uno dei tanti barconi organizzati dalle ideologie del nostro tempo confuso e del “politicamente corretto”??

Non ci disturba quel “Solacium” che può essere interpretato come: consolazione, sollievo, conforto aiuto, soccorso compenso, indennizzo, risarcimento… ma quel “migrantium” dal sapore modaiolo del nostro infausto tempo.

Certo, parliamo di persone in difficoltà il cui titolo mariano, però, c’era già: Consolatrix afflictorum, ora pro nobis…. Consolatrice DEGLI AFFLITTI attraverso il quale è contemplata ogni singola persona afflitta dalle vicende e dalle ingiustizie del proprio tempo. Con tale termine, ripetiamo, tutte le genti di ogni tempo, in questa “valle di lacrime” (come esprimiamo nella Salve Regina) sono identificate, nulla a che vedere, perciò, con eventuali accuse di razzismo per chi non accoglierà questa “novità”

Inoltre fu lo stesso Papa Francesco ad affermare che “troppi titoli mariani” non erano consigliabili e che rischiavano davvero di finire in una “tonteras”, ossia… sciocchezze… dal momento che la Vergine Maria non ne aveva affatto bisogno:

“No nos perdamos en tonteras”, non perdiamoci in assurdità, in sciocchezze – “in chiacchiere” nella traduzione ufficiale –, ha detto a proposito delle ricerche secolari della teologia e della spiritualità mariane. “È così semplice. Essa non pretende altro”. Gli altri titoli, ad esempio quelli dell’inno Akathistos, o le litanie lauretane, comunque i millenari titoli di lode a Maria, per Francesco “non aggiungono niente”.

E fu sempre Papa Francesco a togliere l’unica Messa pontificia pubblica (in privato la svolge) per il 15 agosto Solennità dell’Assunta al Cielo, ma questo è un altro discorso. Perchè, ora, aggiungere addirittura tre titoli?? Se nuovi “titoli” non servono e non aggiungono nulla alla Vergine Santa, perché aggiungerli lui stesso?

Il punto è, per chi fosse digiuno del metodo “modernista”…
che di tre titoli due sono corretti perché cristologici, il terzo non è necessariamente “eretico” ma fittizio, è un falso e pochi se ne renderanno conto. I Titoli mariani, infatti, si riferiscono al Figlio Gesù: Gesù è quella Misericordia che invochiamo attraverso la Madre in tutte le vicissitudine DELLA CHIESA nel corso della storia, che in Cristo è infatti il rifugio, l’ausilio, la torre di salvezza, stirpe davidica, nostra speranza, salus infirmorum, la stella mattutina, la fedele Arca, regina dei patriarchi, ecc…

Non affronteremo qui, ora, la questione della recente disputa su certe “antipatie” verso titoli più ortodossi quali sono la Corredentrice, la Mediatrice (per la quale c’è anche un festa liturgica) e l’Avvocata… e che però non sembra affatto casuale la proposta loro “sostituzione”, per chi volesse approfondire ne se ne è parlato qui.

E dunque… si vuol far credere che GESU’ E’ IL MIGRANTE?? A quanto pare sì! Ecco cosa intendiamo PER FALSO… Gesù non è mai stato migrante e neppure figlio di migranti quali si intende oggi dal buonismo collettivo ed ideologico di questo tempo. Don Tarcisio Stramare, Oblato Giuseppino, biblista di fama, teologo ed autorevolissimo studioso di San Giuseppe e Sacra Famiglia è molto dispiaciuto per la brutta piega che ha preso certa pastorale atta ad impasticciare sulla identità della Sacra Famiglia….

Non è così, non è esatto affermare che Gesù fosse figlio di migranti e dunque migrante, – afferma con dolore -. Alla luce delle attuali categorie – spiega l’oblate – la fuga in Egitto, non può essere qualificabile come migrazione, al massimo la Sacra Famiglia sarebbe stata considerabile di rifugiati o esiliata. In tutta sincerità non amo , parlo per via generale, questi accostamenti con la stretta attualità e a categorie sociologiche o politiche. Oggi è di moda dire che tutti quelli che si muovono sono migranti ed esiste la tendenza a strumentalizzare Gesù e la stessa Sacra Famiglia a fini politici”.

Lo scenario tratto dai Vangeli in cui Gesù nasce in una grotta-stalla, è deposto non in una culla ma in una mangiatoia (prefigurazione per altro della santa Eucaristia e del Tabernacolo), si affaccia subito e senza dubbio l’incubo di una repressione sanguinaria (la “strage degli innocenti”) e la Sacra Famiglia deve imboccare la via della clandestinità, riparando nel confinante Egitto. Ma questi scenari non possono essere usati – dottrinalmente – con una artificiosa applicazione delle tormentate storie degli immigrati, dei nomadi, dei clandestini che occupano i nostri giornali, fondendoli alla vicenda del Divino Bambino Gesù di Betlemme.

In verità, ciò che deve essere colto da queste narrazioni che riguardano TUTTI gli uomini e in ogni tempo è l’ombra della Croce che – CHIUNQUE AFFLITTO ED OPPRESSO DALLE INGIUSTIZIE DEL PROPRIO TEMPO – può e deve far propria ATTRAVERSO LA CONVERSIONE A QUEL DIVINO BAMBINO, l’unico che salva … Qualcuno unisce, per esempio, la mangiatoia ad un SARCOFAGO, associandola poi facilmente ai “barconi di migranti”…. ma questo è un inganno tremendo!! E’ una vera mistificazione dei fatti narrati dai Vangeli. Don Tarcisio, sull’argomento, aggiunse ancora: “La Sacra Famiglia, come tutte quelle del tempo, del resto, si era mossa non spinta da motivi di migrazione, ma per rispondere al censimento, farsi registrare e pagare il tributo previsto, un atto di normale amministrazione allora. Il Vangelo è chiaro. Magari il riferimento è al successivo trasferimento in Egitto, però anche in quel caso non possiamo parlare di migranti”…

C’è un ultimo equivoco da chiarire, spiegano dal blog BastaBugie. Il prologo del Vangelo di san Giovanni dice: “il mondo fu fatto per mezzo di lui,/ eppure il mondo non lo riconobbe./ Venne fra la sua gente/ ma i suoi non l’hanno accolto“.

Queste parole non si riferiscono a una mancata accoglienza di un inesistente “Gesù Migrante”, ma alla mancata accoglienza del suo annuncio. Infatti Gesù morì crocifisso. Si riferisce cioè alla fede cristiana. Tanto è vero che se leggessimo TUTTO l’intero passo, si comprenderebbe la verità:

Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio
:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
(Gv.1,11-13)

Gesù non venne nel mondo per sponsorizzare la caotica politica migratoria oggi auspicata dai globalisti, ma venne per annunciare che Dio si è fatto uomo ed è presente in mezzo a noi per sconfiggere il male, il peccato e la morte.

Dal Blog del dott. Marco Tosatti apprendiamo e condividiamo questa riflessione che facciamo nostra:

Ma in fondo, direte, che c’è di male a metter sotto la protezione di Maria i poveri migranti? Nulla. Ma mettendolo nelle litanie lauretane, moltissimo.
Ho pensato anche ad una altra ipotesi. Che il “mandante” (all’inconsapevole cardinale) abbia ordinato di “prendere in giro” la litanie lauretane dove si recita: “Regina concepita senza peccato originale” e anche “Madre immacolata”.
Tanto il “mandante” aveva già negato (vedi qui) il Dogma dell’Immacolata Concezione, spiegando che Maria era discepola di Cristo, non era nata santa, ma aveva dovuto lottare per diventarlo. Così si sarà detto: mettiamoci pure i migranti, va!
Che aspettarci ora? Che inserisca nelle Litanie anche, che so (scusate il latinorum) “Protectora Amazonum”? o “Salus ecologica” oppure “Consolatrix lutherani”?
Ah Tosatti ! che ci dobbiamo aspettare? Le litanie alla Pachamama?

Come dargli torto?? Noi abbiamo chiesto a dei santi sacerdoti che: “se, non ci adeguassimo a questo titolo faremo peccato?”. La risposta è stata sagace… “Se nelle litanie aggiungo Fulminatrix imbecillorum dite che è irrispettoso?”… oppure, concludiamo noi, a quando : “Solacium invasorum atque cooperativorum…” ??

Ricordiamo altri articoli sull’argomento:

Maria è Mediatrice? Sì! Lo dice la Dottrina Cattolica
La Corredentrice nei Padri, nei Santi e Dottori della Chiesa
Maria Corredentrice? è un privilegio che esalta Dio
Giangian
Bisogna iniziare il boicottaggio....questa litania di aiuto dei migranti semplicemente non la si dirà..... io personalmente mi opporrò vigorosamente.... se qualcuno iniziasse a dirla semplicemente si farà presente al parroco e si inizierà a rompere le scatole....
Sancte Joseph
Ne ha dette di cotte e di crude ,ma soprattutto ha fatto murare il miracolo di Buenos Aires e questo è grave. Ma visto che lui commissaria sempre la Tradizione ,tanto vale non ascoltarlo più
Francesco I
Comunque c'è di peggio , come questo "atto di dolore"
Il presagio
Ora pro Nobis Francisco.
fidelis eternis
Conforta sentire chi dice apertamente che Bergoglio non è papa. Ben detto ! Inseriamolo nel Rosario quotidiano, con la preghiera che sia presto allontanato dal luogo che sta profanando!
N.S.dellaGuardia
Con quella faccia un po' così, /quell'espressione un po' così, /che ha solo lui /quando ci mostra l'anima...
N.S.dellaGuardia
Speriamo che rimangano inutilizzate e magari obliate come le modifiche a Pater e Gloria in Excelsis...
Intanto lui non è papa, quindi tutti i suoi atti, scritti e documenti finiranno nella stufa dei palazzi vaticani quando Pietro tornerà per scacciare l'Usurpatore ed i suoi accoliti, a cominciare da quello che ha osato profanare il suo Soglio!
vincenzo angelo
Il post mi e' piaciuto moltissimo,fino all'entusiasmo e all'ammirazione, quasi interamente.Pero' alla fine le parole riportate da un post di Tosatti sul fatto che Bergoglio avrebbe negato il dogma dell'Immacolata Concezione non mi sento in coscienza di considerarle indiscutibili nello specifico.A prescindere dal quadro in generale del pontificato disastroso.Non sono maestro di logica,ma prendere …More
Il post mi e' piaciuto moltissimo,fino all'entusiasmo e all'ammirazione, quasi interamente.Pero' alla fine le parole riportate da un post di Tosatti sul fatto che Bergoglio avrebbe negato il dogma dell'Immacolata Concezione non mi sento in coscienza di considerarle indiscutibili nello specifico.A prescindere dal quadro in generale del pontificato disastroso.Non sono maestro di logica,ma prendere una subordinata e farl a prevalere sull'affermazione principale mi sembra arbitrario.Il metodo giusto sarebbe quello d'interrogare direttamente Bergoglio sullo specifico.Cioe' :Immacolata Concezione, si' o no? Girarci intorno rischia di essere un esercizio dubbio e una forma di cedimento involontario alle mode dilaganti nei media in politica, economia,sanita' etc.etc. Pero' intendiamoci,non intendo correggere nessuno :esprimo solo un istinto di conservazione che mi raggiunge ,una questione con me stesso e la mia coscienza e la mia igiene mentale nel pensare.Quella igiene che ho sinceramente e piacevolmente ammirato in quasi tutto questo post.
Olivetanus
«Solacium migrantium»
Il termine solacium in italiano si presta purtroppo anche a doppi sensi: vedere cosa dice il vocabolario Treccani. Ma non credo che si stato fatto apposta.
sollazzo
s. m. [lat. solatium, variante tarda di solacium (v. sollaccio), attrav. il provenz. solatz, al quale si deve anche il mutamento semantico], letter. – Piacere, divertimento (come sentimento o come cosa che …More
«Solacium migrantium»
Il termine solacium in italiano si presta purtroppo anche a doppi sensi: vedere cosa dice il vocabolario Treccani. Ma non credo che si stato fatto apposta.
sollazzo
s. m. [lat. solatium, variante tarda di solacium (v. sollaccio), attrav. il provenz. solatz, al quale si deve anche il mutamento semantico], letter. – Piacere, divertimento (come sentimento o come cosa che procura divertimento): dare s., essere di s., divertire; andare a s., a divertirsi; il pagliaccio faceva buffe capriole, con grande s. di tutti i presenti; Sollazzo e riso ... Non curo, io non so come (Leopardi). Spesso è usato in espressioni iron. o scherz.: darsi ai sollazzi; che s.!, che piacere, che divertimento! www.treccani.it/vocabolario/sollazzo/

sollazzo /so'l:ats:o/ s. m. [lat. tardo solatium, der. di solari "consolare, confortare", attrav. il provenz. solatz, al quale si deve anche il mutamento semantico], lett. - 1. [il sollazzare o il sollazzarsi, anche in espressioni iron. o scherz.: dare s.; essere di s.] ≈ diletto, divertimento, piacere, spasso, svago. ↔ noia, (fam.) scocciatura, seccatura, (lett.) tedio. 2. (estens.) [persona di cui ci si prende gioco] ≈ scherno, trastullo, zimbello. www.treccani.it/…/sollazzo_(Sinon…