Clicks754
it.news
5

Prete faceva pressioni per far nuotare seminaristi nudi

Tre ex seminaristi affermano che la diocesi di Cleveland (USA) non ha risposto loro, dopo che don James Cosgrove, parroco, avrebbe fatto pressioni su di loro perché nuotassero nudi, riferisce PillarCatholic.com (22 ottobre).

I tre hanno fatto rapporto nel dicembre 2019 alla diocesi, ma Cosgrove ha mantenuto l'accesso ai seminaristi, con anche una chiave di accesso al seminario, almeno fino a poco tempo fa. Nel novembre scorso, Cosgrove ha preso una licenza pagata per motivi di salute, per depressione e ansia. Quest'ottobre, si è dimesso dal ministero.

Un seminarista, Nick Grismer, afferma di aver ricevuto pressioni nel giugno/luglio 2019 per tuffarsi nudo nella piscina del seminario e in una casa sul lago di proprietà di un prete della diocesi, mentre gli venivano scattate foto e girati video, dopo che Grismer gli aveva chiesto di fermarsi.

Il prete era amico di Grismer e mentore, gli diceva che doveva esporsi per "essere libero" o "nudo davanti a Dio." Cosgrove lo ha incoraggiato anche a bere, anche se Grismer aveva faticato a superare problemi di alcolismo, cercando di convincere Grismer a dormire vicino a lui per la notte, nel salotto della casa, invito da lui respinto.

Altri due seminaristi hanno confermato di aver ricevuto pressioni per nuotare nudi con Cosgrove nell'estate del 2019.

Foto: Cathedral of St. John the Evangelist, Cleveland © wikipedia, #newsRdvtbadhfd

lamprotes
Se questo clero degenerato avesse lo stesso zelo nel praticare il Cristianesimo, sarebbe velocemente santo.
la verdad prevalece
"…Il peccato contro natura grida vendetta al cospetto di Dio.." (San Pio X - Catechismo, N. 966)
"Inseguendo l'esistenza di atti intrinsecamente cattivi, la Chiesa accoglie la dottrina della Sacra Scrittura. L'apostolo Paolo afferma in modo categorico: - Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno…More
"…Il peccato contro natura grida vendetta al cospetto di Dio.." (San Pio X - Catechismo, N. 966)
"Inseguendo l'esistenza di atti intrinsecamente cattivi, la Chiesa accoglie la dottrina della Sacra Scrittura. L'apostolo Paolo afferma in modo categorico: - Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il Regno di Dio, 1 Cor. 6,9-10" (Giovanni Paolo II, Veritatis Splendor, cap. 81)
la verdad prevalece
"Più pena sente uno che sia vissuto con questo vizio de la sodomia che un altro, perocchè questo è maggior peccato che sia". (San Bernardino da Siena, Predica XXXIX in: Prediche volgari, p. 915) INSIDE THE MIND OF A HOMOPREDATOR PRIEST - YouTube
la verdad prevalece
"…Commettendo il maledetto peccato contro natura, quali ciechi e stolti, essendo offuscato il lume del loro intelletto, non conoscono il fetore e la miseria in cui sono…" (S. Caterina da Siena, Dialogo della Divina Provvidenza, cap. 124)

"Che lo zolfo evochi i fetori della carne, lo conferma la storia stessa della Sacra Scrittura, quando parla della pioggia di fuoco e zolfo versata su Sodoma …
More
"…Commettendo il maledetto peccato contro natura, quali ciechi e stolti, essendo offuscato il lume del loro intelletto, non conoscono il fetore e la miseria in cui sono…" (S. Caterina da Siena, Dialogo della Divina Provvidenza, cap. 124)

"Che lo zolfo evochi i fetori della carne, lo conferma la storia stessa della Sacra Scrittura, quando parla della pioggia di fuoco e zolfo versata su Sodoma dal Signore. Egli aveva deciso di punire in essa i crimini della carne, e il tipo stesso del suo castigo metteva in risalto l'onta di quel crimine. Perché lo zolfo emana fetore, il fuoco arde. Era quindi giusto che i Sodomiti, ardendo di desideri perversi originati dal fetore della carne, perissero ad un tempo per mezzo del fuoco e dello zolfo, affinchè dal giusto castigo si rendessero conto del male compiuto sotto la spinta di un desiderio perverso" (San Gregorio Magno, Commento morale a Giobbe, XIV, 23, vol. II, pag. 371)