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alda luisa corsini
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ARCHEOLOGIA. GERUSALEMME, SCOPERTI I RESTI DI UN PALAZZO DELLE TASSE DEL REGNO DI GIUDA

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GERUSALEMME – Straordinaria scoperta a Gerusalemme, dove un team di archeologi, diretto da Neri Sapir della Israel Antiquities Authority, ha rinvenuto i resti di un imponente palazzo pubblico del Regno di Giuda, utilizzato come magazzino e sede degli uffici per la riscossione delle tasse.

Gli archeologi, spiega il sito Israele.net, ritengono che il complesso, che sorgeva tra Talpiot e Ramat Rachel, a 3 km dall’attuale Città Vecchia, sia stato un centro amministrativo durante i regni di Ezechia e Manasse (dall’VIII secolo alla metà del VII secolo a.C).

Lo scavo ha inoltre riportato alla luce, nei sotterranei del complesso, 120 maniglie di anfore di 2.700 anni fa, con i calchi di sigilli che attestano l’uso del sito come deposito e centro fiscale. Le piccole lettere ebraiche sono ancora visibili sulla terracotta e sono accompagnate da simboli diversi, come un’aquila in volo o un disco solare.

E’ inoltre riportato il nome delle quattro città di Giuda: Hebron, Ziph, Socho e Memshat. Mentre le prime tre sono ben identificate, gli archeologi discutono sull’identità di Memshat. Un’ipotesi è che corrispondesse a Ramat Rachel, situata dall’altra parte della valle. Ci sono poi sigilli che portano il nome di alti funzionari del Regno di Giuda del periodo del Primo Tempio.

Si tratta di una delle scoperte più significative fatte negli ultimi anni relative al periodo dei re di Gerusalemme. Come spiegano i direttori degli scavi: “Abbiamo la testimonianza che l’attività governativa gestiva e distribuiva scorte di cibo e amministrava il surplus agricolo accumulando derrate e beni”.

Le giare venivano usate per raccogliere in modo ordinato le tasse per prodotti agricoli come vino e olio d’oliva, ma potevano anche essere inviate dal re in diverse città per altri scopi, come finanziare campagne militari.

L’archeologo Benyamin Storchan ha inoltre spiegato al “Jerusalem Post” che, fino ad oggi, in oltre un secolo di scavi, “sono stati trovati in Israele solo 1.000 oggetti analoghi, il che dà un’idea dell’importanza di questo sito”.
Don Andrea Mancinella
Il Signore aveva avvertito il suo popolo che gridava contro il profeta Samuele per avere un re, come gli altri popoli.

Dal Primo libro di Samuele, 8, 11:

«Queste saranno le pretese del re che regnerà su di voi: prenderà i vostri figli per destinarli ai suoi carri e ai suoi cavalli, li farà correre davanti al suo cocchio, li farà capi di migliaia e capi di cinquantine; li costringerà ad arare i …
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Il Signore aveva avvertito il suo popolo che gridava contro il profeta Samuele per avere un re, come gli altri popoli.

Dal Primo libro di Samuele, 8, 11:

«Queste saranno le pretese del re che regnerà su di voi: prenderà i vostri figli per destinarli ai suoi carri e ai suoi cavalli, li farà correre davanti al suo cocchio, li farà capi di migliaia e capi di cinquantine; li costringerà ad arare i suoi campi, a mietere le sue messi, ad apprestargli armi per le sue battaglie e attrezzature per i suoi carri. Prenderà anche le vostre figlie per farle sue profumiere e cuoche e fornaie. Si farà consegnare ancora i vostri campi, le vostre vigne, i vostri oliveti più belli e li regalerà ai suoi ministri. Sulle vostre sementi e sulle vostre vigne prenderà le decime e le darà ai suoi consiglieri e ai suoi ministri. Vi sequestrerà gli schiavi e le schiave, i vostri armenti migliori e i vostri asini e li adopererà nei suoi lavori. Metterà la decima sui vostri greggi e voi stessi diventerete suoi schiavi. Allora griderete a causa del re che avrete voluto eleggere, ma il Signore non vi ascolterà».
E a cominciare da Salomone, che aveva oberato di tasse la popolazione (fatto che fu all'origine della scissione di Israele in due Regni separati, subito dopo la morte di quel monarca), fu più o meno lo stesso anche con gli altri re che seguirono.

La scoperta del 'palazzo delle tasse' a Gerusalemme mi ha fatto ricordare quel brano biblico.
'Popolo di dura cervice', lo aveva definito già molti secoli prima.
Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, dateci sempre una grande Fede e una perfetta obbedienza!
don Andrea Mancinella, eremita della Diocesi di Albano
alda luisa corsini
Il suo commento mi ha riportato ad un documentario di un paio di giorni fa su Israele e la sua cucina, basata su ricette bibliche: preparano ancora una sorta di tortilla/ pane azzimo alla quale, una volta pronta, tolgono un pezzetto piccolino, che non mangeranno, a ricordo della "decima" da loro dovuta.