Linda Bianco
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Cosa significa “pregare veramente”?

Parole di Dio attinenti:


Che cosa significa pregare veramente? Vuol dire pronunciare le parole col cuore rivolto a Dio e comunicare con Dio avendo colto la Sua volontà e sulla base delle Sue parole; significa sentirti particolarmente vicini a Dio, avvertire la Sua presenza dinanzi a te e che hai qualcosa da dirGli; e vuol dire avere un cuore particolarmente raggiante e percepire che Dio è particolarmente amabile. Ti sentirai particolarmente ispirato, e udite le tue parole, i tuoi fratelli e le tue sorelle si sentiranno gratificati, avvertiranno che le parole che pronunci sono le parole dei loro cuori, le parole che vorrebbero pronunciare, e che quanto è detto da te rappresenta ciò che vorrebbero dire loro stessi. Questo è ciò che significa pregare veramente. Una volta pregato per davvero, sentirai pace nel tuo cuore e gratificazione; la forza di amare Dio sorgerà in te e sentirai che nulla in tutta la tua vita ha più valore o importanza che amare Dio – e ciò dimostrerà l’efficacia delle tue preghiere.

da “Riguardo alla pratica della preghiera” in La Parola appare nella carne

Il minimo che Dio richiede alle persone è che sappiano aprire a Lui i loro cuori. Se l’uomo affida sinceramente a Dio il proprio cuore e Gli dice ciò che ha veramente nel cuore, Dio sarà disposto a operare in lui; Dio non vuole dall’uomo un cuore contorto, ma un cuore puro e onesto. Se l’uomo non lascia che il proprio cuore parli sinceramente a Dio, Dio non toccherà il suo cuore né opererà in lui. La cosa più importante nella preghiera è perciò parlare a Dio con cuore sincero, rivelandoGli i tuoi difetti o la tua indole ribelle e aprendoti interamente a Lui. Solo allora Dio Si interesserà alle tue preghiere; altrimenti ti nasconderà il Suo volto.

da “Riguardo alla pratica della preghiera” in La Parola appare nella carne

A volte, rivolgersi a Dio non significa parlare chiaramente quando preghi Dio per qualcosa o perché ti guidi in qualche modo o Lo preghi per ottenere la Sua protezione; significa piuttosto che, quando ti imbatti in un problema, puoi invocarLo con sincerità. Allora, cosa fa Dio in questo caso? Quando il cuore si agita e si pensa: “Oh Dio, non posso farlo io, non so come farlo e sono debole e disperato”, quando sorgono questi pensieri, Dio non lo sa? Quando nell’uomo sorgono questi pensieri, il suo cuore è sincero? Quando le persone invocano Dio sinceramente in questo modo, Egli acconsente ad aiutarle? Malgrado il fatto che possano anche non aver detto una parola, si dimostrano sincere, e così Egli acconsente ad aiutarle. Quando incontrano una difficoltà particolarmente spinosa, quando non hanno nessuno cui rivolgersi, quando si sentono particolarmente impotenti, hanno fiducia in Dio come loro unica speranza. Come sono le loro preghiere? Qual è il loro stato d’animo? È sincero? (Sì.) In quel momento, hanno uno scopo confuso? Quando ti fidi di Dio come se fosse l’ultimo appiglio cui aggrapparti per salvare la tua vita, quando speri che Egli ti aiuterà, solo allora il tuo cuore è sincero. Anche se forse non hai detto molto oppure non hai detto niente di speciale, il tuo cuore si è già smosso. Cioè, tu dai il tuo vero cuore, il tuo cuore sincero a Dio, ed Egli ascolta. Quando Dio ascolta, vede le tue difficoltà e ti guida, ti illumina e ti aiuta. DimMi: quando è più sincero il cuore dell’uomo? Quando egli è al capolinea.

da “I giovani non dovrebbero lasciarsi ingannare dalle tendenze malvagie del mondo” in Registrazione dei discorsi di Cristo

La preghiera non vuol dire espletare una formalità, o seguire una procedura, o recitare le parole di Dio; in altre parole, pregare non vuol dire ripetere parole a pappagallo e copiare il prossimo. Nella preghiera devi consegnare a Dio il tuo cuore, condividendo in esso le parole con Dio onde poter essere toccato da Lui. Per poter essere efficaci, le tue preghiere devono basarsi sulla lettura delle parole di Dio da parte tua. Solo pregando circondato dalle parole di Dio potrai ricevere più luce e illuminazione. Dimostrazione di autentica preghiera è avere un cuore che brama le prescrizioni di Dio ed essere disposti a ottemperare a tali prescrizioni; sarai capace di odiare tutto ciò che Dio odia, e in base a ciò avrai conoscenza, saprai e ti saranno chiare le verità spiegate da Dio. Possedere risolutezza, fede e conoscenza, e un cammino per poter praticare dopo aver pregato: solo questo è pregare veramente, e solo una preghiera di tal genere può essere efficace. La preghiera va però fondata sul godimento delle parole di Dio e sulla comunicazione con Lui tramite le Sue parole, con un cuore che sappia cercare Dio e sia in pace davanti a Lui. Una simile preghiera ha già raggiunto la vera comunione con Dio.

da “Riguardo alla pratica della preghiera” in La Parola appare nella carne

Spero che i fratelli e le sorelle siano capaci di pregare veramente, ogni singolo giorno. Non si tratta però di aderire a una dottrina, ma di un effetto da ottenere. … Dovresti dire: “O Dio, desidero compiere il mio dovere. Affinché tu possa essere glorificato in noi e possa godere della nostra testimonianza, di questo gruppo di persone, non posso far altro che dare tutto me stesso a Te. Ti prego: opera in noi, così che io possa realmente amarTi e soddisfarTi, e possa renderTi l’obiettivo da perseguire”. Se sei posseduto da un simile fardello, Dio sicuramente ti renderà perfetto; devi pregare non solo per te stesso ma anche per poter compiere la volontà di Dio e per poterLo amare. Tale è la preghiera più vera.

da “Riguardo alla pratica della preghiera” in La Parola appare nella carne

Più vivrai una vita spirituale, più il tuo cuore sarà occupato dalla parola di Dio, sempre rivolto a tali questioni e sempre caricato di questo fardello. Dopo di che potrai rivelare a Dio la tua verità intima per tutta la tua vita spirituale, dirGli ciò che vuoi fare, ciò che stai pensando, il tuo modo di capire e di interpretare la parola di Dio. Non tralasciare nulla, neanche un dettaglio minimo! Fai pratica dell’esprimere a Dio le parole che sono nel tuo cuore, diGli la verità e non esitare a parlare di ciò che è nel tuo cuore. Più farai così, più percepirai l’amorevolezza di Dio, e il tuo cuore sarà attirato sempre più verso Dio. Quando ciò avverrà, percepirai che Dio ti è più caro di chiunque altro. Rimarrai sempre a fianco di Dio, qualunque cosa succeda. Se farai pratica quotidianamente di questo genere di devozione spirituale e non te la toglierai mai dalla testa, ma la tratterai come la vocazione della tua vita, allora la parola di Dio dominerà il tuo cuore. Questo è ciò che significa essere toccato dallo Spirito Santo. Sarà come se il tuo cuore fosse stato sempre posseduto da Dio, come se nel tuo cuore ci fosse sempre stato amore. Nessuno potrà portartelo via. Quando avverrà, Dio vivrà veramente dentro di te e avrà un posto dentro il tuo cuore.

da “Una normale vita spirituale conduce alla retta via” in La Parola appare nella carne

La condivisione dell’uomo:

La vera preghiera ha inizio quando una persona riesce ad aprire completamente il suo cuore a Dio. Quando arriva a dire a Dio ciò che ha nel cuore mettendolo veramente a nudo, a riferire a Dio le sue autentiche difficoltà e il suo stato corrotto e quindi implora la Sua misericordia e la Sua salvezza, esprime ciò che ha nel cuore. Dal punto di vista di Dio, anche se una persona è immatura e non comprende la verità, purché riesca ad aprire il suo cuore a Lui, Egli sarà molto soddisfatto; Dio non chiede poi tanto all’uomo.

da “Come ottenere la vera adorazione di Dio” in Sermoni e comunicazioni sull’ingresso nella vita (IV)

In che modo la tua preghiera significa che stai mettendo a nudo il tuo cuore innanzi a Dio? Se preghi con le parole che di solito hai sulle labbra, allora la tua preghiera sarà meccanica, come due persone che si scambiano convenevoli e cortesie di facciata. Una persona domanda: “Come è il rapporto tra voi?” “Così così, non apro mai il mio cuore: quando ci incontriamo, ci limitiamo ad annuire con il capo e a scambiarci un paio di convenevoli”. È questa un’autentica condivisione? Se desideri un’autentica condivisione, non preoccuparti di queste parole di facciata: che tu le dica o meno, è indifferente. Quando preghi Dio, dovresti parlare con il cuore, e prendere le parole, le difficoltà, le sofferenze che hai nel cuore, come anche qualsiasi forma controllo a cui sei sottoposto o qualsiasi macchia fatale nel tuo cuore, e affidarli a Dio affinché Egli trovi una soluzione. Quando vieni giudicato e castigato, potato e trattato, o quando vieni smascherato nel corso di prove o raffinamenti, dovresti pregare Dio con le seguenti parole: “Aiutami a conoscere davvero me stesso, aiutami a conoscere la mia vera statura, aiutami a capire esattamente come adempiere al mio dovere secondo la Tua volontà”. Se le tue parole e le tue preghiere sono in grado di ottenere tali risultati, allora si tratta di una vera preghiera. Non appena dicono la loro preghiera, alcune persone chiudono gli occhi e fanno capolino le solite frasi trite e ritrite. Dopodiché, non appena aprono gli occhi, è già finita; questo è pregare? Questa non può essere chiamata “autentica comunione” e lo Spirito Santo non opererà. “Preghiera” significa aprire completamente il tuo cuore, emozionarti con le tue stesse parole, sentirti dire: “Lo sto dicendo dal profondo del mio cuore: questo è il dolore del mio cuore, queste sono le parole che ho nel cuore”. Quando hai finito di pregare Dio, il tuo spirito viene liberato, il tuo cuore prova gioia e tu senti che si tratta di una vera preghiera, di una vera comunione con Dio: solo la preghiera che ottiene questo risultato è la vera preghiera.

da “Come ricercare e praticare esattamente la verità al fine di essere salvati” in Sermoni e comunicazioni sull’ingresso nella vita (IX)

Cosa significa essere veramente in comunione con Dio? Significa condividere con Lui le questioni spirituali della vita. E condividere le …